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Mercoledì 21 Maggio 2008, 15:02
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La crisi del credito sembra essere ormai superata nella sua fase più difficile, tanto che diversi analisti sono concordi nel riconoscere che le svalutazioni delle banche sono ormai prossime alla fine. Difficilmente dovremmo avere ancora sorprese particolarmente negative in questa direzione, anche se non sono da escludere alcuni colpi di coda che potrebbero portare qualche movimento disordinato sui listini azionari. Il finanziere George Soros proprio ieri ha dichiarato che la fase più acuta della crisi del credito è ormai superata a livello mondiale, ma ora bisognerà fare i conti con gli effetti della stessa. Le conseguenze più probabili sono quella di una recessione negli Stati Uniti e forse anche in Gran Bretagna, motivo per cui stiamo entrando proprio ora in un periodo di forte instabilità perché ci troviamo di fronte al rischio di una fase recessiva e quello dell'inflazione. A detta di Soros probabilmente l'Inghilterra soffrirà più dell'America, visto che la prima ha registrato gli aumenti più significativi per i prezzi delle abitazioni, oltre ad essere caratterizzata da un comparto finanziario più esteso di quello americano. Se da una parte lo scenario è di gran lunga migliorato rispetto a quello dei primi tre mesi dell'anno, dall'altro non si può ancora dire che i mercati abbiano già assorbito tutti gli effetti dell'ultima crisi. Nei giorni scorsi il presidente della Fed, Bernanke, ha dichiarato che ci vorrà ancora del tempo perché la crisi del credito sia superata, favorendo così un ritorno dei mercati a condizioni di normalità. Un'indicazione molto simile è arrivata anche dal suo omologo della BCE, Jean Claude Trichet, che proprio ieri ha parlato ancora una volta di una correzione significativa ancora in corso per i mercati. Il numero uno della BCE ha posto l'accento inoltre sulla stabilità dei prezzi, quale priorità per garantire uno sviluppo sostenibile dell'economia. E il problema dell'inflazione ormai non sembra essere più solo europeo, visto che anche sull'opposta sponda dell'Atlantico la dinamica dei prezzi al consumo sta facendo registrare tensioni crescenti. Tanto basta a risvegliare le preoccupazioni in Borsa, che teme un'impennata delle dinamiche inflazionistiche, anche sulla scia della corsa pazza dei prezzi del petrolio e delle materie prime. Inevitabili le conseguenze sulla politica monetaria che sarebbe adottata nei mesi a venire tanto dalla Fed quanto dalla BCE, costrette eventualmente a rivedere al rialzo i tassi di interesse. Un'ipotesi che ovviamente non piace ai mercati azionari ed è possibile che proprio le incertezze su inflazione e costo del denaro possano offrire ora il presto per una correzione dei corsi. Gli analisti però concordano nel riconoscere che difficilmente si avrà un ritorno dei listini sui minimi dell'anno, almeno nel breve, parlando piuttosto di uno storno salutare. Questo servirebbe a correggere parte degli eccessi delle ultime settimane, offrendo al contempo la possibilità di costruire una base da cui ripartire per dare vita a nuovi recuperi. Gli esperti di Euromobiliare, nella consueta nota settimanale, fanno notare che arrivano chiari segnali di rallentamento dell'economia dai risultati del primo trimestre e dalle indicazioni per i mesi a venire. I margini di molte aziende sono messi sotto pressione anche dall'aumento dei prezzi delle materie prime e questo potrebbe favorire nuova debolezza anche per le performances societarie del trimestre in atto. La SIM milanese però ritiene che il mercato stia anticipando queste prospettive, e pur consigliando una certa cautela, è convinta che ai prezzi attuali si possano individuare delle interessanti opportunità di investimento. Nel frattempo è senza dubbio importante continuare a non perdere di vista gli aggiornamenti macro e societari che saranno diffusi nelle prossime giornate, sulla base dei quali è probabile che si sviluppino i movimenti del mercato. La settimana in corso non si presenta molto impegnativa sul versante macroeconomico americano, e per oggi non c'è da segnalare alcun appuntamento di rilievo, fatta eccezione per il consueto report settimanale sulle scorte strategiche di petrolio che sarà diffuso dal Dipartimento dell'energia statunitense. Un evento degno di nota è quella in programma per questa sera, quando saranno diffuse le minutes del FOMC, ossia i verbali dell'ultima riunione della Fed del 30 aprile scorso. Gli operatori sperano di ricevere nuove indicazioni sullo stato di salute dell'economia a stelle e strisce e sull'outlook relativo all'inflazione, dal quale dipenderanno con ogni probabilità le prossime mosse in materia di politica monetaria. Giovedì si rinnova l'appuntamento della Borsa con il mercato del lavoro, visto che in agenda troviamo le nuove richieste di sussidi di disoccupazione che dovrebbero calare a 370mila unità dalle 370mila dell'ottava precedente. Nell'ultima seduta della settimana si conoscerà invece un aggiornamento sul settore immobiliare, con il dato relativo alle vendite di case esistenti. Per il mese di aprile si prevede un calo a 4,85 milioni di unità dai 4,93 milioni del mese precedente. Per quanto riguarda il mercato domestico, oggi si continuano a seguire con interesse i titoli del settore petrolifero, che stanno catalizzando ancora una volta gli acquisti, in attesa di conoscere il report sulle scorte Usa di oro nero. Da monitorare anche Atlantia che sta vivendo una seduta da protagonista con un rally di quasi il 9%, trainato dalla scommessa per un possibile sblocco della Convenzione Unica. Con ogni probabilità nel pomeriggio il Governo dovrebbe presentare un emendamento al decreto legge, con il quale si andrebbe ad eliminare la durata dei cinque anni per la Convenzione, stabilendo al contempo di legare per oltre il 70% il prezzo del pedaggio autostradale all'inflazione. Possibili novità sono attese anche per Alitalia (Milano: AZA.MI - notizie) che, secondo alcune indiscrezioni di stampa, dovrebbe vedere riunito quest'oggi un Cda straordinario per discutere della possibilità che la società di revisione non certifichi i conti dello scorso anno della compagnia. Dal calendario ufficiale degli eventi societari si apprende che per venerdì prossimo è fissato un Cda sui risultati del 2007 e allo stesso appuntamento sarà chiamata Snia (Milano: SN.MI - notizie) . Sempre per la seduta di venerdì è prevista una riunione assembleare di Fnm (Milano: FNM.MI - notizie) e di Sorin (Milano: SRN.MI - notizie) , per l'approvazione dei dati di bilancio dell'ultimo esercizio. 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