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Mercoledì 21 Maggio 2008, 8:01

Tempi difficili!

Di Andrea Mazzalai

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Charles Dickens in " Tempi difficili "

Per i navigatori di lunga data, questa definizione non è una novità, ne abbiamo già parlato in un precedente post ma la "Sindrome generale di adattamento" è la migliore espressione per descrivere la risposta automatica, inconsapevole e sistemica dei mercati a qualsiasi tipo di stress, anche a quelli che normalmente vengono ritenuti piacevoli e utili.

Come ci raccontò Bill " questa fase è caratterizzata, tra le altre cose, dalla liberazione di beta endorfine (migliaia di volte più affini ai recettori della morfina, della morfina stessa) che ci permettono di andare "fuori giri" senza che ce ne accorgiamo, provocando un danno enorme che si evidenzierà nella fase successiva, quella di "esaurimento" e la fase di esaurimento non è molto lontana, non è affatto lontana.

I farmaci, in generale, contribuiscono a mantenere il più a lungo possibile questa seconda fase, nascondendo al cervello la reale situazione ecco quanto stà accadendo in questo momento storico, Ma alla fine (esaurimento) si chiede il conto, gli interessi sono altissimi ed il risultato può essere devastante.

La Sindrome Generale di Adattamento rappresenta inizialmente un sistema per proteggere e stimolare l'organismo a "lottare o fuggire" davanti ad una situazione stressante.

Selye distinse la Sindrome Generale di Adattamento in tre fasi:

La prima fase detta "allarme" attivata dalla presenza dello stimolo ambientale (positivo o negativo) potrebbe tranquillamente essere paragonata a quanto successo in questo anno di navigazione, crisi immobiliare, crisi finanziaria e recessione economica in atto. La seconda fase detta "resistenza", è di estrema importanza, poiché mette in atto un complesso programma, sia biologico che comportamentale, che sostiene la risposta agli stimoli ambientali, con l'attivazione di una complessa risposta ormonale che ci aiuta inizialmente a resistere all'interazione con gli stimoli ambientali.

La fase di resistenza è ben evidenziata dalla reazione avuta dai mercati in corrispondenza con la sensazione e talvolta la certezza che il sistema finanziario non può assolutamente fallire, la sensazione che nessuna recessione sia presente nella realtà dei dati macroeconomici e che sempre e comunque la socializzazione delle perdite risolva ogni ragionevole dubbio.

Uno stato emotivo che passa dalla più nera depressione alla più illusoria esaltazione.

Infine per concludere resta la terza fase ovvero l' "esaurimento" che rappresenta, purtroppo, il fallimento dei tentativi attuati dai meccanismi difensivi per realizzare una risposta adeguata agli stimoli ambientali.

Questa fase determina inconsapevoli alterazioni permanenti. L'organismo perde la capacità di adattarsi in modo funzionale agli stimoli ambientali, mantenendo una risposta ormai inadeguata che predispone allo sviluppo di malattie anche croniche, che possono interessare sia la sfera fisica che psicologica.

Non mi avventuro in problematiche visioni di come, quando e dove avverrà la terza fase, ma non vi è alcun dubbio che il sistema e la fase di resistenza presuppongono l'esistenza di un stimolo atto a riprendere il cammino di un capitalismo mercatista, che ha come unico obiettivo la crescita infinita, la crescita dei profitti e dei consumi.

Non posso fare a meno di sottolineare che, forse, un elemento positivo stà emergendo da questa crisi, ovvero il tramonto di un'ideologia, quella mercatista, spesso alimentata dal laissez faire delle banche centrali, un'ideologia demenziale, figlia di quel pensiero spesso unico volto alla realizzazione del massimo risultato possibile senza rispetto per l'ambiente, la società, l'Umanità in generale.

Ecco che all'improvviso sembra riaprirsi uno spiraglio di luce nella favola delle Monolines, circoscritta quanto si vuole, ma una tenue luce fuoriesce da un muro di nebbia, un business fallito, tenuto in piedi per un presunto rischio sistemico......

CIFG Guaranty, the bond insurer that lost its AAA (Xetra: 722800 - notizie) ratings in March, was downgraded to below investment grade by Moody's Investors Service, which said the company may become insolvent.

The ratings were cut seven levels to Ba2, two steps below investment grade, from A1 to reflect ``the high likelihood that, absent material developments, the firm will fail minimum regulatory capital requirements,'' Moody's said in a statement. (...)

``CIFG demonstrates the cliff-like nature of these events,'' said Thomas Priore, chief executive officer of hedge fund Institutional Credit Partners LLC in New York. ``Depending on the language in the credit-default swap, it can set off a chain of events that creates a complete unwind of the company.'' Bloomberg.com.

Home Depot (NYSE: HD - notizie) una eccellente cartina tornasole reale e non virtuale ci comunica che......

"The housing and home-improvement markets remained difficult in the first quarter. In fact, conditions worsened in many areas of the country," Chairman and Chief Executive Frank Blake said.

Siamo nell'occhio del ciclone o meglio vi stiamo per entrare, in molti Stati americani la situazione è di reale difficoltà.

Se infine volete farvi un bagno di realismo, andate a vedere l'indice di riferimento della maggior area industriale del paese quella Chicago dove l'attività economica rallenta ad aprile in un movimento generale, un indice che la Federal Reserve di Chicago, che ci dice essere sceso a -1,17 in peggioramento rispetto al -0,98 di marzo, e sorpresa, sorpresa rivisto dallo 0,78 della lettura originale.

Questo dovrebbe dare un senso alle revisioni, in un'economia in recessione, le revisioni sono la bocca della verità, peccato che un mercato in piena fase di " resistenza " non sia in grado di incorporarne le aspettative future, per raggiungere un grado di consapevolezza affidabile, ma si sa oggi la consapevolezza è assente, chiunque comprese le banche centrali non è stato in grado di comprendere l'incredibile sequenza negativa correlata di una combinazione di crisi assolutamente epocali.

E' da agosto dell'anno scorso che l'indice generale risulta negativo, ma qualcuno continua a sostenere che i fondamentali sono solidi.

Sapete come si chiamano in sigla in America le linee di credito con garanzia il patrimonio netto di un'abitazione? HELOCs, ebbene quelle linee stanno letteralmente scomparendo nel lessico degli affidamenti finanziari!

Aggiungo solo un'importante riflessione relativa all'indebitamento insostenibile, paradigma di questo tempo che troverete su Mynianville dal titolo ...... DEBT,_DILUTION,_DEFAULT_&_DENIAL!

Come noi tutti sappiamo, il debito se non consapevole è come un droga, se usato correttamente, può aiutare il " malato " a migliorare il suo livello di vita, se abusato può provocare tossicodipendenza e disperazione.

In America secondo l'articolo in questione, e questa non è una novità, l'uso del debito è diventato così diffuso e incredibilmente abusato che ora ci troviamo in una brutta situazione.

La diluizione non è riservata solo al settore subprime ma si identifica in ogni parte del mercato del credito, come abbiamo più volte visto, Alt-A loans, prime loans, auto & motorcycle loans, student loans, LBO, MuniBonds, in sostanza ogni potenziale default che i media dichiarano circoscritto, come in fondo era cirscoscritto il fenomeno subprime, la crisi del credito, il loro contagio, la recessione economia e così via. Senza dimenticare ovviamente le carte di credito.



IS_THE_FUTURE_IN_PLASTIC!

Ed infine per tutti coloro che tengono a dimenticarsi del Credit Default Swap date un'occhiata QUI!

Ricordate il CRE, Commercial Real Estate, con quanta enfasi ne abbiamo seguito le sorti, ebbene oggi la situazione è questa:

Moody's said prices of retail properties have dropped 5.7 percent from their peak in 2007, compared with declines of 3.4 percent for apartment buildings and 2.3 percent for industrial real estate, respectively. Office property prices are down 2 percent from their peak, according to quarterly data.

On a monthly basis, commercial property prices fell 2.3 percent in March, the most since Moody's began collecting the data in 2000. ( Bloomberg )

Un'altra primavera, un'altra crisi!

Anche se, una tenue luce si intravede nella desolata California....

Southern California home sales surged last month to the highest level since August as bargain shoppers took advantage of price slashing. Although some higher-end costal markets also posted gains, the swell in transactions mainly reflects more sales of homes under $500,000 in inland areas where depreciation and foreclosures have been greatest, a real estate information service reported.

A total of 15,615 new and resale houses and condos sold in Los Angeles, Riverside, San Diego, Ventura, San Bernardino and Orange counties in April. That was up 21.9 percent from 12,808 the previous month but down 19 percent from 19,269 in April last year, according to DataQuick Information Systems.

Un buon segnale, dove la crisi è più intensa, dove i prezzi sono crolalti e le foreclosures ai massimi, torna la speranza di una ripresa questo a testimoniare che Icebergfinanza ogni qualvolta intravede una luce la condivide con i suoi lettori.


In sintesi un effetto domino in un'economia altamente correlata, un impero fondato sulle sabbie mobili, quello del debito.

Le ricapitalizzazioni stanno diluendo i capitali e le partecipazioni, alcune di esse hanno perso oltre il 50 % sino all' 80 % della loro capitalizzazione. Talvolta per sopravvivere si mette la polvere sotto il tappeto del terzo livello e si continua ad erogare dividendi impossibili, salvo poi correre a richiedere capitali al mercato magari concedendo tassi da paesi emergenti, in sostanza si vive sopra le reali possibilità.

Questo è un mondo malato, una tossicodipendenza cronica da illusione collettiva, ma non tutto è così, esiste un mondo dove la consapevolezza è di casa, la responsabilità verso gli altri figlia dell'attenzione per i più deboli.

Per il resto come molti lettori mi chiedono non so quando questa crisi vedrà il suo triste epilogo, non sò se domani, tra sei mesi o il prossimo anno, vi sono così tanti stimoli monetari, mediatici, olimpionici e presidenziali che la mia paura è che questa fase di resistenza si trasformi in una potenziale e reale bomba inflativa!

Ciò che ho scritto nel precedente post in riferimento all'inflazione ed in particolare alle pieghe nascoste del Philadelphia Index e dell'Empire Manifacturing di New York avrebbe dovuto mettervi al riparo dalla sorpresa dell'impatto " core " sui prezzi alla produzione, una pressione costante, inevitabile, che solo la magia di modelli di rilevamento demenziali possono negare.

Le pressioni inflazionistiche sono reali, prima o poi le aziende per mantenere i margini avrebbero trasferito i costi delle materie prime direttamente ai prodotti, molte aziende lo stanno dichiarando apertamente e la scelta è decisiva qui ed ora.

"From April 2007 to April 2008, finished goods prices rose 6.5%, finished energy goods index advanced 17.5%, (finished goods less foods and energy increased 3.0%), and the index for finished consumer foods climbed 5.2%. For the 12 months ended April 2008, prices received by manufacturers of intermediate goods advanced 10.5%, and the crude goods index jumped 34.3%." from BLS.

O si rischia aumentando i prezzi e quindi seminando il fantasma di una possibile inflazione che potrebbe essere accompagnata da una crisi dei consumi e dell'occupazione e quindi convertita successivamente in deflazione, oppure le aziende riducono i margini e i mercati si adeguano ad un orizzonte di nuovi e possibili profitwarning!

A proposito di occupazione non perdetevi questo post....

We've all seen those league tables of asset writedowns and credit losses taken by firms since the beginning of last year. The numbers are quite incredible.
But we thought it would be interesting to work out just how much in writedowns and credit losses firms have written off per wholesale banking employee. Detailed below are our amazing findings:

AN_INCREDIBLE_LEAGUE_TABLE.


Se poi in giro trovate ancora qualcuno tra i media e gli analisti "non filosofi" che vi sussurra che in fondo gli utili della Corporate americana sono ancora in buona salute nonostante tutto, ditegli di sotrarre gli utili derivanti dalla maledizione nera, maledizione di sangue, quel petrolio che complessivamente ha fatto volare Exxon, Chevron (NYSE: CVX - notizie) e ConocoPhillips e che senza i 70 miliardi di dollari di queste compagnie i profitti complessivi dello S&P500 sarebbero da ricondurre al lontano 2008. Il 50 % di questi profitti provengono dalle " tre sorelle " altrimenti nel complesso di tratterebbe di " profit recessione "

Ve l'hanno detto questo i Vostri analisti, oppure ogni giorno vi raccontano che i profitti sono un pò meglio di quando andava peggio!

Cosa stanno scontando i mercati, semplicemente nulla, stanno attuando la fase della resistenza, la fase che precede l'esaurimento.

Un lettore mi ha scritto chiedendomi del LEI, non il Lei, io, ma il Leading Indicator del Conference Board l'ennesima luce in fondo al tunnel!

Ebbene diamo un'occhiata a quale meccanismo ha prodotto questo risultato positivo:

a) aumento delle quotazioni dei mercati azionari 0,16

b) Yield crurve positiva 0,14

c) Incremento dei building permits, ovvero permessi di costruzione 0.13

Ebbene questa è una lettura virtuale, può aumentare certamente la ricchezza azionaria ma è reale, è consolidata o solamente un recupero delle perdite precedenti, sulla curva non mi esprimo, troppe curve al buio davanti a questa crisi, ma l'aumento dei permessi di costruzione, quello proprio, potevano risparmiarcelo.

In sintesi un'indice slegato dall'economia reale quando gli elementi negativi sono ...... The negative contributors — beginning with the largest negative contributor — were index of consumer expectations, average weekly manufacturing hours, and manufacturers' new orders for nondefense capital goods*. Real (Francoforte: 525600 - notizie) money supply* held steady in April.

Vorrei infine soffermarmi sulle parole del presidente della Banca Centrale Trichet chiara e limpida sorgente per coloro che vivono della sindrome di Peter Pan, una "perdurante e molto significativa correzione di mercato" è in atto "Questi sono tempi difficili" ha aggiunto peccato che dall'altra parte dell'Oceano una Fed politicizzata si esprime con " especially appropiate times " in relazione alla raccolta di capitali, ma pur sempre in una visione diametralmente opposta alla BCE!

"E' una correzione perdurante e significativa", ha ripetuto, in sintesi un lampo accecante in fondo al tunnel dell'illusione collettiva!

Un'illusione collettiva devastante, un contagio progressivo che da mesi segnalo, un'epoca di irresponsabile concezione di vita che distrugge anche i sogni dei sotteranei dell' Umanità, ne siamo responsabili più di quanto ci fà comodo non credere, ne siamo individualmente responsabili in ogni nostro atto di vita quotidiano, ognuno di noi può fare qualcosa anche se piccola, ogni goccia forma un oceano, un oceano di devastante consapevolezza che porta al cambiamento, lento, difficile, utopico se vogliamo, ma inesorabile.

Ecco che gli amici di FINANSOL sanno guardare dentro i risvolti di questa crisi.......

La Grameen Bank e la crisi agroalimentare
Da tempo seguiamo con una certa attenzione - e non potrebbe essere altrimenti - le vicende della Grameen Bank e del suo fondatore.
In particolare segnalammo il 19 Febbraio u.s. l'inizio delle attività di una filiale pilota della Grameen Bank aperta a New York; il Financial Times del 6 Maggio ci aggiorna con alcune nuove informazioni: l'iniziativa va abbastanza bene, almeno per quanto riguarda questo periodo di avviamento.

Da Gennaio ad oggi sono stati concessi 170 prestiti, per un totale di più di 390.000 dollari, con una media quindi di circa 2300 dollari per prestito. La banca ha avuto nell'ultimo periodo diverse richieste per l'apertura di filiali in altre città degli Stati Uniti, inclusa New Orleans, città che fa fatica a riprendersi dalle conseguenze dell'uragano Katrina del 2005. Per una valutazione più precisa sull'andamento dell'iniziativa bisognerà comunque attendere ancora parecchio.

Contemporaneamente Junus ha rilasciato alla stampa delle dichiarazioni preoccupate sulle conseguenze della crisi agricola per quanto riguarda lo sviluppo delle attività di microcredito nel mondo. Ricordiamo a questo proposito che la Grameen Bank presta direttamente del denaro a circa 8 milioni di persone e indirettamente, attraverso il supporto ad altre istituzioni finanziarie dello stesso tipo, ad altri 3 milioni ed oltre. Leggendo le dichiarazioni di Junus, si avverte che le conseguenze dell'incremento dei prezzi agricoli potrebbero diventare rilevanti in molti dei 38 paesi nei quali la banca ormai opera ed, in particolare, in quelli dove essa ha sviluppato le maggiori attività, dal Bangladesh, all'India, alle Filippine.
I poveri di tali stati usano gran parte del loro reddito per comprare del cibo e lo sforzo per pagare le rate settimanali dei prestiti ottenuti a suo tempo dalla banca diventa sempre più impegnativo. Lo stesso istituto non ha ancora sofferto per il momento del problema, dato che le rate dei prestiti vengono ancora pagate regolarmente, ma ci sono le premesse, nonché i primi segni, per future difficoltà, potenzialmente anche importanti.

Ecco perchè la responsabilità di un capitalismo mercatista è assoluta nei confronti dell'Umanità, ma in fondo in un mondo virtuale si può appicare un incendio ed essere ricompensati con un trattamento di fine rapporto di milioni di dollari.

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