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Giovedì 22 Ottobre 2009, 0:00
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Grazie alla fase di test, durata dieci mesi, che ha coinvolto 8 milioni di utenti. Ma anche perché le attese su questo sistema operativo erano tante, dopo un esito non entusiasmante di quello precedente, Vista. Non era mai accaduto a Microsoft (NASDAQ: MSFT - notizie) che un sistema operativo facesse restare in sella il suo predecessore, invece per Vista era successo e XP, nato otto anni fa, era ancora il preferito da aziende e consumatori finali. Ecco gli occhi puntati su Windows 7. Il suo giorno, oggi, è quello della presentazione al pubblico presso lo Smau di Milano, è quello dell'arrivo delle sei differenti edizioni negli scaffali dei negozi, dei party nelle case dei tester italiani, della presentazione di 30 nuovi pc animati da 7 da parte dei maggiori produttori: da Acer a Dell (NASDAQ: DELL - notizie) , da Fujitsu (FJTSF.PK - notizie) a HP, Lenovo, Samsung, Sony (Monaco: 853687 - notizie) e Toshiba (Berlino: TSE1.BE - notizie) . Ecco come lo presenta a ItaliaOggi Pietro Scott Jovane, amministratore delegato di Microsoft Italia. Domanda. Su Windows 7 si sono già versati fiumi di inchiostro. Allora, sintetizziamo? Risposta. Windows 7 è il cuore e l'anima di ogni futuro pc, con cui ciascuno può divertirsi, studiare, lavorare, collaborare in maniera semplice, veloce e sicura. D. Nuovi pc a parte, quanti sono i proprietari di computer con le precedenti versioni che stimate passeranno al 7? R. Vorrei sottolineare due cose: Windows 7 è valido anche per i netbook, per cui è stata pensata la starter edition, particolarmente leggera. Peraltro anche la versione più complessa lavora bene sui netbook. Questo per dire che è un sistema operativo adatto a tutti i pc, con le sue cinque edizioni. Una delle caratteristiche principali, poi, è quella della sicurezza, che non è stata percepita appieno ma che era presente anche su Vista. D. Sistema accusato di assorbire troppe risorse del pc... R. Ora però la sicurezza si gestisce senza appesantire il sistema: Windows 7 osserva il comportamento dell'utente per 60 giorni e poi individua le aree di rischio più probabili. Ancora, aggiungo che si può avere l'Xp mode (per esempio nella ultimate edition adatta per il consumatore finale e per l'azienda, ndr) che serve per far girare i programmi realizzati per Xp. D. Tutto questo per dire che il parco macchine che si può aggiornare è numeroso? R. Su un miliardo di pc Windows nel mondo, circa 200 milioni possono continuare ad avere Vista, l'altro 80% può andare a Windows 7. Poi il fatto che l'intero settore sia cambiato, con l'avvento dei netbook e dei computer a basso costo, ci porta a sperare che un altro miliardo di pc si aggiunga molto presto. D. Il ceo di Microsoft, Steve Ballmer, si è dimostrato cauto sull'effetto che il lancio di Windows 7 potrà avere nelle vendite di nuovi personal computer. R. Sono perfettamente d'accordo. Il grosso dei nostri clienti sono le aziende con contratti pluriennali che già prevedono la migrazione dell'hardware esistente. In questo periodo di crisi non ci si possono aspettare grandi cambiamenti e tendenzialmente siamo cauti. Si può magari essere più ottimisti sul mercato consumer, più invogliato a cambiare pc grazie a un nuovo sistema operativo come questo. D. E il lancio prima delle feste natalizie è anche un preciso segnale in questo senso. Quali campagne avete programmato? R. C'è la presentazione a Smau per il grande pubblico (oggi, ndr), dopo quella per la stampa, ma soprattutto la rete sta raccontando Windows 7 da parecchio, anche grazie agli 8 milioni di utenti che lo hanno testato a partire da dieci mesi fa. In questa occasione, poi, i nostri partner presenteranno 30 nuovi pc con il sistema operativo. Per noi è molto importante l'attività in store dei partner. E in più c'è la pubblicità che faremo, soprattutto online. D. Torniamo alle novità di Windows 7. Dal lancio di Vista in poi molto è cambiato nel settore It. L'avvento dei netbook, il diffondersi del touchscreen e il cambiamento delle interfacce, la connessione sempre e dappertutto. E questi aspetti si ritrovano nel sistema operativo. R. Sì, prima di tutto la leggerezza che poi porta la velocità. Fra l'altro Windows 7 si accende e si spegne in maniera molto veloce. E questo significa niente attese ma anche risparmio di energia. Mentre non si usa, inoltre, il sistema mira ancora a risparmiare energia, diminuendo la luminosità dello schermo, spegnendo ciò che non serve... Con la capacità di risparmio di Windows 7 entro 18/24 mesi si ripaga la spesa dell'acquisto di nuovo hardware. Mica poco. D. La leggerezza dipende dal fatto che il sistema è stato pensato per essere sempre connesso a Internet e quindi ogni elemento aggiuntivo si può scaricare quando serve anziché essere presente dal principio? R. Già, la connessione non serve solo per risolvere i problemi come in passato (con le cosiddette patch, i cerotti, ndr). Ma anche per aggiungere valore al sistema. D. Cosa c'è di nuovo nell'interfaccia? R. Da una parte abbiamo introdotto aspetti visivi innovativi. Cito per esempio una delle tante nuove funzioni, il preview, che permette sfiorando con il puntatore i documenti di avere un anteprima, senza necessariamente aprirli. Ma il vero passo avanti si ha con l'abilitazione al touch screen (lo schermo tattile, ndr). Proprio in questi giorni ho fatto vedere un nuovo pc ai miei figli, un laptop con il touch screen, e ho lanciato Virtual heart, il nostro programma di navigazione virtuale sulle mappe. Ebbene, loro navigavano con le dita senza che io gli dovessi spiegare niente. Tolti tastiera e mouse, che comunque si useranno ancora, si riesce a rendere naturale l'interazione uomo-pc. D. A proposito di interfacce, è noto che avete adottato alcune soluzioni che ha introdotto Apple (NASDAQ: AAPL - notizie) per prima: nella grafica, nello stesso touchscreen (che però Apple ha solo contribuito a lanciare con l'iPhone). Poi, certo, avete ancora migliorato. Un ping pong di innovazione, insomma? R. Penso che l'utente oggi si aspetti che i grandi operatori portino innovazione, e la risposta c'è. Microsoft, Apple, Google (NASDAQ: GOOG - notizie) innovano, questo è quello che importa all'utente. Per il resto i ritorni dei nostri 9,5 miliardi di dollari all'anno in ricerca e sviluppo si vedono direttamente nei prodotti. Non so se la concorrenza faccia altrettanto. D. Di solito si dice: sistema operativo nuovo, aspettare un anno per aggiornare il pc... R. Non vale più. Windows 7 è come se l'avessimo lanciato dieci mesi fa, con la fase di test. Abbiamo aggiunto 600 feature specifiche proprio in seguito alle richieste degli utenti. E poi, ripeto, è in perenne aggiornamento, per aggiungere valore. |
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