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A mercato chiuso - 21/10/2009
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Piazza Affari lima le perdite ma chiude in ribasso, raffica di vendite su StmSeduta nervosa per la Borsa di Milano. Dopo una partenza positiva, gli indici di Piazza Affari hanno virato bruscamente in territorio negativo per poi limare le perdite grazie all'avvio in rialzo di Wall Street. L'indice Ftse Italia all share ha chiuso gli scambi in calo dello 0,36% a 24.698,30 punti, mentre il Ftse Mib ha riportato un calo dello 0,21% attestandosi a quota 24.175,87. Numerosi gli spunti che hanno movimentato la giornata: in primis alcune importanti trimestrali societarie a cui si è aggiunta una nuova fiammata del prezzo del petrolio che ha superato quota 80 dollari al barile a causa della debolezza del dollaro nei confronti dell'euro. Fra le blue chip milanesi, gli acquisti si sono concentrati su Parmalat (Milano:
PLT.MI - notizie) (+2%). Fin dai primi scambi il titolo del gruppo alimentare si è posizionato tra i migliori del paniere Ftse Mib grazie all'ottimismo di Equita. La sim milanese ha alzato le stime di Ebitda 2009 del 3% a 330 milioni sull'attesa di una buona trimestrale, e il target price da 1,82 a 1,92 euro, mantenendo il rating hold. "Ci aspettiamo che il terzo trimestre mostri una leggera ripresa del fatturato ma sopratutto un Ebitda incoraggiante, con un rallentamento organico rispetto al secondo trimestre ma più contenuto di quanto avessimo inizialmente pensato", dichiarano gli analisti nella nota odierna. La maglia rosa del paniere però è andata a Prysmian (Milano: PRY.MI - notizie) , che ha evidenziato un progresso del 2,5%. Sul fronte opposto invece, si è distinta Stmicrolecrtonics (-5%) con l'annuncio dei risultati finanziari, che si sono dimostrati inferiori alle attese. Nel terzo trimestre 2009 il gruppo italo-francese ha riportato una perdita pari a 201 milioni di dollari, ovvero 0,23 dollari, mentre le vendite hanno accusato una contrazione del 16% a 2,275 miliardi di dollari. Il mercato stimava un rosso per azione pari a 0,14 dollari su un fatturato di 2,2 miliardi. I conti trimestrali hanno scosso anche Fiat (Milano: F.MI - notizie) , che ha chiuso con un calo superiore al 2% dopo essere scivolata di oltre 6 punti percentuali a 10,50 euro. Nel terzo trimestre, il gruppo automobilistico di Torino ha riportato ricavi pari a 12 miliardi di euro, in flessione del 15,9% rispetto al corrispondente periodo del 2008, mentre l'utile della gestione ordinaria è sceso da 802 a 308 milioni di euro. Il risultato netto è stato positivo per 25 milioni di euro, in calo rispetto ai 468 milioni dello stesso periodo del 2008, ma superiore alle attese del mercato. Il consensus stimava infatti una perdita netta di 45 milioni di euro. Sotto alle attese è stato invece il dato sull'indebitamento che nel trimestre si è mantenuto stabile a 5,8 miliardi di euro, contro una previsione degli analisti di 5,7 miliardi. Alla luce di questi risultati, il Lingotto ha confermato gli obiettivi di perfomance per il 2009. L'utile della gestione ordinaria è atteso a oltre 1 miliardo di euro, mentre il cash flow industriale netto sarà superiore a 1 miliardo, con un indebitamento netto industriale inferiore a 5 miliardi.Male anche Lottomatica (-4,6%), dopo che alla vigilia aveva annunciato un aumento di capitale da 350 milioni di euro per finanziare il rinnovo della concessione del Gratta & Vinci e gli investimenti nelle videolotterie. Oggi De Agostini, azionista di maggioranza di Lottomatica (Milano: LTO.MI - notizie) , ha fatto sapere che "intende supportare i piani di sviluppo della stessa Lottomatica, impegnandosi a votare a favore dell'aumento di capitale con esclusione del diritto di opzione, al servizio dell'emissione del prestito obbligazionario convertendo, che l'assemblea della controllata delibererà entro fine novembre". Tra i più colpiti dalle vendite si evidenzia anche Fondiaria-Sai (-2,6%), nel giorno dell'annuncio del piano industriale 2009-2011.
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