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Mercoledì 21 Ottobre 2009, 12:28
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Le linee guida del Piano si articolano su tre temi fondamentali: Rilanciare la redditività attraverso interventi che vanno ad interessare quattro aree a maggiore potenziale. • La prima area riguarda l'evoluzione del pricing, attraverso l'introduzione di una nuova tariffa Auto completamente nuova, principalmente caratterizzata da una elevata segmentazione dei veicoli, correlata alle dinamiche di indennizzo diretto, e da una minor mutualità. Il totale degli interventi vale circa 250 milioni di € rispetto al trend inerziale; • La seconda area di intervento riguarda i sinistri per quale si ritiene, avendo la più grande rete sinistri del mercato, possa esserci un forte potenziale di miglioramento ancora inespresso. Si ritiene che ci sia la possibilità di migliorare ulteriormente sul piano dei costi, riducendo gli esborsi in eccesso o fraudolenti e incrementando ulteriormente l'efficienza. Il set di iniziative su cui si sta lavorando vale oltre 85 milioni di € rispetto all'evoluzione inerziale; • Il terzo bacino è quello legato alla riforma del portafoglio di polizze obsolete e non più redditizie nonché all'incremento del contributo del NBM Vita. Nel primo caso si procederà alla sostituzione dei vecchi contratti con prodotti nuovi, adeguati alle attuali condizioni di mercato, mentre per ciò che concerne il Vita si continuerà nella spinta commerciale sulle reti tradizionali e sulle JV di bancassicurazione su prodotti di ramo I da un lato e prodotti linked, sviluppati da Lawrence Life, dall'altro. L'impatto atteso vale 55 Milioni di €; • La quarta area d'intervento riguarderà la riduzione della base dei costi principalmente riconvertendo progressivamente le risorse verso attività date in passato ad outsourcer. Infine verrà portata a termine un'iniziativa di riduzione dei costi di purchasing sia sull'IT sia su tutti gli altri vendor. L'impatto atteso vale 55 milioni di €. Evolvere le modalità di operative e di offerta attraverso interventi che riguardano: •Il ripensamento della catena del valore della filiera. La compagnia è al centro di una rete di rapporti gestiti come partnership o come rapporti contrattuali negoziali. Il progetto ripensa tutta la filiera aumentando il controllo sul processo e il ricorso a partnership che possano produrre valore. Il percorso è articolato in tre fasi logiche. La prima fase è stata quella dello start-up di una società (Auto Presto & Bene) che si occupasse di gestire la filiera delle riparazioni per tutti i sinistri con danni materiali dei clienti del Gruppo; • Nella seconda fase, attualmente in avvio, si affronterà la successiva parte dell'equazione sinistri Auto, cioè le lesioni, attraverso Sistemi Sanitari, società finora focalizzata sulla gestione delle malattie che ha le competenze per gestire in maniera innovativa le lesioni. Nella terza fase si estenderà ulteriormente l'approccio di gestione della filiera delle riparazioni anche al non Auto, espandendo il ruolo di Sistemi Sanitari ai sinistri gravi (un'attività in fase di test) e ripensando alle modalità di gestione del network di medici, cliniche e centri diagnostici, quando vi sarà più chiarezza sul ruolo delle assicurazioni private nella sanità pubblica; • Maggiore enfasi nell'applicazione della meritocrazia nei rapporti con gli agenti, i nostri partner per eccellenza, con i nostri collaboratori, con i dipendenti utilizzando criteri che consentano di favorire le iniziative volte a recuperare la redditività; • Innovazione di modello e di offerta attraverso la progressiva revisione delle proposte orientandosi verso prodotti studiati “su misura” per fascia alta della clientela, accompagnati a prodotti semplici “low cost” per coprire i bisogni della clientela “mass” in modo tale da incrementarne la fidelizzazione; • Rafforzamento della presenza territoriale attraverso l'integrazione del supporto commerciale e la riorganizzazione della presenza territoriale, per meglio cogliere le nuove specificità del mercato italiano. Mantenere una struttura di capitale adeguata rafforzando la propria solidità patrimoniale per continuare a rappresentare un'opportunità d'investimento sicura, oltre che remunerativa, per i propri azionisti. • Consolidare la struttura di risk management volta ad ottimizzare il profilo di rischio del Gruppo. Tale unità si pone come obiettivo l'attivazione del sistema Solvency II già nel 2011, in anticipo di un anno rispetto ai requisiti regolamentari promuovendo l'utilizzo delle metriche di gestione del rischio nelle principali decisioni manageriali, sia in ambito assicurativo sia in ambito finanziario; • ribilanciamento dell'asset allocation del portafoglio investimenti, sia attraverso la riduzione della concentrazione nel comparto azionario entro il 2011, sia mediante la riduzione dell'esposizione nel settore immobiliare; • mantenimento di una struttura di capitale solida e adeguata migliorando e stabilizzando il capitale in eccesso pur continuando a garantire un adeguato rendimento dell'investimento dei nostri azionisti attraverso una politica di dividendi tra le più attrattive del mercato, ovvero tra 0,7 e 0,8 €/azione per Fondiaria-SAI e tra 0,13 e 0,17 €/azione per Milano nel periodo 2010-2011. 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