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Martedì 22 Aprile 2008, 13:18
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Nel corso di questa ottava l'attenzione sarà catalizzata dai titoli del settore energy, che continuano in ogni caso a rimanere sotto i riflettori anche per altri motivi, basti pensare alle elevate quotazioni del petrolio che ormai quotidianamente arrivano a segnare nuovi massimi storici. Per la seduta odierna è attesa la trimestrale di Snam Rete Gas (Milano: SRG.MI - notizie) che per Euromobiliare non dovrebbe riservare particolari sorprese, visto che le attese parlano di numeri in linea con le previsioni per l'anno in corso. Il fatturato dovrebbe attestarsi a 483 milioni di euro, in salita del 5%, mentre il margine operativo lordo è visto a 374 milioni di euro, in crescita del 3%. Grazie al tax rate ridotto il risultato netto dovrebbe essere pari a 131 milioni di euro, con un vantaggio dell'11%. In attesa dei risultati ufficiali, la SIM milanese non cambia idea sul titolo e suggerisce di mantenere in portafoglio con un prezzo obiettivo a 4,7 euro. Questa mattina Citigroup (ASFZ.PK - notizie) ha invece deciso di promuovere Snam Rete Gas, migliorando il rating da “hold” a “buy”, ma abbassando contestualmente il target price da 4,6 a 4,5 euro. Quest'ultima mossa è da ricondurre ad un aggiornamento delle stime, mentre la revisione al rialzo del giudizio tiene conto delle caratteristiche difensive del titolo. A differenze di quanto accaduto nei primi tre mesi del 2007, caratterizzati da temperature miti, per il primo trimestre di quest'anno, visto che le stesse sono ritornate su livelli normali, è atteso un recupero dei volumi. Per lo stesso motivo i colleghi di Deutsche Bank (Francoforte: DB9999 - notizie) si attendono una risalita per l'iniezione di gas nella rete nei primi tre mesi del 2008, che dovrebbero essere quelli con i più alti volumi di gas trasportato. Positivo il giudizio della banca tedesca che suggerisce di acquistare Snam Rete Gas con un fair value a 4,75 euro. Domani l'attenzione si sposterà su Saipem (Milano: SPM.MI - notizie) che presenterà i conti del primo trimestre, in attesa dei quali Santander (Madrid: SAN.MC - notizie) ha deciso di giocare in anticipo. Il broker ha infatti ridotto la raccomandazione sul titolo da “neutral” a “sell”, alzando però il prezzo obiettivo da 27,1 a 27,9 euro. Secondo gli esperti la performance dei primi tre mesi del 2008 dovrebbe rivelarsi più debole di quanto scontato nel trend previsto per l'intero anno, per via soprattutto di un rallentamento nelle costruzioni onshore e in misura inferiore anche in quelle off-shore. Giovedì sarà un altro protagonista del settore petrolifero ad alzare il velo sui conti del primo trimestre e si tratta di ENI (Milano: ENI.MI - notizie) . Positive le attese di Dresdner secondo cui il tratto peculiare di questa stagione degli utili sarà la disparità tra la performance dell'eps in valuta locale e quella in dollari. Per la società del cane a sei zampe gli analisti si attendono un eps di 0,77 euro, in crescita del 6,2%, ma l'incremento dovrebbe essere pari al 21,5% in dollari. Eni dovrebbe essere inoltre una delle poche compagnie a consegnare un aumento della produzione, atteso in salita del 3,7%, e questo dovrebbe favorire una positiva reazione del mercato. Intanto il broker conferma la sua strategia sul titolo, consigliando di acquistare con un target price a 29 euro. Una raccomandazione “hold” ad ENI viene assegnata invece da Societè Generale che però ieri ha rivisto al rialzo il fair value da 21 a 23,5 euro. Nel complesso i risultati del primo trimestre dovrebbero rivelarsi soddisfacenti, nonostante un dollaro più debole e i minori margini di raffinazione. Ricordando che il titolo vanta il miglior rendimento nel settore di riferimento, gli analisti sono convinti che il gruppo dovrà realizzare nuove acquisizioni per portare avanti la crescita. Gli asset già rilevati dovrebbero comunque consentire un aumento superiore al 3% nella produzione riferita ai primi tre mesi di quest'anno. Sempre nella seduta di giovedì è attesa la trimestrale di Fiat (Milano: F.MI - notizie) per la quale il Credit Suisse si attende una performance solida, ma il gruppo, al pari di altre compagnie del settore, potrebbe rilasciare un outlook più incerto rispetto a quello delineato ad inizio anno. La banca elvetica intanto suggerisce ancora cautela per le azioni del Lingotto, che mantengono una raccomandazione “underperform” con un fair value a 12 euro. Per Deutsche Bank invece Fiat è da mantenere in portafoglio con un prezzo obiettivo decisamente più interessante, fissato a 18 euro. Gli analisti si attendono per il primo trimestre un trading profit pari a 667 milioni di euro, in salita del 12%, a fronte di un consensus fissato a 675 milioni di euro. Visto che le guidance per l'intero 2008 sono state confermate appena un mese fa, è previsto che le stesse siano ribadite, anche le se stime di Deutsche Bank si collocano nella parte bassa delle linee guida indicata dal gruppo, in prospettiva di un anno che sarà più sfidante per la divisione Auto. Infine, nella stessa seduta di giovedì, si conosceranno i risultati di Luxottica (Milano: LUX.MI - notizie) che secondo Lehman Brothers (NYSE: LEH - notizie) potrebbero essere un catalizzatore per ulteriori downgrade e per un altro periodo di correzione. Un discorso che risulta valido non solo per questo titolo ma anche per altri protagonisti del comparto, alla luce del peggioramento del sentiment dei consumi. Per Luxottica il consiglio resta quello di sottopesare e gli analisti richiamano in particolare l'attenzione sull'esposizione agli Stati Uniti, ritenendo inoltre che le guidance per il 2008, basate su un cambio Euro/Dollaro di 1,45, saranno con ogni probabilità riviste al ribasso per riflettere l'ulteriore indebolimento della valuta statunitense. Per ulteriori informazioni visita il sito di Trend Online Scopri le migliori azioni per fare trading questa settimana! |
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