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Giovedě 22 Maggio 2008, 14:44
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Da inizio anno, fallito il test di 2725, l'indice inverte tendenza e scende in accelerazione verso i minimi di meta' agosto 2007 a 2385, la cui rottura spinge le quotazioni, in un vero e proprio panic-selling, a testare per due volte consecutive il supporto critico in area 2200/20 (min 2202,54 il 23.01). Dopo un rimbalzo verso la resistenza in area 2400/40 (max 2419 il 01.02), sono riprese con forza le vendite che hanno respinto l'indice fino a toccare un minimo a 2253 il 07 febbraio. Nel mese di febbraio l'indice si e' mosso lateralmente tra 2250 e 2380. Dall'inizio di marzo le quotazioni si sono riportate al test dei minimi di gennaio a 2200 (nuovo minimo per l'anno a 2155,42 il 17.03) per poi iniziare una fase di rimbalzo tecnico verso l'obiettivo indicato, la resistenza critica a 2500 (max 2499 il 02.05) e quindi assestarsi al di sopra di Per le prossime sedute. Dopo un tentativo di superamento di 2500 (max 2551,47 il 19.05) e di allungo verso la resistenza in area 2600/50 arrivano forti prese di beneficio, che respingono l'indice verso il supporto a 2430, la cui tenuta manterrebbe ancora un'impostazione tonica. Debolezza al di sotto di 2315/75 (poco probabile), ma un segnale di rinnovata negativita' si avrebbe solo su discese al di sotto di 2255/70 (improbabile). Un assestamento al di sopra di 2500/50 (prematuro) e' necessario per avere un segnale convincente che la fase correttiva del primo trimestre e' definitivamente esaurita, con primo obiettivo l'area 2600/50. Un segnale rialzista per i mesi a venire si avrebbe solo sopra tale resistenza (al momento poco probabile), con primo obiettivo i massimi di dicembre 2007 in area 2725/35. Volatilita' implicita. Vxn: 22,96. Prosegue il rimbalzo della volatilita', con obiettivo la resistenza in area 25-26,50, dove dovrebbe nuovamente stabilizzarsi. Supporto in area 19,15/75. Seduta molto negativa per il Dow Jones Ind., che chiude sui minimi a 12601 (-1,77%). Da inizio anno, dopo il test di 13550 l'indice perfora 13000 e scende in accelerazione sui minimi di meta' agosto 2007 a 12500, la cui rottura spinge le quotazioni, in un vero e proprio panic-selling, a testare per due volte consecutive il supporto critico in area 11500/650 (min 11634,82 il 22.01), dove si e' avuta l'attesa reazione tecnica. L'indice si e' poi portato al test della resistenza in area 12700/850 (massimo 12768 il 01.02), dove sono riprese con forza le vendite che hanno respinto le quotazioni verso il supporto a 12050 (l'11.02). Nel mese di febbraio l'indice si e' mosso lateralmente tra 12050 e 12750. Dall'inizio di marzo l'indice si e' riportato al test dei minimi di gennaio a 11650, toccando un minimo a 11732 il 10.03. Dopo ripetuti test di 11750 e' iniziata una fase di rimbalzo tecnico verso l'obiettivo indicato, la forte resistenza a 13150 (max 13132 il 02.05). Per le prossime sedute. Dopo un tentativo, fallito, di superamento di 13150 arrivano forti prese di beneficio, che respingono l'indice verso il supporto a 12550, la cui tenuta manterrebbe ancora un'impostazione tonica. Un segnale di rinnovata debolezza si avrebbe sotto 12400 (poco probabile), ma un segnale ribassista si avrebbe solo su discese al di sotto di 12200 (improbabile). Primo segnale di ripresa degli acquisti sopra 13000, ma solo il superamento dell'area 13150/250 (prematuro) - ed un assestamento sopra tale resistenza - fornirebbe poi un segnale convincente che la fase correttiva del primo trimestre e' definitivamente esaurita, con primo obiettivo 13700. Un segnale rialzista per i mesi a venire si avrebbe solo sopra tale resistenza (al momento poco probabile). Seduta molto negativa per l'S&P500, che chiude sui minimi a 1391 (-1,61%). Da inizio anno, dopo il test di 1500 l'indice cede nuovamente terreno e ripiega verso il supporto a 1445, la cui rottura provoca un'accelerazione ribassista verso i minimi di meta' agosto 2007 a 1370. La rottura di 1370 spinge le quotazioni, in un vero e proprio panic-selling, verso il supporto critico in area 1220/45 (min 1270 il 23.01), dove e' scattato l'atteso rimbalzo verso la resistenza in area 1370-1405 (max 1396 il 01.02), dove sono riprese con forza le vendite che hanno respinto l'indice verso il supporto in area 1310/30 (minimo 1317 il 07.02). Nel mese di febbraio l'indice si e' mosso lateralmente tra 1315 e 1390. Dall'inizio di marzo l'indice si e' riportato al test dei minimi di gennaio a 1270, toccando un nuovo min. per l'anno a 1256,98 il 17.03. E' quindi iniziata una fase di rimbalzo tecnico verso l'obiettivo indicato, la forte resistenza a 1430 (max 1440 il 19.05) ). Per le prossime sedute. Dopo un tentativo, fallito, di superamento di 1430 arrivano forti prese di beneficio, che respingono l'indice verso il supporto in area 1365/85 (estensioni verso 1340), la cui tenuta manterrebbe comunque un'impostazione tonica. Un segnale di rinnovata negativita' si avrebbe solo su discese al di sotto di 1310 (improbabile). Il superamento di 1430/40 (prematuro) - ed un assestamento sopra tale resistenza - fornirebbe poi un segnale convincente che la fase correttiva del primo trimestre e' definitivamente esaurita, con primo obiettivo 1500. Un segnale rialzista per i mesi a venire si avrebbe solo sopra tale resistenza (al momento poco probabile). Volatilita' implicita. Vix: 18,59, Prosegue il rimbalzo della volatilita', con obiettivo la resistenza in area 20-21,65 (ext 22,10/75), dove dovrebbe nuovamente stabilizzarsi. Supporto in area 15,80-16,50. Seduta negativa per il DJEuroStoxx50, che chiude a 3794 (-0,73%). Da inizio 2008 si e' avuto un progressivo deterioramento del quadro tecnico, con le quotazioni che si sono spinte verso i minimi di meta' agosto 2007 a 4030. L'incapacita' di reagire su questi livelli ha provocato un'accelerazione ribassista verso il supporto critico a 3900, la cui perforazione, imprevista, ha innescato un vero e proprio panic-selling, come non si vedeva dall'11 settembre 2001 (min 3529 il 22.01). Il rimbalzo seguente ha riportato l'indice al test di 3900 (il 04.02), dove sono tornate le vendite che hanno respinto le quotazioni verso il supporto in area 3650/90 (l'11.02). Nel mese di febbraio l'indice si e' mosso lateralmente tra 3650 e 3870-3900. Dall'inizio di marzo l'indice si e' riportato al test dei minimi di gennaio a 3530, toccando un nuovo minimo per l'anno a 3417,25 il 17.03. Il rally che ne e' seguito ha portato l'indice al test della resistenza critica in area 3870-3900 (max 3900 il 02.05), per poi ripiegare verso 3775. Per le prossime sedute. Le prese di beneficio incontrano un supporto in area 3700/50: un segnale di rinnovata debolezza si avrebbe comunque solo al di sotto di 3600/50 (poco probabile). Il superamento di 3900 (con conferma della chiusura di seduta, prematuro) fornirebbe un segnale di ripresa della salita, con obiettivo la forte resistenza in area 4000/60, dove sono attese vendite. Un segnale distensivo affidabile per i mesi a venire si avrebbe solo su assestamenti sopra tale resistenza, con obiettivo la resistenza critica a 4200. Un segnale rialzista per i mesi a venire si avrebbe solo sopra tale livello (al momento poco probabile). A cura di Maurizio Milano, dell'Ufficio Analisi Tecnica Gruppo Banca Sella Si prega di leggere il Disclaimer Per ulteriori informazioni visita il sito di Trend Online Scopri le migliori azioni per fare trading questa settimana! |
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