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Giovedì 22 Maggio 2008, 8:22
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Una situazione di allerta, di allarme rosso, senza che nessuno di coloro che al G7 di solito fanno proclami, si degnasse di spendere una parola per tranquillizzare i mercati. In fondo, probabilmente nessuno vuole farlo, men che meno la Bce e i suoi rappresentanti, tanto impegnati a far salire l'Euro attraverso dichiarazioni che alimentano la spirale perversa di cui spesso abbiamo parlato, ovvero petrolio in salita, dollaro in calo e quindi inflazione in aumento. La minuta della Fed sembrerebbe dimostrare che l'autorità monetaria voglia evitare ulteriori tagli per timori legati al dollaro e inflazione anche se a livello differenziale tra Euro e Dollaro si assiste ad un allargamento dello spread a 172 punti dai 142 di ieri. Nella minuta si legge però che la crescita del 2008 è rivista al ribasso tra +0.3% e -1.2% mentre la disoccupazione dovrebbe salire intorno al 5.75%. Se è vero che la Fed, come pensa la maggior parte degli economisti, potrebbe tagliare ancora i tassi, allora rischiamo veramente di vedere il tracollo del dollaro, dato che nessuno sembra essere preoccupato del suo livello contro la moneta unica. Intanto dalla Germania il dato sull'Ifo è stato sorprendentemente forte a 103.50 rispetto al 102.4 del mese precedente, e tutte le componenti sono uscite migliori delle attese. Ma a far salire l'Euro, oltre a ciò, erano state le parole di Franz il giorno prima, e chiaramente un ifo del genere ha alimentato la salita. Oggi è atteso il Pmi del settore manifatturiero europeo, e questo sarà la chiave per i movimenti di oggi. Intanto anche l'EurGbp è salito in modo deciso sopra 0.8000 andando a fare un massimo sopra 0.8030 e ripiegando nella notte. La sensazione è che un eventuale taglio dei tassi in Gran Bretagna, che è previsto per i prossimi mesi, possa ancora mettere sotto pressione la valuta britannica, mentre per l'Europa non sembrerebbero ancora esserci le condizioni per una riduzione del costo del denaro, anzi, si parla addirittura di rialzo. EURGBP DAILY Il cross appare ancora rialzista con obiettivi che si potrebbero individuare in area 0.8100, dove si configurerebbe la possibilità di vedere un doppio massimo e solo successivamente nel caso di rottura si potrebbe parlare di 0.8250 come obiettivo. Per quel che riguarda le valute legate alle commodities segnaliamo il dollaro canadese che recupera sul Usd perché le condizioni sembrano cambiare, e il pericolo inflazione sembrerebbe dare ulteriore slancio alla valuta perché riduce la possibilità di ulteriori tagli del costo del denaro. I target nel breve per il usdcad sono posti in area 0.9700. Per quel che riguarda il breve periodo Eursud che potrebbe salire fino a 1.5850 mentre il UsdChf potrebbe scendere in area 1.0160. UsdYen tra 102.50 e 103.30 mentre l'EurChf dovrebbe scendere in area 1.6140 da cui ci aspettiamo correzioni. EurYen verso 163.40 da dove ci aspettiamo nuove discese, mentre per EruGbp consideriamo l'area di resistenza 0.8020-40 come importante dove vendere per un ritracciamento verso 0.7970. AudUsd verso 0.9560 per poi risalire in area 0.9640 mentre per il UsdCad ci aspettiamo una discesa con target 0.9760. EurNzd continua a ballare tra 2.000 e 2.0400 e nel caso di rottura ci aspettiamo accelerazioni in un senso o nell'altro. Questo materiale è di proprietà intellettuale di Salex S.p.A.. Non può essere utilizzato né riprodotto, nemmeno parzialmente, senza il consenso e l'autorizzazione di Salex S.p.A. Per altri suggerimenti non esitate a contattarci allo 0331 455471 o via email all'indirizzo info@salex.it Per ulteriori informazioni visita il sito di Trend Online Scopri le migliori azioni per fare trading questa settimana! |
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