|
|
|
|
|
Giovedì 22 Maggio 2008, 8:53
|
I mercati azionari hanno continuato a perdere terreno nelle ultime giornate e l'indice S&P/Mib in particolare si è riportato ieri a ridosso dei 33.000 punti. Quante probabilità ci sono di assistere ad un prosieguo della correzione nel breve? Come valuta l'attuale situazione del mercato e quali previsioni si possono fare le prossime settimane? Attualmente i mercati azionari si trovano in una fase di stasi, nella quale i listini stentano ad imboccare con decisione una precisa direzione. Ritengo che per un po' di tempo si possa assistere ancora a dei movimenti abbastanza laterali. Se l'indice S&P/Mib non riuscirà a superare i 35.500 punti, difficilmente assisteremo ad un strappo veloce al rialzo. C'è da dire però che anche nel caso in cui si dovesse violare l'area dei 32.500, ci potrebbe essere una piccola discesa anche oltre, ma non mi aspetto un vero e proprio crollo. In sostanza non credo che l'indice possa ritornare almeno per il momento sui minimi dell'anno, ossia i 30.000 visti marzo, che difficilmente saranno violati al ribasso. L'attuale fase di mercato è molto favorevole per sfruttare il trading range che si sta creando e di conseguenza su salite in direzione dei 35.000 si può provare qualche short sui rimbalzi, aprendo invece posizioni al rialzo su discese verso i 32.500/32.600. Per ora non prevedo in ogni caso grandi scossoni al ribasso, e se anche ora sembrano esserci più probabilità al rialzo, non è da trascurare uno degli aspetti più preoccupanti rappresentati dal prezzo del petrolio. Le elevate quotazioni del greggio saranno un freno ad eventuali strappi rialzisti degli indici azionari, ma ciò non toglie che ci siano alcuni titoli che in questi momenti vanno seguiti con interesse. Partendo proprio dai continui record del prezzo del petrolio, ci sono ancora buone opportunità di acquisto nel settore petrolifero a Piazza Affari? Proprio parlando dei titoli che ho invitato poc'anzi a monitorare con attenzione, il mio riferimento è diretto proprio a quelli del comparto petrolifero. Penso ad esempio ad ENI (Milano: ENI.MI - notizie) che nelle ultime settimane ha messo a segno un deciso rialzo e ora non è poi così lontano dai massimi storici. Più volte nei mesi scorsi avevo dichiarato che questi titoli erano sottovalutati e non è un caso che gli stessi siano ora vicini ai record storici proprio in una fase di discesa del mercato. A mio avviso non è affatto tardi per impostare nuove posizioni al rialzo su questi titoli: nel breve mi aspetto un piccolo storno, per poi riprendere un trend deciso rialzista. Aspetterei pertanto una lieve correzione per rientrare e volendo citare dei livelli, per ENI valuterei nuovi acquisti intorno ai 24,5/25 euro, con obiettivi anche superiori alle attuali quotazioni, tenendo presente che mi riferisco a posizioni di medio periodo. Saipem (Milano: SPM.MI - notizie) invece dovrebbe superare prima i 32,5/33 euro prima di essere acquistata, motivo per cui andrei a comprare più sulla forza che non su un ritracciamento, perché si tratta di un titolo che non offre le stesse garanzie di ENI a livello di solidità dei fondamentali e dei dividendi. Anche Tenaris può avere ulteriori spazi di crescita, ma si tratta di un titolo un po' particolare che va seguito con attenzione. In questo momento aspetterei prima di intervenire, in attesa di livelli più affidabili, anche se per questa settimana non vedo un livello di prezzo tale che possa dare delle garanzie, motivo per cui mi limito per ora ad osservare il titolo rimandando più avanti nel tempo nuovi acquisti. Qual è la sua view sui bancari, anche alla luce della flessione delle ultime giornate? Ritiene che dopo lo stacco dei dividendi i titoli si siano riportati su valori più interessanti? Quali strategie ci può suggerire in merito? Sappiamo molto bene che il momento attuale è abbastanza incerto per il settore bancario e i rischi permangono un po' su tutti i titoli del comparto. Ci troviamo in una fase in cui paga di più il trading range, andando long vicino ai supporti e shortando in prossimità delle resistenze, piuttosto che l'opposto. Per i bancari rimarrei quindi in attesa, perché ci sono troppe notizie che mi impediscono di lavorare ora con la tranquillità che merita un discorso tecnico. Guardando ai singoli titoli, Unicredit va sicuramente sfruttato sul supporto a 4 euro, per un trade di breve di qualche punto percentuale. Discorso analogo per Intesa Sanpaolo (Milano: ISP.MI - notizie) che acquisterei intorno ai 3,9 euro e in ogni caso su valori più bassi di quelli attuali. In passato mi sono espresso più volte in termini positivi sulle Popolari che hanno fatto molto bene, ma adesso è il momento di fermarsi. La maggior parte delle aggregazioni è stata fatta, per cui ora non vedo le carte in regole per impostare dei long su questi titoli. Come valuta l'impostazione di Fiat (Milano: F.MI - notizie) che nonostante il tentativo compiuto in avvio di settimana, non è riuscito a mantenersi al di sopra dei 15 euro. Ci sono le condizioni perché il titolo dia vita ad un allungo più significativo nel breve? Mi sembra chiaro che in questo momento Fiat stia scontando l'eccesso del rialzo avuto in precedenza e anche per questo titolo ci sarebbe da sfruttare qualche rimbalzo in caso di ritorno sui 12 euro. Tuttavia non inserirei il titolo in portafoglio adesso, preferendo piuttosto un approccio per l'intraday: se le quotazioni dovessero riportarsi in area 12 euro, si potrebbe tentare qualche acquisto. Per ora tuttavia sono neutrale sul titolo e non mi sento di consigliare né una strategia short né una long. STM ha recuperato bene nelle ultime settimane e dopo un massimo relativo a 8,7 euro, ieri si è riportata in area 8. Ci sono ancora margini di recupero per questo titolo? STM aveva perso parecchio in precedenza anche in una fase di mercato rialzista per cui è normale che qualche rimbalzo ci possa essere. Il titolo però ha cambiato modo di muoversi ultimamente e sicuramente in questo momento una forza relativa non disprezzabile. Tuttavia non mi sembra ci siano ancora ricoperture selvagge di short lunghissimi, per cui per ora preferirei rimanere alla finestra e comprerei solo in caso di ritorno al di sopra dei 10 euro e non prima. Questa posizione è valida per ora perché tra un mese le cose potrebbero cambiare e tecnicamente il titolo potrebbe muoversi in maniera diversa, e in tal caso sarei pronto a cambiare idea, fermo restando che fino ai 10 euro non vedo spunti interessanti per il titolo. Ci sono altri titoli e temi che offrono interessanti spunti operativi in questa fase? In quale direzione è orientata ora la sua attenzione? Interessante sui prezzi attuali Autogrill (Milano: AGL.MI - notizie) che a mio avviso è da acquistare al superamento dei 10,5 euro. Terna (Milano: TRN.MI - notizie) è un altro titolo che mi piacerebbe in caso di ritorno sui 2,5 euro, anche se difficilmente penso che le quotazioni possano riportarsi in quest'area per ora, perché il titolo è già molto avanti ed è poco probabile rivederlo su quei valori per il momento. In chiusura vorrei segnalare che ci sono ancora delle opportunità interessanti offerte dall'Euro e dal Bund, che si stanno muovendo con una volatilità superiore alla media, per cui nell'intraday ci sono momenti interessanti in cui si possono realizzare delle belle operazioni. Per ulteriori informazioni visita il sito di Trend Online Scopri le migliori azioni per fare trading questa settimana! |
|
Scegli azione
Altri articoli in > Economia
Yahoo! Finanza > Ultim'ora | Ultime Notizie | Borsa | Piazza Affari
Yahoo! Finanza > Ultime notizie, finanza, economia, borsa
Yahoo! Finanza > Interviste
Yahoo! Finanza > Trend Online
Yahoo! Finanza > Primo Piano Homepage Yahoo! Finanza > Interviste | Consigli analisti - Yahoo! Finanza |
|
|
|
Copyright © 2008 TrendOnline.com - Tutti i diritti riservati. |
| Copyright © 2008 Yahoo! - Tutti i diritti riservati |