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Giovedì 22 Maggio 2008, 16:31
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A riportate gli acquisti su Telecom Italia ha contribuito la proposta presentata ieri sera dall'Agcom relativamente alle tariffe di terminazione mobile per il periodo 2008/2011. L'Authority ha previsto tagli nell'ordine del 30% nell'arco dei prossimi tre anni, con una riduzione della tariffa a partire da luglio prossimo dagli attuali 8,85 centesimi fino ad arrivare ai 5,9 centesimi al minuto nel 2011. Il taglio previsto dall'Agcom è in linea con le aspettative di Euromobiliare, i cui analisti fanno sapere che l'intervento si applica a circa il 15% dei ricavi di un operatore come TIM, con impatti sul margine operativo lordo su circa metà dell'intervento stesso. Gli esperti però non cambiano idea sul titolo e consigliano ancora di ridurre l'esposizione con un prezzo obiettivo a 1,45 euro. Diversa (DVSA - notizie) invece la posizione dei colleghi di Deutsche Bank (Francoforte: DB9999 - notizie) che hanno accolto con favore la notizia del taglio relativo alle tariffe di terminazione mobile, visto che quello proposto è inferiore alle previsioni. La decisione ha dato vita ad una netta inversione nei rapporti tra la compagnia e il regolatore e la banca tedesca si aspetta ulteriori buone notizie entro fine anno. Per la prima volta dopo ripetute revisioni al ribasso, Deutsche Bank ha deciso di migliorare le proprie stime su Telecom Italia e nel dettaglio l'incremento sull'eps è dell'1,2% per l'anno in corso, del 2,4% per il prossimo e dell'1,7% per il 2010. Gli analisti confidano nella possibilità di un raggiungimento da parte del gruppo del target di 11,8 miliardi di euro per l'Ebitda quest'anno, nonostante le cattive notizie arrivate dal Brasile. La raccomandazione sul titolo viene così confermata a “buy” con un fair value a 1,8 euro, anche in considerazione del rischio limitato che l'Ue possa respingere la proposta dell'Authority italiana. Gli esperti di Dresdner hanno invece reiterato la raccomandazione “hold” con un fair value a 1,5 euro, stimando che l'impatto positivo del nuovo regime sarà di circa 30 milioni di euro in termini di Ebitda 2008, pari allo 0,3%, di 51 milioni per il 2009 e di 23 nel 2010, senza alcuna ricaduta per l'anno successivo. Gli analisti ritengono che il newsflow sulle tariffe di terminazione mobile possa portare a dei trend più incoraggianti, donde scaturisce una view leggermente positiva su Telecom Italia. Anche Morgan Stanley ha definito positive le novità dall'Agcom, che dovrebbe fare bene al titolo nel breve, ma questo non induce a modificare la raccomandazione assegnata al titolo. L'invito della banca d'affari americana è ancora quello di sottopesare Telecom Italia in portafoglio, con un prezzo obiettivo fissato a 1,6 euro. Un giudizio che viene giustificato alla luce di una valutazione ritenuta non ancora attraente. Per gli analisti la cautela è dettata principalmente dai trend in peggioramento che si rilevano sul fronte dei ricavi dell'ex monopolista italiano. Per ulteriori informazioni visita il sito di Trend Online Scopri le migliori azioni per fare trading questa settimana! |
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