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Giovedì 22 Maggio 2008, 22:37

Wall Street rifiata con dati lavoro e correzione petrolio

Di Alberto Susic

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Giornata di tregua per la piazza azionaria americana che dopo la significativa flessione della vigilia, riesce a trovare gli spunti giusti per realizzare un rimbalzo, anche se gli indici hanno dato vita a dei movimenti piuttosto contenuti. Gli acquirenti si sono fatti avanti sin dalle prime battute, spinti anche dalle positive indicazioni arrivate dal fronte macroeconomico. Nell'ultima settimana le nuove richieste di sussidi di disoccupazione si sono attestate a quota 365mila unità, segnando un calo di 9mila unità rispetto alla lettura precedente, rivelandosi migliori delle previsioni che puntavano ad una contrazione più contenuta a 370mila unità.

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Nel corso della giornata non sono mancate alcune tensioni provocate da una nuova impennata dei prezzi del petrolio che sono arrivati ad infrangere la soglia dei 135 dollari. Nel finale si è avuta però una decisa correzione che ha portato ad una chiusura in rosso di quasi due punti percentuali.
Nonostante ciò gli operatori hanno mantenuto una certa cautela e gli acquisti sono stati piuttosto contenuti, anche in vista dell'aggiornamento di domani sull'andamento del settore immobiliare. A frenare l'ascesa dei listini sono state anche alcune notizie contrastate arrivate dal mondo societario che hanno indotto ad un atteggiamento riflessivo in attesa di spunti più convincenti che possano favorire una ripresa più decisa dei listini.
A fine giornata comunque i tre indici principali si sono presentati tutti in rialzo, con il Dow Jones (notizie) e l'S&P500 in salita rispettivamente dello 0,19% e dello 0,26%. Più corposo il guadagno messo a segno dal Nasdaq Composite (NASDAQ: notizie) , fermatosi a 2.464,58 punti, con un vantaggio dello 0,67%, dopo aver segnato un minimo a 2.448 e un massimo a 2.474 punti.

Tra i titoli del Dow Jones, buona reazione per i finanziari che recuperano posizioni dopo le recenti perdite, con Citigroup (NYSE: C - notizie) e AIG in crescita del 3,28% e del 2,3%, insieme ad American Express (NYSE: AXP - notizie) e a Jp Morgan che hanno guadagnato l'1,93% e l'1,63%, diversamente da Bank of America (NYSE: IKJ - notizie) che ha limitato il rialzo allo 0,29%.
Scattano le prese di profitto sui titoli del settore energy che pagano pegno dopo il ritracciamento dei prezzi del petrolio e così Chevron (NYSE: CVX - notizie) ed Exxon Mobil (NYSE: XOM - notizie) hanno chiuso in ribasso dell'1,07% e dell'1,16%. Debole Pfizer che ha ceduto l'1,15% dopo i risultati dello studio su un farmaco contro il tabagismo che ha evidenziato alcuni effetti collaterali sui pazienti.
Si arresta la corsa di Alcoa (NYSE: AA - notizie) che vede tornare le vendite, con una perdita del 2,16%, complice anche la bocciatura di Merrill Lynch (NYSE: MER - notizie) che ha tagliato la raccomandazione sul titolo da “buy” a “neutral. Gli analisti ritengono sia giunto il momento di raccogliere i profitti dopo la recente corsa del titolo.
Sotto pressione General Motors (NYSE: GM - notizie) che ha lasciato sul parterre il 3,4% per via della cattiva intonazione dell'intero comparto dopo la pesante flessione di Ford che ha annunciato un taglio della produzione in Nord America.

Sul tabellone elettronico del Nasdaq Composite, molto bene Dell (NASDAQ: DELL - notizie) che porta a casa un rally del 4,4%, ma spunti positivi sono stati offerti anche dai protagonisti del settore dei chips, con un rialzo di quasi li 2,5% per Nvidia, seguita da Intel (NASDAQ: INTC - notizie) che è avanzato dello 0,93%.
In luce verde anche Microsoft (NASDAQ: MSFT - notizie) e Yahoo (NASDAQ: YHOO - notizie) che sono cresciuti dello 0,78% e dello 0,73%, mentre non è riuscita ad evitare una chiusura in rosso Apple (NASDAQ: AAPL - notizie) che ha ceduto lo 0,63%. Il titolo non ha beneficiato in alcun modo del giudizio positivo espresso da Oppenheimer che ha avviato la copertura con una raccomandazione “outperform”, fissando un prezzo obiettivo a 235 dollari.
In frazionale calo dello 0,1% Google (NASDAQ: GOOG - notizie) , mentre tra i titoli più penalizzati dalle vendite si segnala Baidu.com che ha chiuso la sessione con una perdita del 5,63%.


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