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Lunedì 22 Giugno 2009, 16:02
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Livorno, 22 giu. - (Adnkronos/Labitalia) - ''Nelle sue scelte, l'Eni (Milano: ENI.MI - notizie) deve confrontarsi con il territorio. E' un problema di responsabilita' che riguarda tutte le aziende, ma in particolare una multinazionale come l'Eni che gode certamente di buona salute e che ha, verso questo territorio, una grande responsabilita'''. Cosi' il presidente della provincia di Livorno, Giorgio Kutufa', commenta con LABITALIA, in vista dello sciopero generale di 8 ore di tutte le aziende italiane del settore chimico-farmaceutico e del Gruppo Eni (chimica, estrazione, raffinazione, gas), la situazione dell'impianto di raffinazione Eni di Livorno, per il quale Eni ha presentato una manifestazione d'interesse per la dismissione o per l'entrata di un socio. ''Quello dell'Eni -ricorda il presidente della provincia- e' uno stabilimento presente da oltre 70 anni a Livorno, dove ha creato non pochi problemi di impatto ambientale. Ma il nostro territorio ha superato queste criticita' in un'ottica di investimenti e di occupazione. Di qui la grande responsabilita' dell'azienda rispetto al territorio''. ''Dunque, eventuali decisioni nel senso di un disimpegno del sito -avverte- non possono essere prese senza coinvolgere gli enti locali e, per questo, come provincia ci stiamo coordinando con le altre amministrazioni locali interessate e con i sindacati. Chiediamo, in particolare, che venga rispettata la scadenza di luglio, promessa a suo tempo, per discutere della vicenda. E sollecitiamo il governo ad adottare una politica industriale che supporti un settore che ha gia' avuto un forte ridimensionamento''. Per ulteriori informazioni visita il sito di Adn Kronos |
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