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Lunedì 22 Giugno 2009, 13:47

Ribassi diffusi in Europa. Cattive notizie anche dagli States

Di Alberto Susic

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La settimana è partita con il piede sbagliato per le Borse europee che a differenza di quelle asiatiche, tutte in positivo questa mattina, hanno ripresa la via delle vendite. Dopo un partenza già debole, gli indici del Vecchio Continente hanno continuato a perdere terreno, presentandosi al giro di boa a non molta distanza dai minimi. Non è stato di alcun aiuto l'indice IFO in Germania che pure ha superato le attese, con un recupero maggiore del previsto. Mentre il Ftse100 arretra dell'1,35%, restano ancora più indietro il Cac40 (Parigi:

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notizie) e il Dax30 che flettono dell'1,66% e dell'1,57%.
Ad avere la peggio è Piazza Affari dove però il bilancio degli indici è appesantito dall'effetto negativo legato allo stacco cedola di alcuni titoli. L'indice Ftse Mib si presenta così in area 18.800, con una perdita del 2,72%.
Tra le poche blue chips in positivo troviamo Finmeccanica (Milano: FNC.MI - notizie) e Lottomatica (Milano: LTO.MI - notizie) che avanzano dello 0,92% e dello 0,83%, ma riesce a fare bene anche Terna (Milano: TRN.MI - notizie) che sale dello 0,73% dopo lo stacco del dividendo, diversamente da Enel (Milano: ENEL.MI - notizie) che perde quasi due punti in seguito allo stacco cedola di 0,29 euro.
In rialzo di quasi mezzo punto Geox (Milano: GEO.MI - notizie) , sostenuto dalle dichiarazioni del presidente Mario Moretti Polegato sulle prospettive di sviluppo del gruppo, mentre nel settore lusso arretrano Luxottica (Milano: LUX.MI - notizie) e Bulgari (Milano: BUL.MI - notizie) che perdono l'1,98% e il 2,14%.
Poco sopra la parità Telecom Italia (Milano: TIT.MI - notizie) , con un lieve vantaggio dello 0,37%, a differenza di Fiat (Milano: F.MI - notizie) che lascia sul parterre oltre due punti, allontanandosi ancor più dalla soglia dei 7 euro.
Vendite diffuse su bancari e assicurativi, tra i quali i peggiori sono Fondiaria-Sai e Unicredit (Milano: UCG.MI - notizie) , in ribasso di oltre tre punti, mentre l'unico del comparto che riesce a schivare le vendite è Mediobanca (Milano: MB.MI - notizie) , con un frazionale rialzo dello 0,05%.
La flessione dei prezzi del petrolio verso area 68 dollari al barile favorisce il ribasso dei titoli del settore oil, con Tenaris (Milano: TEN.MI - notizie) ed ENI (Milano: ENI.MI - notizie) in correzione dell'1,75% e del 2,1%, preceduti da Saipem (Milano: SPM.MI - notizie) che arretra di oltre tre punti.

Negative intanto le indicazioni che arrivano dall'opposta sponda dell'Atlantico dove le vendite sembrano destinate ad avere la meglio almeno in avvio. Il future sull'S&P500 arretra dello 0,83%, seguito da quello sul Nasdaq100 che flette dello 0,62%.
Da segnalare che per la seduta odierna non sono previsti aggiornamenti di rilievo sul fronte macro e non i segnalano eventi degni di nota.


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