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Lunedì 22 Giugno 2009, 22:48

Wall Street soffocata dalle vendite. I timori sull'economia piegano i listini

Di Alberto Susic

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Al pari di quanto accaduto in Europa, anche la piazza azionaria americana è stata travolta quest'oggi dall'assalto dei ribassisti che non hanno lasciato alcuno spazio di manovra ai loro antagonisti. Gli indici hanno imboccato da subito la via dei vendite, e hanno continuato a muoversi in questa direzione, complice anche l'assenza di dati macro di rilievo che non ha offerto quindi alcuno spunto significativo.

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Gli acquirenti hanno preferito rimanere in trincea, impauriti anche dalle indicazioni poco incoraggianti arrivate dalla Banca Mondiale, che hanno gettato una pesante ombra sull'attesa ripresa dell'economia. L'istituto ha infatti rivisto al ribasso le stime per l'anno in corso, durante il quale si dovrebbe registrare una contrazione della crescita globale nell'ordine del 2,9%, ben oltre l'attesa flessione dell'1,7% indicata nella previsione precedente.
Tanto è astato per spaventare gli investitori che hanno così tirato i remi in barca, continuando a monetizzare parte dei guadagni realizzati negli ultimi tre mesi. Il mercato sembra esser ritornato un po' con i piedi per terra e dopo il forte entusiasmo delle ultime settimane, pare ora guardare con maggiore disincanto alle attuali condizioni dell'economia, non solo americana, ma globale.
La prudenza così ha avuto la meglio, in vista anche dell'appuntamento di mercoledì prossimo con la Federal Reserve, che non dovrebbe riservare sorprese sul fronte dei tassi di interesse, ma non sono da escludere eventuali novità relativamente a nuovi acquisti di Treasuries.
A fine giornata così i tre indici principali si sono fermati sui minimi intraday, con il Dow Jones (notizie) e l'S&P500 in flessione rispettivamente del 2,35% e del 3,06%. Ancor più pesante il bilancio del Nasdaq Composite (NASDAQ: notizie) , fermatosi a 1.766,19 punti, con una perdita del 3,35%, dopo aver toccato un minimo a 1.765,85 punti e un massimo a 1.810,58.

Tra i titoli del Dow Jones, in positivo i telefonici con Verizon Communications e AT&T (NYSE: T - notizie) in rialzo dell'1,21% e dello 0,46%, ma ha chiuso in progresso anche Wal-Mart che è salito dello 0,87%.
Stornano i farmaceutici con Pfizer (NYSE: PFE - notizie) in discesa dell'1,4%, preceduto da Merck (MERK.JK - notizie) che ha lasciato sul parterre quasi tre punti. La netta flessione dei prezzi del petrolio, ritornati in chiusura in area 67 dollari al barile, ha alimentato le vendite su Exxon Mobil (NYSE: XOM - notizie) e Chevron (NYSE: CVX - notizie) , che hanno accusato un ribasso rispettivamente del 3,11% e del 3,38%. Nel settore delle materie prime è stato bersagliato dalle vendite Alcoa (NYSE: AA - notizie) che ha lasciato sul parterre l'8,91%.
Giornata molto negativa per i finanziari, con American Express (NYSE: AXP - notizie) e Jp Morgan in correzione del 5,72% e del 6,09%, ma il conto più salato è stato pagato da Bank of America (NYSE: IKJ - notizie) che è scivolato in fondo al listino con un rosso del 9,68%. Il titolo è stato penalizzato dall'annuncio relativo alle dimissioni rassegnate da altri due membri del Board, che portano a 7 il numero di coloro che hanno abbandonato il gruppo da aprile scorso.

Sul tabellone elettronico del Nasdaq Composite, si sono difesi meglio di altri Sun Microsystems (NASDAQ: JAVAD - notizie) e Celgene (NASDAQ: CELG - notizie) , con un calo dello 0,33% e dell'1,08%. Perdita contenuta anche per Apple (NASDAQ: AAPL - notizie) che ha ceduto l'1,51%, dopo aver reso noto che nei primi tre giorni dal lancio ufficiale del'iPhone 3gS, sono stati venduti più di un milione di esemplari, ben oltre le stime del mercato che puntava ad una vendita complessiva di circa 500mila unità.
In rosso di oltre due punti Dell (NASDAQ: DELL - notizie) , mentre hanno ceduto più del 3% Google (NASDAQ: GOOG - notizie) , Microsoft (NASDAQ: MSFT - notizie) e Oracle (NASDAQ: ORCL - notizie) . Conclusione molto negativa per Marvell Technologies che dopo aver lasciato intravvedere una partenza tutta in salita, ha lasciato sul parterre il 4,41%, nonostante il gruppo abbia rivisto al rialzo le stime sul fatturato atteso per il secondo trimestre, invitando però alla cautela circa l'andamento dei prossimi trimestri.
Tra i peggiori si segnale Yahoo (NASDAQ: YHOO - notizie) che ha chiuso gli scambi con una consistente perdita del 6,9%.


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