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Martedì 22 Luglio 2008, 9:06
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Segnaliamo il recente successo editoriale di Valerio Peracchi, “L'Analisi tecnica”, edito da Hoepli Clicca qui. Un libro che non può mancare a chi ama l'Analisi Tecnica! In questa prima parte della stagione estiva, i mercati sono stati messi a dura prova da una serie prolungata di ribassi che hanno riportato i vari indici su livelli che non si vedevano davvero da lungo tempo. In quale misura è stato compromesso il quadro tecnico di fondo? E com'è cambiato lo scenario in queste ultime settimane e quali previsioni si possono fare da qui a fine estate? Intanto, un ben ritrovato a Lei e a tutti i suoi cari lettori! È inutile nasconderlo, ma per quanto concerne l'Italia il quadro tecnico generale di lungo termine è mutato in questo mese e verso il peggio. L'indice S&P/Mib è arrivato ad erodere circa il 75% dei guadagni fatti tra il 2003 e il 2007. Il quadro internazionale è di non poco migliore, sebbene si sia incrinato qualcosa anche in questo. Prima della partenza per le mie ferie a livello mondiale avevamo ancora uno S&P500 che lottava nella fascia 1.320/1.280 punti, un Dow Jones (notizie) ben piantato sopra quota 11.750 e contemporaneamente uno S&P/Mib che già “boccheggiava a fatica”, ma respirava ancora, sopra i 30.000 punti, il minimo di metà marzo. Se tutti quei livelli avessero tenuto, la fase correttiva avrebbe potuto risolversi ben prima. In questa situazione servirà più tempo. Non ritengo sia possibile per ora un recupero a “V”. Certamente vi potranno essere e ci saranno fasi intermedie di discrete reazioni, come quella cui si sta assistendo nelle recenti sedute. Però per fine estate è difficile dirlo già ora… ma perché mancano ancora due mesi! Questo rimbalzo pare destinato a proseguire, anzi i segnali d'acquisto (di breve) sui grafici stanno sopraggiungendo proprio adesso, dunque mi sento autorizzato a sussurrarLe che mi sembra un fase destinata a non essere solo un “sogno di mezza estate”. Ma dove potrà arrivare? Esatto, glielo volevo proprio chiedere! Piazza Affari poi continua a performare peggio degli altri mercati europei e americani, anche se l'indice S&P/Mib, dopo essere arrivato in area 26.500, ha già dato vita ad una prima reazione. Ci sono le condizioni perché questo recupero duri ancora nel breve e fin dove potrebbe spingersi l'indice? Quali i rischi di nuove flessioni nelle settimane a venire? Area 29.600 (circa un 5% dai livelli attuali) è il primo target di questa onda rialzista, meglio definibile come “correttiva della correzione” e mi perdoni il gioco di parole… ma in realtà non lo è. Se 29.600 fosse superato, il livello – più psicologico che altro – dei 30.000 punti non dovrebbe rappresentare una grossa resistenza e facilmente potremmo avere estensioni del rimbalzo fino a 31.500 e questo ci consentirebbe di trascorrere un Ferragosto tranquillo, contrariamente agli ultimi anni. Ma area 31.500/31.800 sarà terribile, secondo alcune mie proiezioni. Lì (se ci arriveremo) si scatenerà una lotta senza quartiere fra posizioni corte e posizioni lunghe e dire oggi quale sarà l'esito della battaglia è improbabile: dipenderà quali saranno le condizioni dell'indice in quel frangente, anche se poi il rischio di un'ennesima flessione e di un ritorno verso gli ultimi minimi effettivamente sussiste in pieno. Nel frattempo sarà anche opportuno prestare attenzione a quota 26.000/25.800 (se il mercato dovesse negare il rimbalzo), non interessata sinora, la cui violazione provocherebbe invece un'ulteriore e violenta accelerazione ribassista. Già un ritorno nel breve sotto quota 27.650 (in chiusura) sarebbe anzi da leggere con un certo sospetto. Certamente, molto di più potrà capirsi dalle modalità e dall'entità di un eventuale storno di uno o due giorni, per cui sarà possibile stimare migliori e più precise proiezioni del rimbalzo. Dal momento che sono stati tra i più penalizzati fino a questo momento, i bancari sono destinati a regalare buone soddisfazioni in caso di prosecuzione del rimbalzo? Su quali titoli consiglierebbe di puntare e quali indicazioni strategiche ci può fornire in merito? “Puntare” su un settore soltanto può essere sempre molto pericoloso e ciò anche in caso di conclamato bull market. Sicuramente molto dipenderà dalla condizione di ritrovato ottimismo, maturata sul settore proprio in questi giorni e proveniente dagli USA. Per essere davvero cauto, troppo forse, Le devo riportare che se da una parte e fino a qualche giorno fa c'era un catastrofismo davvero eccessivo che ha spinto alcuni esponenti del Governo italiano a rilasciare dichiarazioni anche destabilizzanti, ora mi sembra che la situazione si sia rovesciata perfino troppo in fretta e ciò non è mai un grosso bene per i mercati. Sarebbe come pretendere che un quarantacinquenne come me si alzi dal letto e cominci immediatamente a sostenere una sessione di training stile Marines USA! Quello lo può e lo deve fare un ventenne!... e il mercato ora non ha certo la “freschezza” e la “agilità” di un ragazzino. Acquistare opzioni call con base relativamente alta può invece essere una scelta oculata e responsabile. Per esempio una Intesa (Milano: ISP.MI - notizie) -SanPaolo – scadenza agosto su base 3,8/3,9€, oppure una Monte Paschi – scadenza agosto su base 1,90/1,95€. Volendo si potrebbe azzardare anche qualche “spizzicata” su scadenza settembre. Si può invece puntare su qualche scelta single stock su quei Finanziari che hanno tenuto i minimi di marzo. A volte comprare titoli che sono scesi molto non si rivela così vincente come può apparire a prima vista. Esempi di questa strategia sono UBI Banca (Milano: BPU.MI - notizie) e, tra i titoli minori, Banca Generali (Milano: BGN.MI - notizie) che ha prodotto solo una falsa rottura e potrebbe avere un buon movimento propulsivo. Quando si verifica una di queste due ipotesi (tenuta dei minimi precedenti o falso break) un motivo ci sarà e l'analista tecnico deve segnalare queste “divergenze” di comportamento. O più in generale, tra le azioni davvero troppo sacrificate, c'è Mediolanum (Milano: MED.MI - notizie) , poiché è il caso di un titolo che aveva tentato di reagire già verso fine settimana scorsa, prima del rimbalzo, e non mi stupirebbe vederla tra 3,30 e 3,50€. E in ultimo – non mi stancherò mai di ripeterlo ai suoi lettori – sarebbe opportuno diversificare anche per area geografica. In queste fasi, la borsa americana è un buon porto per “riparare”. Vi sono decine di titoli interessantissimi che sembrano non avere vissuto minimamente la crisi. Un nome per tutti? IBM (NYSE: IBM - notizie) ! A volte e in certi casi è inutile tentare il “colpo grosso”, andando a prendere quei titoli che sembrano arrivati in fondo al pozzo: meglio fare cose semplici e pratiche, insomma, e non spericolate “acrobazie”. Anche alla luce dei recenti movimenti dei prezzi del petrolio, consiglierebbe di sfruttare l'attuale debolezza dei titoli del settore energy per impostare nuove posizioni al rialzo? Quali le storie che a suo avviso potranno esprimere positività nel breve? Qui la cosa è molto semplice, almeno apparentemente. Il petrolio ha la faccia di chi vuole correggere ancora un po' (120/125$), ma la domanda globale rimarrà alta di fronte a scorte più alte (per il momento) poiché il prezzo non è cresciuto solo per semplice speculazione. I raffinatori puri soffriranno magari un po' di più, i produttori di materiale ed equipaggiamento per l'estrazione no! Basta osservare i grafici di lungo periodo relativi a ENI (Milano: ENI.MI - notizie) , Tenaris (Milano: TEN.MI - notizie) , Saipem (Milano: SPM.MI - notizie) e Trevi. Queste ultime tre sì, hanno ancora spazi di crescita e le ultime forti correzioni ritengo siano solo attribuibili a “spostamenti di liquidità momentanei”. Tenaris è interessante sopra i 20€, con attenzione al supporto in area 18,60€. Saipem è ottima da subito, ma dovrà tenere i 23€. Per ENI credo invece che il margine di risalita sia più risicato. In fondo, continua a stazionare sui valori già visti nel 2005, quando il petrolio valeva neppure la metà di oggi. Potrebbe rimbalzare fino a 23,50€. Andare oltre sarà difficile, al momento. Tuttavia io questo settore lo accantonerei un attimo e lo utilizzerei più come “strategia difensiva” ovvero come “paracadute” nei momenti più difficili di mercato, dovessero riaffacciarsi. Qualora invece dovesse proseguire il recupero dei mercati, con quali titoli di Piazza Affari consiglierebbe di cavalcare questo rimbalzo? Quali i temi che hanno potenzialità rialziste interessanti? FIAT (Milano: F.MI - notizie) con target intorno a 13€, ma poi liquidare… Insomma, non bisognerà essere troppo golosi! STM con primo target in area 8,75€, ma questa potrebbe anche fare di più. Prysmian, se supera i 16,40€, può fare ritorno in area 19€ e poi da lì proseguire. Il trend è buono e non sembra un titolo coinvolto in una fase burrascosa. Questo è davvero importante! E si potrebbe anche gettare uno sguardo a Impregilo (Milano: IPG.MI - notizie) , su una mini correzione. I 4€ potrebbero essere alla sua portata. Eviterei ancora Telecom (preferendole allora Tiscali (TIS.MDD - notizie) che ha consolidato in un'importante zona di supporto sugli 1,50€), Mediaset (Milano: MS.MI - notizie) e tutti i titoli che possono anche apparire un “affare” come Seat, intanto per non fare nomi. In tutto questo i Suoi lettori non dovranno avere alcuna paura di usare le stop-loss qualora le cose sull'indice e sui singoli titoli non dovessero andare come preventivato. Questo fatto l'ho lasciato per ultimo, ma è il primo criterio per affacciarsi al mercato con tranquillità!... soprattutto in tempi come questi che comunque tra un po' lasceremo alle spalle, anche se – lo ripeto – non potrà essere una cosa brevissima. Da qui a fine anno, insomma bisognerà ancora stringere i denti, ma senza drammi e senza fasciarsi la testa prima di essersela rotta! *analisi realizzata da Valerio Peracchi, analista tecnico e socio ordinario Siat. Disclaimer: i pareri e le conclusioni presenti in questo testo sono dell'intervistato e non sono attribuibili ad altri soggetti. Per ulteriori informazioni visita il sito di Trend Online Scopri le migliori azioni per fare trading questa settimana! |
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