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Martedì 22 Luglio 2008, 15:14
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La classifica di quest' anno è guidata dal Belgio. Il secondo posto è occupato dai Paesi Bassi seguiti da Ungheria, Repubblica Ceca e dalla Polonia in quinta posizione mentre la Slovacchia, con il nono posto, è la prima delle new entry. L'Italia mantiene una solida posizione di mercato, attestandosi all'interno della top ten globale dei migliori mercati con le migliori location per spazi industriali e logistici. Lo European Distribution Report 2008 analizza 25 paesi a fronte dei 15 delle precedenti edizioni. In seguito all'espansione dell'Unione Europea e alla crescita del business internazionale, la maggior parte delle new entry si trova lungo i confini orientali dell'Europa. La classifica generale viene stilata analizzando diversi fattori ponderati di costo/beneficio tra cui i canoni di locazione, i costi di produzione, la congestione del traffico, la quota di mercato detenuta dalle diverse tipologie di trasporto, la vicinanza ai mercati chiave e la densità della popolazione. L'Italia L'Italia si conferma uno dei mercati maturi dell'Europa occidentale preferiti come location per lo sviluppo di attività logistiche e industriali, confermandosi nella top ten della classifica globale anche per il 2008, e caratterizzandosi per canoni di locazione nella media europea contro un costo del lavoro relativamente elevato. In termini di trasporti, lo European Distribution Report indica una buona qualità dello sviluppo stradale, il cui tasso di congestione è tuttora molto basso. In effetti ancora oggi sulla rete stradale italiana si concentra oltre il 90% del trasporto; un trend, quello di preferire il trasporto su gomma, che ratifica anche quello generale europeo, che sceglie la strada a treni, navi e aerei per commerciare al proprio interno. Malpensa si attesta comunque al sesto posto nella classifica degli aeroporti con maggior traffico, con Francoforte, Amsterdam e Heatrow (Londra) a detenere ancora il 60% di attività. L'attività portuale italiana ha seguito il trend di crescita paneuropeo, che continua ininterrotto da cinque anni. Gioia Tauro, Genova e La Spezia rientrano nella classifica dei 20 maggiori porti europei Il Mercato Logistico Milanese Pur mantenendo un ruolo primario, il mercato logistico Milanese rimane caratterizzato da un'offerta troppo alta di progetti di “classe B” rispetto alla domanda e dalla scarsità di progetti di classe A rispetto alla domanda, che rimane comunque abbastanza stabile nel settore. I valori medi dei canoni dell'area dell'hinternalnd milanese sono pari a €58/mq/anno e il vacancy rate nei principali mercati dell' area di Milano rimane stabile al 7%. Gli operatori di corriere espresso sono molto attivi in differenti location e cercano di ottenere maggiore efficienza nella distribuzione all'interno di mercati primari e secondari. In alcune location (solitamente tra i 30-60 km dalla città) si è verificata una situazione di “oversupply” che ha contribuito a far scivolare i canoni di locazione verso il basso: viceversa nelle prime location (entro i 30 km dalla città), la scarsità di terreni edificabili ha contribuito ad incrementarne il costo e quindi il canone di locazione relativo. La domanda per magazzini di logistica dimostra di essere abbastanza eterogenea a seconda delle diverse location: negli ultimi anni si è assistito al consolidamento di alcuni “cluster” molto attivi come Milano, Verona e Firenze (Prato): in particolare i “3PL” sono ancora molto attivi nel mercato rispetto ai loro clienti finali. Il Mercato Logistico Romano Caratterizzato da un leggero calo, nel mercato Logistico Romano la maggior parte degli immobili risente delle tipologie costruttive degli anni passati (magazzini a due livelli o con un livello seminterrato, assenza di banchine di carico, amianto in copertura) che mal si adattano all'attività di un classico operatore di logistica. I valori medi dei canoni dell'area di Roma sono pari a € 60/mq/anno e il vacancy rate nei principali mercati dell' area di Roma rimane stabile all'8%. Il trend degli operatori di logistica, dovuto anche alla saturazione delle aree industriali a ridosso della capitale, e più specificatamente sul Grande Raccordo Anulare, è attualmente quello di prendere in considerazione location alternative, fino ad un raggio di 50 km dalla città, unendo così ad una più ampia disponibilità anche un saving sui costi per la locazione. In questo panorama, oltre a Fiano Romano e Pomezia, trova ampio spazio la zona industriale di Anagni, che negli ultimi anni ha suscitato l'interesse di molti operatori di logistica e di sviluppatori immobiliari. Per ulteriori informazioni visita il sito di Trend Online Scopri le migliori azioni per fare trading questa settimana! |
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