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Mercoledì 23 Settembre 2009, 0:00
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Ma l'amministrazione comunale precedente andò avanti con il progetto in project finance che ora è una mina sotto la poltrona del nuovo sindaco. Renzi nella sua decisione ha tenuto conto degli umori della città che erano stati epressi con il referendum sulla tramvia di due anni fa. Referendum che non raggiunse il quorum ma la maggioranza di chi mise la scheda nel'urna si espresse contro la tramvia. Tant'è. Ora, c'è da risolvere l'altra spinosissima questione del nodo del passaggio della linea ferroviaria ad alta velocità a Firenze. L'ex ministro Pietro Lunardi nella sua veste di tecnico esperto di gallerie e tunnel ritiene che il progetto del sottoattraversamento di Firenze così come è stato progettato e appaltato sia la peggiore tra le alternative possibili. Lo dice senza mezzi termini confrontando le tre ipotesi ufficiali che sono state presentate all'epoca tra le quali c'è anche l'ipotesi messa a punto dai suoi uffici che prevedeva il sottoattraversamento di Firenze in profondità, passando sotto l'Arno, con il raddoppio della stazione Santa Maria Novella in sotterranea, a farne la stazione passante per i treni a trecento all'ora. La stazione ipogea per la Tav è quello che sta realizzando attualemte la città di Bologna. Ma, ha ricordato l'ex ministro Lunardi, ora deputato alla camera, che siede nella commissione affari esteri, e che non ha direttamente interessi con la città di Firenze, quel progetto che aveva il suo imprimatur fu messo da parte perchè molto costoso. Gli fu preferita la soluzione attuale. Il ministero guidato da Lunardi all'epoca sul progetto attuale di sottoattraversamento espresse il suo parere negativo e lasciò la questione nelle mani di Ferrovie, all'epoca guidate non dall'attuale a.d. Mauro Moretti, e dell'amministrazione comunale. Uscì di scena. Ora, chiamato a esprimere un parere come tecnico, massimo esperto di gallerie a livello internazionale, e riconisciuto anche dalla sinistra come il miglior ministro dei lavori pubblici, ha sostenuto senza mezzi termini che il progeto non va. E non è questione di sottoattraversamento perchè oggi, ha spiegato i tunnel e le gallerie si possono fare dovunque, anche accanto ai monumenti senza problemi, grazie alle innovazioni e tecnologie costruttive. Così, non è il maxi tunnel, ma le curvature del tracciato dei supertreni che non sono l'ideale. L'alternativa del Passante Nord, proposta oltre 13 anni fa dal progetista Vittorio Maschietto, alle Ferrovie, che la ritennero interessante, è giudicata in senso positivo dall'ex ministro Lunardi chiamato ad esprimersi sul progetto che prevede un tunnel come quello dell'autostrada di sette chilometri sotto le coline di Settignano, lasciando fuori il centro storico e che sposta la stazione Tav di Norman Foster dall'area dei Macelli a quella di proprietà delle Ferrovie a Castello, creando un polo logistico intermodale importante in sinergia con aeroporto di Peretole, e l'autostrada. Salva anche la centralità di Santa Maria Novella che sarebbe collegata in quattro minuti con una navetta ferroviaria. Una soluzione interessante, ha dichiarto Lunardi, da mandare avanti perchè salverebbe la stazione di Foster sistemandola fuori Firenze. L'ipotesi del Passante è sicuramente migliore di quella dell'ampliamento di Campo di Marte e binari in superficie. Scopri l'archivio di Italia Oggi dal 1993 ad oggi |
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