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Martedì 22 Settembre 2009, 16:21
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L'Italia è il Paese Ue dove costa di più tenere un conto corrente in banca. E' il risultato di un rapporto della Commissione europea che analizza in tutti i 27 Paesi Ue i costi praticati dalle principali banche sia commerciali che casse di Il rapporto segnala che l'Italia è il Paese in cui il conto corrente bancario costa di più per ogni tipologia di utente. Il rapporto distingue tra le tipologia di utente, coloro che utilizzano servizi più avanzati e con regolare frequenza da quelli che usano il conto corrente in modo tradizionale, per le operazioni più semplici. In entrambe le categoria l'Italia primeggia nei costi rispettivamente con il massimo di 831 in media e di 253 euro all'anno per l'utente più tradizionale. L'Italia è, nel gruppo dei paesi più costosi, in compagnia di Spagna e Lettonia. All'altro estremo, oltre alla Bulgaria, i costi bancari sono molto bassi anche in Olanda, Belgio e Portogallo. "La media dei costi bancari per un utente medio varia da un massimo di 831 euro all'anno in Italia a un minimo di 28 euro in Bulgaria", ha detto la Commissaria Ue Meglena Kuneva presentando il rapporto sul costo dei conti correnti bancari in Europa pubblicato oggi dalla Commissione. In generale il rapporto della Commissione è molto critico verso l'offerta delle banche Ue in gran parte dei Paesi. La struttura dei prezzi dei conti correnti viene descritta nel rapporto come "molto opaca, rendendo praticamente impossibile per il consumatore sapere quanto sta effettivamente pagando e come comparare le differenti offerte". Per il 66% delle banche esaminate nel rapporto - 224 banche che coprono mediamente l'81% del mercato Ue - le commissioni bancarie sono state così poco chiare che gli esperti che hanno elaborato il rapporto hanno avuto necessità di spiegazioni aggiuntive dalle banche per definire il costo reale di un determinato conto corrente, spiega una nota della Commissione Ue. Austria, Francia, Italia e Spagna dominano per scarsa trasparenza e sono tra i più costosi, dice la nota della Commissione. "I banchieri commerciali stanno deludendo i consumatori. C'è una ampia evidenza che i principi basilari del consumatore sono violati con problemi che vanno dalla complessità dei prezzi a commissioni nascoste e informazioni non chiare e incomplete. Le banche hanno bisogno di mettere ordine nelle proprie aziende con un cambio di mentalità nel modo in cui trattano il consumatore", ha detto la Commissaria Kuneva. Per il Commissario al mercato interno Charlie McCreevy "la Commissione è determinata a combattere questi problemi. Questo significa imporre trasparenza con informazione comprensibile e comparabile, fissando regole di base per questo business". |
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