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Giovedì 22 Ottobre 2009, 13:00
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"Finalmente dopo mesi di richieste avanzate dalle associazioni sindacali ed in particolare dalla Cisl, anche l'Abi ha scelto di dare un contributo alle tante famiglie in difficoltà che affrontano con non pochi problemi questo duro momento di crisi". Lo dichiara in una nota Annamaria Furlan, Segretario confederale della Cisl con delega ai servizi. "Sarebbe comunque opportuno" - continua Furlan – "attivare da subito il cosiddetto ‘Piano famiglie' senza aspettare gennaio 2010. Le difficoltà da risolvere e gli aiuti da dare riguardano, infatti, l'immediato. Dunque, non si può più aspettare". "Il provvedimento, comunque, è solo una goccia nel mare delle attese. Ci vuole un impegno più marcato da parte del sistema bancario. E' ancora insufficiente quello che gli istituti di credito fanno per sostenere le pmi e di conseguenza i lavoratori. In particolare nel Sud dove si registra il più alto tasso di disoccupazione e di precariato bisognerebbe fare molto di più. "Da troppo tempo" - sottolinea Furlan - il Mezzogiorno non investe sul proprio territorio quegli stessi risparmi che provengono proprio dal meridione". "Per questo" - conclude Furlan – "è urgente un incontro tra parti sociali, governo ed Abi, per capire meglio come realizzare una Banca del Sud che favorisca un accesso al credito agevolato per pmi, giovani, famiglie e che veda la partecipazione delle Poste e delle banche Approfondisci il tema su www.intrage.it |
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