|

Venerdì 23 Gennaio 2009, 14:58

Massima cautela: è bene prepararsi ad una nuova fase di forte correzione

Di Dario Daolio

Visita il sito di TrendOnline

PREVISIONI PER L'INDICE SPMIB40
I mercati azionari mondiali non sembrano avere ancora trovato un "pavimento" di prezzi in grado di sostenere le quotazioni. I minimi raggiunti lo scorso ottobre dai principali indici azionari, che potevano essere "candidati" a questo scopo, nel senso che potevano rappresentare un livello sul quale impostare un recupero, sono attualmente sotto pressione, e, in alcuni casi, come quello del nostro mercato, sono già stati superati al

 I TEMI DEL GIORNO
 ▪ I titoli del giorno: analisi
 ▪ C'è altro, oltre ai dati macro
 ▪ La tempesta non è passata
 ▪ Ai tedeschi piace Magna...
 ▪ Fiat: esuberi inferiori a 10mila
 ▪ Cerchi lavoro? Consigli utili...
 ▪ Euribor e Irs: discesa finita?
VIDEO NEWS | ULTIM'ORA

ribasso.
In particolare, la totale assenza di un tentativo di reazione, e il lento sgretolamento dei prezzi, mostrano una situazione ancora estremamente fragile e vulnerabile.
In concomitanza con i ribassi di questi giorni, sui mercati azionari, i bonds hanno ritracciato leggermente, anzichè progredire come fatto sinora, quando il mercato azionario era in sofferenza. Preoccupa anche il fatto che la volatilità, seppure in aumento, sia ancora ben lontana dai livelli raggiunti ad ottobre 2008, e lasci spazio ad ulteriori flessioni delle quotazioni.
SUl fronte macro non si vedono all'orizzonte fattori in grado di mutare la situazione, almeno nel breve termine. Purtroppo quindi siamo ancora una volta a dover fronteggiare una situazione di emergenza. La violazione ribassista dei minimi di ottobre scorso darebbe il la ad una nuova pesante flessione delle quotazioni, sui mercati azionari. La struttura a termine della volatilità mostra una situazione abbastanza uniforme tra le varie scadenze, con una volatilità implicita elevata, che indica una aspettativa di turbolenza prolungata, sul mercato azionario.
Data la situazione occorre quindi mantenere un atteggiamento estremamente prudente, sul mercato, ed essere preparati ad una nuova fase di forte flessione delle quotazioni, sebbene le pesantissime perdite dell'anno scorso, sui mercati azionari, potrebbero far pensare che i prezzi abbiamo raggiunto livelli sacrificati.
In realtà l'andamento degli utili aziendali, nel 2009, è del tutto imprevedibile a nostro avviso, e potrebbe essere particolarmente negativo, al di là delle aspettattive più pessimiste, facendo sì che le attuali quotazioni non siano ancora da ritenersi "convenienti".

VOLATILITA'/PREZZI VOLATILITA' IMPLICITA ( OPZIONI INDICE MIBO30) =

FEBBRAIO CALL ATM= 45.2% PUT ATM=45,4% CALL OTM=38,9% PUT OTM=55,9%
GIUGNO CALL ATM= 44,9% PUT ATM=39,1% CALL OTM=39,4% PUT OTM=45,0%

VOLATILITA' STATISTICA ( INDICE S&PMIB, 21 GG) = 28,39%

La discesa delle quotazioni sui mercati azionari, avvenuta nelle sedute più recenti, si è sviluppata senza eccessi di panico, e la volatilità statistica dell'indice è rimasta praticamente ferma, attorno al 30%. I prezzi delle opzioni invece sono progressivamente aumentati, senza tuttavia avvicinare i livelli record toccati durante la crisi dell'ottobre 2008. La volatilità implicita prezzata nelle opzioni sull'indice è aumentata di circa 5 punti percentuali, rispetto alla rilevazione della scorsa settimana, e ora è quotata nel range 40/45%.
La struttura a termine indica scarsissime differenze tra la volatilità quotata nelle opzioni a breve scadenza, e quella relativa alle opzioni a più lunga scadenza. Il livello assoluto della volatilità implicita è elevato, e il mercato sembra scontare un 2009 piuttosto "movimentato".
La scarse differenze tra i prezzi , sulle varie scadenze, non sono favorevoli alla impostazione di calendar spreads. Piuttosto in questa fase si potrebbe andare "lunghi" di volatilità, nella ipotesi che il calo dei listini azionari sia destinato a proseguire, almeno nel breve termine, portando con sè un ulteriore violento aumento dei prezzi delle opzioni.

OPEN INTEREST O.I. CALL=77467 O.I. PUT=70010 DIFF (media a 7 gg)=10442

Dopo la scadenza di dicembre, l'open interest totale ha mostrato una dinamica molto fiacca (e così anche i volumi trattati sull'idem) denunciando l'assoluta incertezza degli operatori, in questa fase, e la propensione a restare fuori dal mercato, a non prendere nuove iniziative.
Il livello totale di o.i. attualmente è basso, e il differenziale è statico, sempre vicino ai 10.000 lotti (media a 7 gg). Il periodo festivo poteva ampiamente giustificare un mercato trascurato, ma ormai i volumi, a questo punto, dovrebbero essere tornati su livelli normali. L'assenza di iniziative, nonostante gli alti prezzi delle opzioni, che invoglierebbero alla vendita, è un ulteriore segnale tecnico preoccupante.

VOLUMI CALL/PUT RATIO ( MEDIA A 8 GG ) = 1,04

I volumi di scambio, come abbiamo già osservato, sono bassi, e nel mese di gennaio sono stati quasi sempre modesti, a testimonianza che gli operatori in questa fase preferiscono stare ai margini del mercato. Il call/put ratio, che sui minimi di ottobre degli indici azionari, aveva fatto segnare un massimo, indicando la possibilità di un recupero delle quotazioni, ora sta scendendo velocemente, in concomitanza con il calo delle quotazioni sul mercato azionario. Questo comportamento, abbastanza anomalo, è un segnale tecnico negativo, che si aggiunge a quelli già rilevati.


Dario Daolio: daolio.opzioni@libero.it


Per ulteriori informazioni visita il sito di Trend Online
Scopri le migliori azioni per fare trading questa settimana!

Commenta questa notizia sui forum di Yahoo! Finanza

Invia la notizia via e-mail Invia con Yahoo! Messenger Stampa pagina Aggiungi al tuo blog su Yahoo! 360° Aggiungi la pagina al Mio Web
Scegli azione




Consigli e suggerimenti

Copyright © 2009 TrendOnline.com - Tutti i diritti riservati.
Copyright © 2009 Yahoo! - Tutti i diritti riservati