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Sabato 24 Maggio 2008, 0:00
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Nei prossimi giorni verranno approfondite le risultanze del forum anche in relazione ad ulteriori quesiti che riguardano da vicino le problematiche legate al modello Unico 2008. Una parte delle questioni sottoposte all'attenzione dei tecnici dell'amministrazione finanziaria ha riguardato l'applicazione degli studi di settore anche alla luce dei profondi interventi che hanno in qualche modo rettificato l'applicazione Gerico 2008. Incidenza dei beni strumentali. Nell'ambito del programma Gerico e più in generale in relazione all'incidenza che l'ammontare dei beni strumentali riveste ai fini del calcolo degli studi di settore, è noto che a partire dal periodo di imposta 2007 non è più rilevante il dato esistente, in modo puntuale alla chiusura dell'esercizio. In altri termini, ai fini del calcolo, si dovrà effettuare il ragguaglio in base al periodo di possesso dei beni in questione computando dunque anche quelli acquistati o ceduti nel corso dell'esercizio con una logica che è sostanzialmente analoga a quella seguita per l'applicazione dei parametri. Uno dei quesiti rivolti all'amministrazione finanziaria era dunque finalizzato a conoscere se, oltre al predetto ragguaglio, si potesse tenere conto del minor grado di utilizzo dei beni al fine, evidentemente, di ridurre l'incidenza degli stessi nell'applicazione Gerico. La risposta da parte dell'agenzia delle entrate è stata invece nel senso di possibile valorizzazione di tale elemento (cioè appunto il minore grado di intensità dell'utilizzo dei beni in questione) in fase di contraddittorio e non in modo automatico. Questo laddove il singolo studio di settore non contenga già dei correttivi in grado di stimare, con riferimento a particolari settori, fenomeni di utilizzo dei beni non in linea con la normalità delle ipotesi. Contraddittorio. L'amministrazione finanziaria ha poi ribadito come l'elemento del contraddittorio sia quello centrale rispetto alla corretta applicazione dello studio di settore. Ciò in quanto, evidentemente, le risultanze di Gerico potrebbero non rappresentare compiutamente la situazione che si è in concreto verificata in capo al singolo contribuente. Conseguentemente, e rinviando a quanto già chiarito con le circolari del 2007 e, soprattutto, con la circolare n. 5 del 2008, l'amministrazione finanziaria ha ribadito come lo strumento del contraddittorio debba essere finalizzato a rappresentare in modo coerente la posizione del singolo contribuente non potendosi dunque immaginare delle riduzioni di carattere standardizzato ma personalizzate entro i limiti in cui il risultato si considera, nel singolo caso, attendibile. L'analisi della normalità economica. A partire dal modello Unico 2008, l'applicazione Gerico differenzia la platea dei contribuenti in due grandi settori. Una parte dei contribuenti sarà infatti chiamata ad applicare degli studi di settore nei quali gli indicatori di normalità economica costituiscono una parte integrante del risultato di congruità mentre, per gli studi di settore non sottoposti a revisione, gli indicatori di normalità economica incidono analogamente a quanto previsto nel corso del 2007. Ciò posto, va ricordato come l'amministrazione finanziaria prima e il legislatore poi abbiano chiarito la valenza probatoria dei "vecchi" indicatori di normalità economica chiarendo, nel contempo, la possibilità di giustificare gli scostamenti rispetto alle risultanze dello studio in virtù ad esempio del fatto che la attività economica viene svolta in condizioni di marginalità. Proprio le posizioni di marginalità avevano formato oggetto di esame da parte dell'amministrazione finanziaria nelle circolari n. 31 e 38 del 2007 e, dunque, sulla scorta di questi chiarimenti era possibile attendersi una ulteriore possibilità inserita in Gerico 2008 in relazione ad una elencazione direttamente inserita nei modelli. Sul punto, l'amministrazione finanziaria ha ribadito la valenza dei precedenti documenti di prassi nonché del comunicato stampa dello scorso 28 giugno 2007. Al momento, dunque, non è previsto alcun aggiornamento del software Gerico mediante una elencazione "aperta" delle situazioni in grado di segnalare lo svolgimento dell'attività in condizioni di marginalità. Sempre in materia di dati che devono essere evidenziati nei modelli per la comunicazione dei dati relativi agli studi di settore e riferiti al periodo di imposta 2007, viene chiarito come l'acquisizione delle nuove informazioni relative ai soci amministratori consentirà in futuro di poter introdurre possibili innovazioni nella funzione di stima per gli studi. Per il periodo di imposta 2007, invece, tale indicazione avrà esclusivamente un effetto conoscitivo senza alcun impatto sul calcolo dei risultati forniti da Gerico. Scopri l'archivio di Italia Oggi dal 1993 ad oggi |
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