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Banche: Abi, Rallenta Crescita Utili Nel 2007 a 16.418 Milioni (-9,9%)
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(ASCA) - Roma, 23 mag - Rallenta la crescita degli utili
nelle banche nel 2007, con i bilanci che reggono il colpo
della crisi scatrenata dai sub prime, ma frenano anche il Roe
(return of equity) e il valore. Dai bilanci semestrali delle
banche presentati a Palazzo Altieri, al 31 dicembre 2007,
risulta infatti un utile in calo del 9,9% che scende a 16.418
milioni di euro dai precedenti 18.216 milioni del 2006. Una
tendenza - si legge in un comunicato - ancora in atto nel
primo trimestre del 2008, quanto l'utile d'esercizio e' sceso
da 7.156 milioni di euro del 2007 a 3.742 milioni di euro,
con una perdita di circa 3,4 miliardi di euro.
I gruppi bancari - precisa il comunicato - hanno in
realta' mandato in archivio un 2007 con 20.245 milioni di
euro di utile d'esercizio (+17,1%) rispetto ai 17.290 milioni
del 2006, tale dato pero' deve essere considerato ''al netto
delle entrate una tantum dovute alle grandi operazioni di
concentrazione portate a termine negli scorsi mesi, a seguito
delle quali si sono verificate cessioni di rami d'azienda e
vendite di sportello che hanno fruttato 5,032 milioni di
euro: questa voce nel 2006 era di soli 291 milioni di euro.
Di conseguenza, se si esclude questa ultima entrata di natura
eccezionale - sottolinea ancora l'Abi - l'utile e' in calo
del 9,9%''.
Quanto al Roe si attesta all'11,2% contro il 15,3%, in
calo del 4,1%, le spese in leggero aumento (+1,8%) da 44.059
milioni di euro a 44.854 milioni di euro, soprattutto a causa
delle spese per il personale cresciute del 3,2% da 27.647
milioni di euro a 28.542 milioni di euro. Scese, invece, le
spese amministrative dello 0,6% da 16,412 a 16.313 milioni di
euro.
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