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Venerdì 23 Maggio 2008, 16:14
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Nelle ultime giornate il titolo ha mostrato grande debolezza, nonostante non siano mancati gli spunti positivi da parte dell'indice delle blue chips, basti pensare alla performance di ieri. Le azioni del Lingotto però si sono sintonizzate con la negativa intonazione dell'intero settore a livello europeo, che ha pagato pegno anche per la folle corsa dei prezzi del petrolio. Il titolo è stato poi appesantito anche dal profit warning lanciato ieri dall'americana Ford che ha annunciato nuove perdite per i prossimi mesi, anticipando anche ulteriori tagli al personale per via della netta flessione della domanda negli Stati Uniti. Del resto quello che stiamo vivendo non è certo un buon momento per le case automobilistiche, non solo americana ma anche europee, costrette a fare i conti con un drastico ridimensionamento dei consumi che si riflette inevitabilmente in maniera negativa sulle vendite. Intanto in questi giorni diverse banche d'affari hanno rivisto al ribasso la valutazione di Fiat, suggerendo ora degli obiettivi più cauti rispetto a quelli indicati in precedenza. E' il caso ad esempio di Merill Lynch che ha ribadito l'invito all'acquisto, ma ha tagliato il target price del titolo da 21 a 18 euro. Una decisione presa sulla scia di una riduzione delle stime sugli utili 2009, tanto per Fiat Auto quanto per Iveco, a causa degli elevati costi dell'acciaio. L'intervento su Fiat si inserisce in un aggiornamento sulle previsioni del comparto auto a livello europeo, per tenere conto dell'impatto dei costi delle materie prime e del rapporto di cambio tra sterlina ed euro. Gli analisti di Merrill Lynch (NYSE: MER - notizie) mantengono comunque l'ottimismo sul titolo che non viene però condiviso dai colleghi di Mediobanca (Milano: MB.MI - notizie) , i quali optano per una posizione improntata alla cautela. Gli esperti di Piazzetta Cuccia, pur valutando positivamente la performance realizzata dal Lingotto nel primo trimestre di quest'anno, ritengono prematuro suggerire l'acquisto di Fiat. L'impatto della crisi sui consumi non è quantificabile in maniera esatta e si rivela ancora incerto, senza trascurare che nel mese di marzo si è avuto un deterioramento delle condizioni del mercato. Ulteriori elementi di preoccupazione per Mediobanca sono rappresentati dalla frenata delle vendite di macchine agricole negli Stati Uniti e dai problemi della controllata americana CNH. Ancora più cauta la view di Oddo Securities che a differenza delle banche d'affari prima citate, invita a ridurre l'esposizione sul titolo. Gli analisti hanno anche ritoccato al ribasso il fair value da 14,3 a 13,8 euro, nell'ambito di un aggiornamento delle valutazioni dei titoli del settore. Questo alla luce non solo dell'aumento del costo delle materie prime ma anche in attesa di sviluppi relativamente alle negoziazioni tra produttori di auto e di acciaio. In generale gli esperti invitano ad assumere un atteggiamento molto più cauto, soprattutto in vista dei rischi che presenta il prossimo anno. Il 2009 sarà infatti molto delicato per il comparto e anche per queste ragioni Oddo Securities ha deciso di ridimensionare le stime sull'utile operativo dei vari gruppi europei. Per ulteriori informazioni visita il sito di Trend Online Scopri le migliori azioni per fare trading questa settimana! |
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