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Venerdì 23 Maggio 2008, 22:39

Wall Street ricade nelle mani dei ribassisti prima del lungo ponte

Di Alberto Susic

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Gli operatori americani hanno deciso di optare per la cautela quest'oggi e dopo il lieve rimbalzo della vigilia hanno passato la mano ai venditori. La prudenza ha avuto la meglio in vista anche del lungo week-end che lunedì prossimo vedrà i mercati azionari a stelle e strisce chiusi per la festività del Memorial Day. Gli indici non sono riusciti a sfruttare lo spunto timidamente positivo arrivato dal fronte macroeconomico, con il dato relativo al settore immobiliare. Nel mese di aprile si è avuta una nuova contrazione delle vendite di case esistenti, calate dell'1% a 4,89 milioni di unità, in misura inferiore però rispetto ai 4,85 milioni messi in conto dalla comunità finanziaria.

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Questo però non è servito ad offrire alcun sostegno ai listini che, anzi, dopo la diffusione del dato hanno accelerato al ribasso, proseguendo lungo questo sentiero per l'intera seduta. Nonostante gli sforzi compiuti a più riprese, gli indici non sono riusciti a trovare spunti significativi per risalire la china. A pesare è stata la cattiva intonazione del settore automobilistico, sulla scia delle cattive notizie che hanno interessato Ford. Un freno è arrivato anche dal nuovo rialzo del prezzo del petrolio che dopo il calo di ieri ha ripreso quota, senza tuttavia favorire il ritorno degli acquisti sul settore energy.
Permane uno stato di grande preoccupazione per le crescenti tensioni inflazionistiche che potrebbero avere ricadute molto significative sulla politica monetaria della Fed. Non mancano infatti gli addetti ai lavori che pensano già ad un rialzo dei tassi di interesse da parte della Banca Centrale americana verso la fine di quest'anno.
Al suono della campanella così i tre indici principali si presentano tutti con il segno meno, con il Dow Jones (notizie) e l'S&P500 in flessione rispettivamente dell'1,16% e dell'1,32%. Più contenuta è stata invece la discesa del Nasdaq Composite (NASDAQ: notizie) che ha recuperato quasi 15 punti dai minimi, fermandosi a 2.444,67 punti, con un calo dello 0,81%, dopo aver segnato un massimo a 2.456 e un minimo a 2.430 punti.

Tra i titoli del Dow Jones, chiude in positivo dello 0,62% Coca Cola (NYSE: KO - notizie) e riesce a strappare un piccolo segno più anche Boeing (NYSE: BA - notizie) che si sottrae all'ondata di vendite che ha colpito il settore di riferimento, salendo dello 0,14%. In frazionale rialzo dello 0,13% Hewlett-Packard che ha tentato di riprendersi dalla debolezza delle ultime sedute e si difeso bene anche IBM (NYSE: IBM - notizie) che ha limitato il rosso allo 0,29%.
Nuova flessione per Alcoa (NYSE: AA - notizie) che ha proseguito lungo la via del ribasso con un calo dell'1,37% dopo la cautela suggerita ieri dagli analisti di Merrill Lynch (NYSE: MER - notizie) . In difficoltà i finanziari che dopo il rimbalzo di ieri sono tornati a perdere terreno, con Jp Morgan e American Express (NYSE: AXP - notizie) in discesa dell'1,7% e dell'1,9%, preceduti da Bank of America (NYSE: IKJ - notizie) e da AIG che sono arretrati entrambi del 2,27%, al pari di Citigroup (NYSE: C - notizie) che ha perso il 2,67%.
Ancora una seduta nera per General Motors (NYSE: GM - notizie) che ha lasciato sul parterre il 4,61%, pagando pegno per il nuovo tonfo di Ford.

Sul tabellone elettronico del Nasdaq Composite, ci sono stati alcuni titoli capaci di muoversi in controtendenza, come Qualcomm (NASDAQ: QCOM - notizie) che ha realizzato un rally di oltre quattro punti. Ancora denaro su Apple (NASDAQ: AAPL - notizie) che è salito del 2,33%, sfruttando quest'oggi il giudizio positivo di Goldman Sachs (NYSE: GS - notizie) , che ha inserito il titolo nella sua conviction buy list, rivedendo al rialzo il prezzo obiettivo da 185 a 220 dollari.
Bene anche Dell (NASDAQ: DELL - notizie) che è salito dell'1,44% dopo la scommessa positiva di Morgan Stanley (SPU - notizie) che ritiene sia giunto il momento di tornare ad acquistare il titolo. La banca d'affari ha migliorato la raccomandazione da “equal-weight” a “overweight”, guardando ad un incremento della quota di mercato da parte del gruppo nei prossimi due anni.
Chiude in rialzo dello 0,69% Yahoo (NASDAQ: YHOO - notizie) che non è stato penalizzato dall'annuncio relativo al rinvio del meeting annuale degli azionisti, slittato ora a fine luglio. In rosso dello 0,88% Google (NASDAQ: GOOG - notizie) e tra i big non sono riusciti a scansare le vendite neanche eBay e Intel (NASDAQ: INTC - notizie) , in flessione di oltre l'1% il primo e di quasi due punti il secondo.


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