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Mercati Weekly: Sul Mercato Dei Cambi, Caduta Generalizzata Del Dollaro
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(A cura di Natalino Bittanti).
(ASCA-SALEX) - Roma, 23 mag - Settimana di notevole
significato per i mercati valutari, contrassegnata dalla
caduta generalizzata del biglietto verde su un ampio
ventaglio di valute e su alcune materie prime. Il che sta a
significare che e' quasi certamente iniziato un periodo in
cui si torna 'a fuggire dal biglietto verde'. In 5 giorni
lavorativi l'euro/usd, tanto per citare il fronte principale,
e' salito da 1.3424 a 1.4050 per chiudere poco al di sotto
dei massimi, a 1.4005.La prossima rottura al rialzo di 1.4240
(imminente) apre una vasta prateria che porta direttamente a
1.5140. Anche gli sprovveduti sanno che 1.6040, massimo del
cambio euro/usd, non e' piu' tanto lontano. Ma 1.6040 e' un
livello da brivido, perche' nessuno sa cosa c'e' dietro le
colonne d'Ercole! Euro/usd: i mercati hanno impiegato pochi
minuti per capire che 1.3425 era l'ultima occasione per
acquistare euro e vendere dollari. Gia' a 1.40 si comincia a
dubitare se non sia troppo tardi per salire sul carro. La
rottura di 1.3740 e' stata facilitata dall'annuncio della Fed
di iniziare l'operazione di acquisto di asset tossici e dal
fatto che S&P ha annunciato di porre sotto osservazione
l'outlook della Gran Bretagna (che passa a 'negative) per una
possibile revisione della tripla AAA (Xetra:
722800 - notizie) . Ma e' notorio che una
revisione per la Gran Bretagna puo' essere il primo passo per
una successiva revisione del rating degli Stati Uniti.
Abbassare la tripla AAA di un solo put, potrebbe portare al
collasso del biglietto verde, dei mercati azionari e
obbligazionari Usa.
Usd/yen ed euro/yen: quando si parla di caduta del dollaro,
bisogna guardare immediatamente allo yen, sempre protetto e
difeso dalla Bank of Japan. 94.25 e' il muro da difendere ed
e' stato perforato solo una volta questa settimana, venerdi'
22 maggio con un 93.86 da brivido. Si chiude pero' la
settimana a 94.80, utilizzando la valvola di sfogo
dell'euro/yen che da 127 (lunedi' 18 maggio) arriva a salire
sino a 132.97 (per chiudere a 132.85).
Gpb/usd (cable): riagganciata quota 1.50, e' iniziato per il
cable la risalita che lo portera' a 1.75. 1.75 si colloca a
meta' strada tra 1.50 e 2.00. L'annuncio di una possibile
revisione al ribasso del rating ora ancorato alla tripla AAA
per la Gran Bretagna ha gelato i mercati ma per poco. Da 1.58
si e' ridiscesi per effetto del panico provocato
dall'annuncio a 1.5525 (nuova base). Esaurito l'effetto
annuncio, venerdi' il cable ha guidato la riscossa contro il
biglietto verde salendo sino a 1.5943 per chiudere a 1.5915.
Se anche la sterlina sprinta, pur recuperando da livelli
infimi, ci dobbiamo chiedere se la crisi del dollaro no si
avvii a diventare una crisi feroce. Nessuno ancora lo pensa,
ma noi buttiamo il sasso.
Euro/gbp: il cross euro/gbp e' un cambio derivato,
ciononostante di tanto in tanto ha una sua qual autonomia. Il
minimo della settimana a 0.8724 era di poco al di sotto del
recente massimo della sterlina (0.8740). La chiusura a 0.8805
sta pero' a dimostrare che il recupero sull'euro e' ancora
lungo dal rivelarsi attuale.
Euro/chf: il cross ha abbandonato l'area 1.5025-1.5125 e si
e' inerpicato sino a 1.5235. La chiusura a 1.5195 ci dice che
piu' che un movimento classico favorito dal differenziale di
interesse (tra euro e franco,oggi inesistente), si e' tratto
di un movimento di resistenza del usd/chf. Ci spieghiamo
meglio. Tra 1.15 e 1.20 di usd/chf c'era una certa riluttanza
ad andare lunghi di dollaro. Tra 1.08 e 1.10 c'e' la
riluttanza opposta a vendere usd/chf, il che favorisce la
salita del cross.
Rand sudafricano: la forza del rand sta nel fatto che il
cross euro/rand si e' posizionato attorno a 11.60-11.65.
Cioe' il rand ha tenuto botta sul campione della settimana.
Come usd/rand si e' scesi da 8.75 sino a 8.25.
Oro e petrolio: la disfatta del dollaro si e' fatta piu'
evidente anche contro oro: 960 usd/l'oncia e' un livello
significativo del malessere, ma anche 60 dollari il barile
rivela che di fronte ad un biglietto verde meno credibile,
anche l'olio nero esige il suo prezzo.
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