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Mercoledì 23 Luglio 2008, 14:34
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ROMA (MF-DJ)--Nessun segnale di ripresa dai dati Istat sulle vendite al dettaglio. E' il giudizio di Confcommercio. "Il modestissimo aumento, in valore, registrato a maggio e' imputabile in larga parte alla sola componente alimentare che subisce gli incrementi piu' consistenti dei prezzi a causa dell'aumento delle materie prime e del petrolio. La tendenza al contenimento dei consumi -afferma l'Ufficio Studi Confcommercio- coinvolge ormai tutti i settori e ha riflessi, sia pure articolati, sui diversi segmenti della distribuzione. Se per le imprese di minori dimensioni la tendenza e' ormai da alcuni mesi caratterizzata da un calo dei fatturati, per le imprese piu' grandi gli incrementi, nonostante il piccolo rimbalzo di maggio, appaiono contenuti soprattutto per la componente non Questa situazione "non appare peraltro destinata a modificarsi sensibilmente nel breve periodo alla luce non solo delle dinamiche produttive e reddituali, ma anche del deterioramento in atto sul versante del clima di fiducia delle famiglie, che a luglio ha raggiunto i minimi dal '93, e che contribuisce a determinare un contesto poco favorevole all'aumento della domanda da parte delle famiglie". com/ren MF e Milano Finanza in PDF sul tuo PC già dalle 5.00 di mattino |
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