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Mercoledì 23 Luglio 2008, 13:42

Inflazione: Fnp-Cisl, Pesa Sulla Condizione Anziana

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(ASCA) - Roma, 23 lug - Il potere d'acquisto dei pensionati continua ad essere eroso sempre piu' pesantemente dall'inflazione e dal fisco. Dall'autunno del 2007 si sono registrate continue accelerazioni dell'inflazione, prodotte da sostenute crescite dei prezzi sui beni e sulle tariffe. L'Indice nazionale dei prezzi al consumo per l'intera collettivita' (NIC (NASDAQ:

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EGOV - notizie) ), su base annua, e' passato dal 2,3%, di ottobre 2007, al 3,8% di giugno 2008: una vera e propria fiammata del carovita, che si ripercuote in particolare sui percettori di redditi bassi e medio bassi, che includono la maggior parte dei pensionati. I maggiori incrementi su base annua si sono registrati a giugno sui capitoli di spesa relativi ai prodotti alimentari e bevande analcoliche (+6,1%), su quelli relativi all'abitazione, acqua, elettricita' e combustibili (+7,2%) e su quelli relativi ai trasporti (+6,9%), con rincari annuali particolarmente accentuati su alcune voci relative ai prodotti alimentari (ad esempio +13% sul pane, +22,3% sulla pasta, +8,8% sul latte, ecc.), ma anche sulla benzina verde (+ 12%), sul diesel (+31%). ''A fronte del drammatico impoverimento delle famiglie a basso e medio reddito - commenta il segretario nazionale Fnp-Cisl, Sandro Loschi, presentando un'analisi del suo sindacato su questi temi - il governo sfugge dalle proprie responsabilita' e scarica su lavoratori e pensionati il costo del risanamento del debito pubblico, indicando per il rinnovo dei contratti dei lavoratori un tasso d'inflazione inaccettabile pari all'1,7% ; e per i pensionati piu' poveri va a riesumare una 'elemosina di Stato', da recuperare attraverso una odiosa ''social card'' della poverta'. Circa una riduzione in tempi brevi della pressione fiscale sotto il 43% del pil, una delle tante promesse elettorali, purtroppo, si dovra' attendere qualche anno: nel Dpef 2009-2013 la pressione fiscale viene stimata: al 43% del pil nel 2008 e 2009; al 43,2% nel 2010; al 43,1% nel 2011 e nel 2012; solo nel 2013 e' prevista scendere al 42,9%. La salvaguardia del potere d'acquisto delle pensioni - conclude Loschi - era ed e' uno degli obiettivi prioritari della Fnp, che su questa linea continua la sua lotta a tutela delle famiglie richiedendo al Governo l'attuazione di interventi strutturali, piu' rapidi e incisivi, anche sul fisco e sull'inflazione''.

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