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Commercio Estero: Assocamerestero, Ripresa Parte Da Paesi Extra-Ue
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(ASCA) - Roma, 23 lug - Gia' a maggio, buone le performance
verso Brasile, India, Cina e Stati Uniti: l'Italia supera la
Francia per valore dell'export (3,5 miliardi di euro) ed e'
l'unico Paese tra i principali esportatori europei che vede
incrementare le proprie vendite (+5,1%) e le quote export su
questi mercati (34% rispetto al 32% di aprile).
In crescita, nel mese di giugno, le vendite di prodotti
italiani al di fuori dell'Unione Europea (+4,4% rispetto a
maggio nei dati grezzi, mentre quelli destagionalizzati
evidenziano una sostanziale stabilita' rispetto al mese
precedente con -0,1%), sebbene il dato semestrale evidenzi
una contrazione del 20,2% rispetto al primo semestre 2008.
Tra le principali destinazioni dell'export verso i Paesi
extra-UE, buon recupero nel mese di giugno sui mercati
statunitense e svizzero, che, con una quota complessiva del
10,3%, rappresentano i nostri due primi mercati di
riferimento in ambito extra europeo (+12% rispetto a maggio,
per un valore rispettivamente di 1,7 e 1,2 miliardi di
euro).
''Si conferma la buona dinamicita' delle nostre imprese
sui Paesi extra europei, anche su quelli ritenuti meno
familiari, come la Cina, dove, soprattutto nei mesi in cui la
crisi si e' manifestata con maggiore intensita', si e'
rafforzata la presenza di prodotti italiani - afferma Gaetano
Fausto Esposito, Segretario Generale di Assocamerestero -
nonostante il rallentamento congiunturale di giugno, l'Italia
e' diventata, infatti, il secondo Paese esportatore dopo la
Germania sul mercato cinese, con un valore delle esportazioni
di 661 milioni di euro, superando la Francia, ferma a 629
milioni, e ha visto aumentare la propria quota export verso
il Paese di 3 punti percentuali rispetto al mese di settembre
2008''.
Il mese di giugno vede invece un calo del Made in Italy in
India dell'8,2% rispetto al mese precedente, flessione
comunque piu' contenuta rispetto ai principali competitor
europei. In particolare, Regno Unito e Francia registravano
gia' nel mese di maggio (in cui l'Italia aveva segnato un
+2,4%) contrazioni rispettivamente del 21,8% e del
12,6%.
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