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Venerdì 23 Ottobre 2009, 8:58
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Nelle ultime giornate, dopo aver raggiunto l'area dei 24.500 punti, l'indice Ftse Mib è tornato indietro, scendendo quasi di 1.000 punti. E' questo l'inizio di una correzione più significativa destinata a proseguire nel breve? Quali sono i livelli da seguire ora con Nell'ultimo intervento avevamo sottolineato che una correzione, anche importante, non ci avrebbe colto impreparati. Un ritracciamento dei mercati era fisiologico dopo il rally cui si era assistito nelle sedute precedenti. E' presto per dire se ci sarà spazio per discese più significative, anche perché il mercato di questi ultimi tempi sembra avere sette vite, come i gatti, e ogni flessione sembra una buona occasione per acquistare. Almeno, così è stato fino a poche sedute fa. Sembra però che sul mercato globale qualcosa stia cambiando: nelle ultime sedute abbiamo infatti assistito ad una rotazione settoriale, con le vendite che si sono concentrate sui titoli ciclici (basic resources e chemicals in primo luogo) mentre hanno tenuto piuttosto bene i titoli difensivi (come le utilities per esempio). Quindi, per tornare al discorso iniziale, direi che la prudenza è d'obbligo ora più che mai. Più che i livelli sul nostro indice, che come sappiamo va un pò al traino del mercato USA ed Eurex, terrei d'occhio alcuni livelli chiave sui futures americani con scadenza dicembre: 1060 per S&P500 9720 per DJ e 1720 per il Nasdaq (NASDAQ: notizie) e, sull'Eurex, 5700 per il Dax Future e 2860 per l'Euro Stoxx50. La rottura di questi livelli dovrebbe metterci in allarme e farci considerare avviata l'ipotesi di un ribasso più consistente anche sul nostro Indice Ftse Mib. Alla luce anche delle attuali quotazioni del petrolio, consiglierebbe di puntare sui titoli del settore oil? Quali strategie ci può suggerire in particolare per storie come ENI (Milano: ENI.MI - notizie) , Saipem (Milano: SPM.MI - notizie) e Tenaris (Milano: TEN.MI - notizie) ? Eni ha appena effettuato un pullback in area 17.80 divenuta ora un buon supporto per il titolo, dopo aver fallito l'attacco ai massimi di periodo a 18.40. A questo punto acquisterei sulla forza, aspettando prima la rottura confermata in chiusura dei 18.40 e poi un successivo pullback sempre su quest'area, per puntare in area 19.50 con stop sulla perdita dei 18.00. Per Saipem e Tenaris, invece, pur essendo meglio impostati tecnicamente rispetto ad Eni, risulta difficile individuare in questo momento un punto di entrata a basso rischio; pertanto, eviterei di posizionarmi su questi due titoli. Nelle ultime sedute abbiamo assistito al ritorno delle vendite sugli assicurativi. Consiglierebbe di sfruttare questa debolezza per nuovi acquisti? Quali indicazioni operative ci può fornire per titoli come Generali e Fondiaria-Sai? Tra le due preferisco Generali, perché dal punto di vista tecnico si sta muovendo all'interno di un canale rialzista e, attualmente ha appena testato la parete inferiore; si potrebbe quindi tentare un acquisto sui valori attuali (18.50 circa) per puntare in area 19.30 prima e poi su nuovi massimi, con uno stop a protezione in caso di perdita dei 18.00. Fondiaria ha invece mostrato una particolare debolezza nelle ultime sedute e, per tale motivo, non mi interesserei del titolo in questa fase di mercato. In vista di una prosecuzione del ribasso del mercato, consiglierebbe di puntare su alcuni storie più difensive? Come valuta l'impostazione di Terna (Milano: TRN.MI - notizie) ed Enel (Milano: ENEL.MI - notizie) ? E' un buon momento per acquistare adesso? In generale quali sono i titoli sui quali sta concentrando la sua attenzione ora? Spiace ripetermi, ma in momenti come questo, con un mercato che manca di una direzionalità precisa, con continui cambi di fronte, e dove si ha fondato timore che possa esserci ancora non molto spazio per il rialzo, quantomeno nel breve, vanno molto bene gli spread (long un titolo e short un altro titolo correlato). Sul mio sito www.brunomoltrasio.net si trova diverso materiale del tutto gratuito (nella sezione download) su questa tecnica, che può produrre utili indipendentemente dalla direzione del mercato e mette al riparo dai repentini cambiamenti di trend. Se volessimo parlare di spread tra Terna ed Enel, ad esempio, dovremmo dire che Enel ha sovraperformato Terna da marzo di quest'anno, ovvero da quando ha preso avvio il rialzo dei mercati. Credo che questo trend possa continuare anche nel breve, quindi se dovessi fare uno pread fra questi due titoli, andrei long Enel e short di Terna per un pari controvalore e con uno stop loss monetario pari al 5% del capitale investito nello spread (su 10.000 euro lo stop sarebbe di 500 euro). Bruno Moltrasio www.brunomoltrasio.net Per ulteriori informazioni visita il sito di Trend Online Scopri le migliori azioni per fare trading questa settimana! |
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