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Martedì 24 Marzo 2009, 8:17

Il tramonto dell'arcobaleno!

Di Andrea Mazzalai

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Credo ormai sia giunto il tempo che i mercati tornino ad una sorta di realtà fondamentale e finito il tempo dell'arcobaleno, quello che alcuni chiamano rimbalzo o quello che altri intravedono come l' ennesimo "bear market rally", ancora gli ultimi sprazzi di colore prima di osservare le nubi all'orizzonte!

Il gioco delle tre carte del Tesoro (NYSE:

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TSO - notizie) americano non è altro che l'ultimo tentativo di riuscire a infondere fiducia nei giocatori privati con il sostegno incondizionato del contribuente americano, continuando a muovere velocemente le tre carte, carte da trilioni di dollari, migliaia di miliardi per gli amici.

La non nazionalizzazione di alcune realtà fallite è un dogma che pagheremo caro!

Il gioco delle tre carte consiste dalle indiscrezioni nella possibilità di acquistare assets illiquidi sino a 1000 miliardi di dollari, con denaro che verrà messo a disposizione del governo americano nella misura del 95 % attraverso prestiti o investimenti diretti con il denaro del contribuente americano.

" Although the details of the FDIC part were still being completed on Friday, it is expected that the government will provide the overwhelming bulk of the money — possibly more than 95 percent — through loans or direct investments of taxpayer money. "

E' ovvia la speranza di scuotere i capitali privati ad imbarcarsi in questa avventura, una spettacolare manovra di socializzazione delle perdite per quanto alcuni potranno trarne beneficio anche se alcuni probabilmente saranno sempre parenti dei soliti.

Il tutto ovviamente avverrà ad un'asta da Sothebys, dove gli investitori privati si contenderanno i prezzi pregiati a colpi di rilancio spettacolari.

La scommessa e che siccome il governo può trattenere questi assets sino alla scadenza, quindi in quell'ormai mitico lungo termine, questi saranno rimborsati e i contribuenti ne avranno un beneficio. Per invogliare hedge funds e private equity la FDIC fornirà prestiti sino all' 85 % del valore del portafoglio illiquido, il resto interverrà il governo o gli investitori privati.

Più passa il tempo e più mi accorgo che questo mondo è virtuale, un mondo infinito dove non esiste limite di tempo e di denaro, dove la creazione di denaro è solo un gioco che avviene attraverso un sistema computerizzato. Assolutamente demenziale tranne per coloro che vivono sulla luna o che sono interessati al gioco delle tre carte!

Ho fatto un pò un giro su internet per vedere le reazioni a queste indiscrezioni e devo ammettere che la cosa è perlomeno sconcertante!

Since when is someone who puts 3% of total funds and gets 20% of the equity a "partner"? sussurra Yves Smith di Naked Capitalism.....in effetti si mette il 3 % della quota e si ottiene pure il 20 %

Il bando di gara è di assoluta disonestà, continua Yves, un processo di offerta competitiva che protegga i contribuenti.......HUH? EH? Ma davvero caro Dio (A039840.KQ - notizie) , l' amministrazione americana crede che il pubblico sia pieno di idioti.....

Anche Paul Krugman è disperato, le idee zombie hanno vinto! L'idea dell'amministrazione americana secondo Paul è che non vi è nulla di errato nel sistema finanziario, nessun rifiuto tossico, solo assets fraintesi, valori non compresi. Se si trovano investitori che comprendono che gli assets illiquidi valgono molto più di quello che chiunque è disposto a pagare, tutti i nostri problemi sono risolti.

L'ombra del decennio perduto si allunga aggiungo io!

Secondo Krugman il piano attuale non è altro che un revival di quello dell'amministrazione Bush con qua e la qualche dolcetto per renderlo meno amaro! Sembra che Paul la consideri un'idiozia, in sostanza il punto centrale è che non sapendo quanto sono realmente sottovalutati come è possibile riuscire ad alienarli ad un prezzo equo che nessuno in realtà conosce.

Ai tempi della bolla della SOUTH SEA fu presentata agli investitori una società che nella sua mission dichiarava, più o meno cosi:

"Per la costituzione di una società che produrrà ingenti profitti, ma che per il momento nessuno sa ancora come farà......"

Questo è solo uno dei tanti aneddoti che potrete trovare nel mio prossimo libro, e vi assicuro che ci sarà da divertirsi!

Ho il sospetto che probabilmente qualcuno sappia in realtà cosa ci sia dietro le tre carte e che voglia socializzare il mistero, in fondo si tratta solo di 1000 miliardi per quale motivo non li può assorbire la Federal Reserve?

Oggi conosceremo una delle tre carte!

Nel frattempo la FDIC ha chiuso definitivamente il fallimento di Indymac una delle prime grandi realtà fallite lo scorso anno, fallimento di Indymac che Icebergfinanza aveva preventivato alcune settimane prima del suo evento.

La curiosità è che il costo finale per la chiusura del fallimento a carico della FDIC che come sappiamo in America garantisce i depositi a risparmio è di 10,7 miliardi di dollari contro una previsione iniziale tra i 4 e gli 8 miliardi.

Questo sforamento nelle previsioni fa supporre che i fallimenti che ogni venerdi vengono comunicati settimanalmente costeranno molto di più di quelle che sono le più realistiche previsioni al consumatore, fallimenti che hanno visto raggiungere le 20 unità dall'inizio dell'anno. Sembra che il volume di dollari in gioco stia aumentando in maniera esponenziale, in fondo non è un problema, la gente è cosi spaventata dal rischio di un'esplosione nucleare finanziaria sbandierata ai quattro venti, che non riesce ancora a connettere che miliardi di dollari che potrebbero essere destinati all'economia reale sono serviti per ripagare le scomesse sbagliate di una lunga lista di banche americane e europee che sta ingrassandosi al sole dell'azzardo morale perpetuo.

In fondo l'ingenuità, è una caratteristica del nostro tempo e ma non solo!


Per tutti coloro che sono affascinati dai lampi che provengono dal fondo del tunnel, lampi rigorosamente " quantitative easing " ovvero tutti gli interventi messi in atto dalla Federal Reserve innondando di nuova moneta il mercato, suggerisco vivamente di andare a dare un'occhiata alla storia facendo quattro passi nel ....."ventennio perduto".

In Nikkei non appena la Boj diede il via al " quantitative easing " volò per circa cinque/sei settimane per oltre il 20 % prima di ricadere al suolo quattro mesi più tardi stabilendo nuovi minimi. Ma ovviamente oggi è tutto diverso......noi quello che è successo in Giappone non lo vivremo mai, vero!

Nel mare incontaminato dove come abbiamo già visto la scorsa settimana gli arcobaleni abbondano, qualche onda qui è la si sta nuovamente formando, come ad esempio quella relativa alle insolvenze dei cosidetti Jumbo Loans o Jumbo Mortgage come preferite, superiori in media a 417.000 dollari o super Jumbo Loans superiori ai 650.000 dollari. Da dicembre il 9 % erano in ritardo nei pagamenti da almeno 60 giorni. Questi mutui di importo rilevante andranno ad reimpostarsi in questo anno ed attraverso il prossimo, come ci ricorda il grafico di Credit Suisse, oltre al quale vi ripropongo quello che ormai ha accompagnato Icebergfinanza per due lunghi anni.

I famigerati mutui ARMs, la loro pericolosità è stata parzialmente disinnescata dal loro sottostante ovvero il LIBOR e i titoli del tesoro americano almeno, per quelli che erano collegati a questa tipologia di indicatore. Questo è il nuovo grafico aggiornato!


Per coloro che spesso attaccano Icebergfinanza per il fatto che non tiene nella dovuta considerazione gli aspetti positivi che stanno emergendo da questo ciclo economico suggerisco la lettura dell'ultimo report di Paul Kasriel, uno delle mie stelle polari preferite che suggerisce una serie di elementi positivi che si intravedono alla fine del tunnel ironizzando sulla possibilità che possa arrivare ancora un treno qualunque.PAULKASRIEL

Inutile dire che tutti gli elementi proposti dalla sua visione sono effettivamente inconfutabili, ma sono solo ed esclusivamente supposizioni sulla base di un rimbalzo di alcuni indicatori, mentre per quanto riguarda il settore immobiliare non vi è alcun dubbio che la convenienza in molti casi è oggi reale sia per l'acquisto che per l'affitto ma come sempre la dinamica deve ancora fare il suo corso, e uno spazio di discesa nell'ordine di un altro 10 / 15 % a livello nazionale è pur sempre possibile se non probabile.

Riuscire ad intravvedere nella nebbia di questo ciclo, quando le azioni della Federal Reserve e del Tesoro americano presuppongono un minimo di prudenza per la gravità e l'entità, mi sembra francamente troppo. L'unica mia certezza è che la realtà fondamentale è in questo momento ancora molto lontana dall'essere raggiunta.

Alcuni indicatori del credito segnalano una temperatura primaverile, dal ted Spread agli spread della commercial paper rilevati dalla Federal Reserve, dal crollo dei tassi LIBOR e EURIBOR giungono segnali rassicuranti, ma comunque sono ancora ben lontani da un segnale di stabilizzazione permanente e lontani dai livelli che in passato hanno costituito la regola e spesso quando un'onda finisce, un'altra è pronta a ripercorrerne le tracce, in quella che più essere tranquillamente definita una tempesta perfetta.

Il settore immobiliare si avvia probabilmente alla fase conclusiva della sua dinamica, una dinamica che molto probabilmente avrà bisogno di anni per rivedere il glorioso passato.

Torno a ribadire che l'esplosione dei nuovi cantieri e dell'avvio di nuove abitazioni non è una buona notizia per il mercato immobiliare, già sommerso da un eccesso di offerta e alimentato da uno stock di immobili invenduti e pignorati che è vicino ai suoi massimi storici dopo averli abbondantemente oltrepassati.

La stagionalità inoltre ha amplificato la parvenza di una ripresa del settore, che nella fiducia dei costruttori si trova ancora i minimi livelli intorno a 9 punti. Ricordo che con il punteggio di cinquanta significa che il mercato è in equilibrio nella psicologia dei costruttori.

Storicamente il bottom dei prezzi delle abitazioni segue di circa un anno o due quello relativo alle vendite, il che la dice lunga sulla possibilità di continuare ad assistere al propagarsi del virus delle svalutazioni e delle cartolarizzazioni, il tarlo dei capitali per eccellenza, prolungando almeno alla fine del 2010, la possibilità di assistere ad una stabilizzazione dei prezzi.

Qual'è la base delle mie affermazioni? La base è costituita da oltre due anni di analisi, condotte spesso di notte, attraverso l'oceano immobiliare americano, avvalendomi di indicatori, grafici e istituti con esperienza nel campo immobiliare, esplorando analisi di esperti e analisti che non sempre sono a disposizione di tutti gratuitamente.

Ecco quindi per quale motivo un_piccolo_contributo alla navigazione, permette di poter continuare a condividere le mie analisi liberamente e gratuitamente, a navigare nell'oceano di analisi e dati che mi hanno permesso di intravvedere come pochi in Italia le origini di questa tempesta perfetta.

L'arcobaleno sta tramontando dietro la riva del fiume.......più che navigo nella storia, più la sensazione è che dalla Storia non impareremo mai!

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che non sa dove andare!





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