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Giovedì 24 Aprile 2008, 15:00
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I ricavi hanno segnato una flessione dell'8% a 39,4 miliardi, al netto di alcune voci straordinarie. I risultati comunicati oggi dalla casa automobilistica americana sembrano avvicinare l'obiettivo di un solido ritorno all'utile nel 2009, fissato a suo tempo dal numero uno di Ford Alan Mulally, dopo aver totalizzato perdite per 15,3 miliardi di dollari nel 2006 e 2007. È la seconda volta che Ford archivia un trimestre in utile da quando, nel settembre 2006, Mulally ha preso la guida del gruppo. Ford ha messo mano a un drastico taglio dei costi e ha eliminato 46.300 posti di lavoro in Nordamerica nel giro degli ultimi tre anni, mentre nel 2007 ha negoziato un nuovo contratto di lavoro che consentirà al gruppo di ottenere ulteriori risparmi negli Usa. Le attività nel Nordamerica hanno finora rappresentato la principale fonte di perdite per la casa automobilistica, mentre la divisione Ford Europa e altre divisioni hanno riportato profitti. Nel dettaglio, nell'area Nordamericana le perdite prima delle tasse si sono ridotte a 45 milioni di dollari dai 613 milioni dell'anno prima, mentre in Europa gli utili pre-tasse sono cresciuti da 219 a 739 milioni di dollari, nel Sudamerica sono saliti da 113 a 257 milioni e nell'area Asia-pacifico si sono attestati su un milione di dollari dopo il deficit di 26 milioni registrato nel 2007. MF e Milano Finanza in PDF sul tuo PC già dalle 5.00 di mattino |
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