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Contratti: Quadri Cisl, Per Competitivita' Serve Secondo Livello
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(ASCA) - Firenze, 24 mag - Un documento importante e
condiviso per migliorare le condizioni di reddito ed
accrescere la competitivita' e la produttivita' del paese.
Questa la posizione comune emersa nel dibattito sul documento
di riforma del modello contrattuale svoltosi questo
pomeriggio a Firenze in occasione della VI conferenza
nazionale dei quadri Cisl.
''L'intesa raggiunta da Cgil, Cisl e Uil ci consente di
andare al confronto con le controparti con una posizione
organica, costruita e soprattutto condivisa - sottolinea
Uliano Stendardi, della Cisl nazionale -. Il modello proposto
permette una riqualificazione dei ruoli contrattuali -
continua Stendardi - incaricando, da un lato, il contratto
nazionale a garantire un welfare solidaristico ed efficiente,
e dall'altro affidando alla contrattazione di secondo livello
la possibilita' di portare la discussione nei luoghi
specifici di applicazione''.
Dello stesso parere e' Giorgio Caprioli, segretario
generale Fim Cisl. ''Importante lo scambio che il documento
unitario consente di realizzare - dichiara Caprioli -. Da una
parte il contratto nazionale si specializza sulla tutela
dall'inflazione e dall'altra si consente di estendere la
contrattazione di secondo livello, affiancando a quella
aziendale anche quella territoriale, con l'obiettivo di
coprire quelle fasce di lavoratori oggi escluse dalla
produttivita'. Se ai tavoli di negoziato Confindustria
confermera' la posizione di chiusura espressa sulla questione
della contrattazione territoriale allora - conclude Caprioli
- chiederemo venga previsto nel contratto nazionale uno
strumento capace di ripartire una parte della produttivita'
per quei lavoratori che non fanno contrattazione
aziendale''.
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