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Martedì 24 Giugno 2008, 13:02
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Bruxelles, 24 giu. (Adnkronos/Aki) - L'Italia ha perso competitivita', sotto il peso di un rallentamento della crescita e della concorrenza dei mercati asiatici che hanno colpito le esportazioni del Belpaese in modo maggiore rispetto ad altri stati membri. E' un bilancio poco roseo sul fronte italiano quello che emerge dal Rapporto trimestrale della zona euro della Commissione europea dedicato ai dieci anni dell'Unione economica e monetaria. Guardando dunque al periodo tra il 1998 e il 2007 i servizi del commissario Ue agli Affari economici Joaquin Almunia, sottolineano come "la lenta performance italiana sia dovuta ad una continuata perdita della competitivita', associata ad una debole crescita della produttivita' e a una struttura industriale che e' particolarmente prone alla concorrenza dei paesi con manodopera a basso costo". In base ai dati Ue, nel periodo 1997-2007 il cambiamento accumulato dall'Italia in termini di Pil reale e' di circa -10%, in termini di costo per unita' di lavoro, poco sopra il 5%. In generale la Commissione sottolinea dunque come "gli esportatori italiani siano piu' esposti alla concorrenza dei produttori asiatici e perdano piu' quote di mercato", un fenomeno legato anche al fatto che il tessuto produttivo italiano punta ai settori tradizionali. Ombre anche sulla crescita: "molto debole" si rileva nel rapporto, in cui infine si ricorda come l'Italia abbia un debito pubblico tra i piu' alti d'Europa. Per ulteriori informazioni visita il sito di Adn Kronos |
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