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Cambi: Ancora Incertezza Sul Biglietto Verde (Analisi)
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(ASCA-SALEX) - Roma, 24 giu - Non accenna a modificarsi lo
schema che sta caratterizzando le sedute operative degli
ultimi mesi. Il dollaro vive continuamente fasi altalenanti,
spesso decorrelate dalle notizie che di tanto in tanto
vengono pubblicate e alcune volte anche in netto contrasto, e
questa incertezza si riflette naturalmente sulle decisioni
degli investitori, che sono bombardati da tutta una serie di
notizie piu' o meno vere tali da confonderli sulle decisioni
strategiche da assumere. Per questa ragione si continua a
rimanere nei range trading soliti anche se qualche
preoccupazione il dollaro la da. Nelle ultime settimane
infatti e' emersa la possibilita' di un downgrade del debito
Usa che pero' ieri e' stato smentito da Moody's. Ci saremmo
pertanto attesi un recupero del biglietto verde che invece
non c'e' stato e la ragione sembra essere esclusivamente
legata all'andamento dei mercati azionari. Quando la Borsa
sale o recupera, il dollaro scende e viceversa, quindi
l'unico legame ancora valido sembra questo, mentre sia le
notizie macro, ma soprattutto le notizie sul futuro del
dollaro come valuta di riserva internazionale appaiono avere
effetti assolutamente contrastanti. La stessa Agenzia di
Rating, ovvero Moody's, dopo aver lasciato intendere che il
debito Usa non verra' declassato, ha pero' affermato che un
declino troppo rapido del biglietto verde o una sua perdita
di status di valuta di riserva internazionale, avrebbe
l'effetto di far crescere enormemente i costi di Funding e
questo porterebbe al declassamento del debito. Questa notizia
avrebbe dovuto far scendere i mercati azionari e salire il
dollaro ed invece cosi' non e' stato. Quindi si vive alla
giornata, cercando di individuare i punti tecnici di swing,
ovvero quei livelli o di inversione o di continuazione per
capire i movimenti che ci aspettano.
Il grafico di EurUsd ci mostra il trend di breve in atto
che sembra avere obiettivi minimi in area 1.4140 e 1.4175 da
dove ci potremmo attendere una correzione piu' o meno forte
verso 1.4000 e poi da li capiremo se siamo ancora in una fase
laterale per cui ci si potra' attendere un nuovo ribasso
oppure se i livelli di 1.4150-75 saranno violati per un test
dell'area 1.4300-1.4350.
Stesso discorso sembra valere per il UsdChf che scende
impulsivamente con una accelerazione maggiore di quanto
invece non salga EurUsd e la ragione sembra legata al
tentativo del mercato di testare le reali intensioni della
Banca Nazionale Svizzera che a piu' riprese la settimana
scorsa e' intervenuta cercando di vendere franchi nel
tentativo di evitarne il rafforzamento contro Euro.
Il cambio EurChf, solitamente tranquillo e nel range, vive
una fase di tensione con la Snb che ultimamente quando il
prezzo e' arrivato su 1.5000 e' intervenuta comprando Euro e
vendendo Franchi per cercare di combattere la deflazione
strisciante. Dopo l'intervento della settimana scorsa i
prezzi hanno ricominciato a scendere verso 1.5000 ed ora il
mercato e' nuovamente al test dei supporti cruciali.
La sensazione e' che la speculazione nel breve possa anche
avere ragione, anche se nel medio termine questi livelli
sembra estremamente appetibili per un ritorno sopra 1.5250
verso 1.5500.
(Questo materiale e' di proprieta' intellettuale di Salex
S.p.A.. Non puo' essere utilizzato ne' riprodotto, nemmeno
parzialmente, senza il consenso e l'autorizzazione di Salex
S.p.A.).
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