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Immobili: Censis, Operatori Vedono Ripresa a Partire Dal 2010
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(ASCA) - Roma, 24 giu - La meta' di un panel di operatori
del mercato immobiliare riferisce di una sostanziale tenuta
della propria attivita', pur a fronte della difficile
congiuntura che ha investito il mondo dell'immobiliare
italiano; il 36% e' pessimista, convinto che la situazione
non migliorera' a breve; il restante 14% ritiene che il
peggio sia ormai alle spalle.
Per quanto riguarda l'andamento complessivo del 2009, i
settori considerati piu' in difficolta' sono i capannoni
industriali (il 47% degli operatori parla di crollo), i
negozi tradizionali (segmento in ridimensionamento per il 41%
degli intervistati e con rischi di crollo per un altro 35%),
le strutture alberghiere (mercato in riduzione per il 63%
degli esperti e in forte crisi per il 31%). Piu' solido il
settore residenziale, per il quale gli esperti prevedono un
ridimensionamento contenuto e prospettive di ripresa
soprattutto a partire dal 2010.
Sono queste le opinioni raccolte da MonitorImmobiliare,
realizzato dal Censis e da Scenari Immobiliari, attraverso
un'indagine presso un gruppo qualificato di operatori ed
esperti del mercato per analizzare opinioni, atteggiamenti e
previsioni sulla situazione attuale e sulle prospettive
future.
Circa i fattori di cui ha bisogno il mercato immobiliare
italiano in questo momento per fare un passo in avanti verso
un nuovo sviluppo, due sono le questioni che vengono
considerate centrali: da un lato, il definitivo affermarsi di
una nuova mentalita' in cui il mercato immobiliare non e'
piu' una variabile indipendente dalla qualita' del prodotto,
ma anzi ne rappresenta un collegamento diretto (priorita' per
quasi due terzi dei rispondenti); dall'altro, la necessita'
fondamentale di conseguire condizioni di maggiore regolazione
e trasparenza del mercato
(41%).
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