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Mercoledì 24 Giugno 2009, 20:02

Espresso verso querela. Berlusconi: masochista chi lo paga

Reuters

Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ha invitato ancora una volta gli inserzionisti a non scegliere per i loro annunci pubblicitari le testate de L'Espresso, il gruppo editoriale che oggi ha dato mandato ai legali di tutelarlo dagli attacchi del Cavaliere.

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"Non tengono vergogna. Non posso che ribadire che è masochista chi dà pubblicità a media che a furia di parlare di crisi diventano essi stessi fattori di crisi", ha detto Berlusconi che è anche tramite la sua holding di famiglia Fininvest il principale azionista della società editoriale Mondadori (Milano: MN.MI - notizie) e del gruppo televisivo Mediaset (Milano: MS.MI - notizie) .

L'Espresso ha dato oggi mandato ai suoi legali di valutare azioni civili e penali nei confronti del premier che all'assemblea dei giovani industriali a Santa Margherita Ligure ha invitato gli industriali a boicottare e interrompere gli investimenti pubblicitari e accusato il quotidiano La Repubblica di un attacco eversivo.

In Liguria Berlusconi, 72 anni, ha parlato di "una campagna di scandalo" e di un progetto eversivo" per sostiturlo con un "non eletto".

Da quando la seconda moglie di Berlusconi, Veronica Lario, ha chiesto il divorzio e lo ha accusato di frequentare minorenni il settimane La Repubblica pubblica dieci domande al premier sulla relazione con Noemi Letizia, la diciottenne napoletana al compleanno della quale Berlusconi ha partecipato in aprile.

La frequentazioni femminili del premier sono tornate sotto i riflettori in seguito alle foto e registrazioni sulle sue visite a palazzo Grazioli depositate alla Procura di Bari da Patrizia D'Addario, 42 anni.

La donna ha detto di aver partecipato a queste serate in casa del premier per soldi la prima volta, poi in cambio della promessa di un interessamento per una sua licenza edilizia.

Il premier, che non risulta indagato, ha dichiarato ieri di non aver mai pagato una donna e ha accusato la D'Addario di aver ricevuto un mandato "ben preciso" e "benissimo retribuito".

La D'Addario ha risposto sfidando Berlusconi a depositare ai magistrati le prove a sostegno delle sue dichiarazioni.

E oggi Berlusconi è tornato sul tema con una battuta. Nel corso di una conferenza stampa a palazzo Chigi sul turismo, il presidente del Consiglio viene richiamato dai tecnici audio perché il microfono non funziona: "Problemi con l'audio? Sapessi quanti problemi ho io con altre cose...", dice Berlusconi.

Facendo poi riferimento alle immagini girate a palazzo Grazioli, a chi faceva notare che i problemi audio potessero essere causati anche da interferenze dei telefonini, ha poi aggiunto: "Non ho mai posto un limite ai telefonini, perché in mia presenza accadono solo cose normali, quindi si può fotografare, filmare e registrare".

Intanto, sempre oggi, il gip di Tempio Pausania, Vincenzo Cristiano, ha stabilito il sequestro di circa 5.000 foto scattate da Antonello Zappadu a villa Certosa, residenza sarda del presidente del Consiglio.

Per il gip quelle immagini sono il risultato di una condotta illecita con intrusione nella vita privata di Berlusconi e dei suoi ospiti attraverso un potente teleobiettivo che di fatto avrebbe violato la privacy all'interno di Villa Certosa.

I diritti delle foto -- scattate da Zappadu tra il 2006 e il 2009 nella villa del premier -- sono stati già ceduti all'agenzia colombiana Ecoprensa, come confermato a Reuters dallo stesso fotografo.


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