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Mercoledì 24 Giugno 2009, 16:05
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A distanza di 14 giorni, considerando il movimento ribassista che ha interessato le principali piazzi europee e il mercato americano, confermiamo l'interesse per il Johannesburg Securities Exchange che, per la terza volta consecutiva, ha offerto in anticipo importanti segnali tecnici. Per chi non avesse letto i due articoli precedenti (facilmente recuperabili nell'archivio del sito, pubblicati rispettivamente mercoledi 17 e 10 giugno), avevamo individuato che il bottom da cui sono ripartiti tutti i mercati internazionali è stato raggiunto dal Sud Africa a novembre (contro il mese di marzo del Dax (Xetra: notizie) ) mentre la rottura al rialzo della trendline ribassista che ha guidato i corsi durante la crisi si è verificata a dicembre per il Jse (molto più tardi per gli altri mercati). Nell'ultimo periodo, dopo un rialzo molto consistente (dai 17.953 punti del 3 marzo ai 23.868 del 3 giugno, +33%) una serie di prese di beneficio avevamo spinto rapidamente le quotazioni del Jse sotto i 23mila punti, non riuscendo a superare una resistenza molto importante in prossimità dei 24mila punti. Nella giornata di ieri, 23 giugno, il Jse ha toccato un minimo intraday a 21.457,97 punti, segnando un movimento correttivo del 10,10%. Inutile sottolineare che monitorare periodicamente questo indice non sarebbe sicuramente uno spreco di tempo. A cura di Matteo Lagreca, Market Analyst www.italiantradingschool.it Per ulteriori informazioni visita il sito di Trend Online Scopri le migliori azioni per fare trading questa settimana! |
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