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Giovedì 24 Luglio 2008, 14:18
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Va detto però che le misure in via di introduzione sono criticate da alcuni analisti, dato che lasciano spazio ad alcune critiche, che a mio parere quantomeno meritano una certa attenzione.
Inoltre, c'è chi sottolinea che piuttosto andrebbe aiutato anche chi vuole adesso comprarsi una casa. La base di quest'opinione è un interessante spunto di riflessione: di fondo, il problema è che sono stati concessi una serie di prestiti che non sono in grado di essere ripagati, e per quanto si cerchi di girare attorno al problema la sostanza non può cambiare, e quei prestiti non saranno ripagati. Meglio accettare il danno con una logica "via il dente, via il dolore" anziché prolungare "l'agonia" con costi elevati. Piuttosto, sarebbe importante aiutare chi adesso, con i prezzi degli immobili diminuiti, potrebbe permettersi l'acquisto ma non può effettuarlo perché le banche USA fanno fatica a concedere mutui. Insomma, affrontare un problema di liquidità, piuttosto che uno di insolvenza, nell'ottica che comunque supportare i nuovi acquirenti permetterebbe comunque di sostenere la domanda e guidare verso una "normalizzazione" del mercato degli immobii in USA. Banche e Risparmio [http://banche.blogspot.com] Per ulteriori informazioni visita il sito di Trend Online Scopri le migliori azioni per fare trading questa settimana! |
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