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Venerdì 24 Luglio 2009, 13:00
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Tempo di vacanza. Molti italiani in vista delle ferie decidono di prendere in affitto un appartamento o una villetta per trascorrere alcuni giorni del proprio tempo libero in una bella località di mare, montagna o collina, ma anche nelle numerose città d’arte di cui è ricco il nostro Paese. E allora, prima di firmare il contratto di locazione, o prima di dare i soldi dell’affitto al proprietario è bene fare attenzione ad alcune cose, come suggerisce l’Aduc. Esistono diversi tipi di contratto che aiutano i proprietari di un immobile e i vacanzieri che prendono in affitto la casa, a stabilire un rapporto chiaro, senza litigi di alcun tipo. Confedilizia per esempio ne propone di tre tipi: quelli per il week-end, quelli per i soggiorni superiori a 10 giorni e fino al massimo di un mese e quelli per i soggiorni di lunga durata. In tutti i casi è necessario che la casa data in affitto non sia l'abitazione principale dei locatori e che siano gli affittuari a provvedere alla pulizia dell'appartamento e alla sistemazione della biancheria. Altrimenti si potrebbe parlare di bed&breakfast o di affittacamere. Nei contratti, sottolinea Confedilizia, è importante precisare se è vietato il soggiorno degli animali domestici, quali sono i motivi che hanno determinato la stipula del contratto, la ripartizione delle spese per la registrazione di questo atto ufficiale, nonché il regolamento di condominio e quello degli inquilini. Di seguito gli altri consigli per chi affitta casa per le vacanze. Sia l’inquilino che il proprietario di casa devono sapere che:
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