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Venerdì 24 Luglio 2009, 21:35
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L'Enel (Milano: ENEL.MI - notizie) vuole fortemente che l'Italia torni a produrre energia da centrali nucleari, così come previsto da una recente legge approvata dal Parlamento, e ritiene che la data del 2018 per l'avvio del primo impianto sia tecnicamente possibile. "Siamo qui, a Lecco, per dire che vogliamo fortemente il nucleare. Siamo convinti che occorra un mix bilanciato, rinnovabili, nucleare e carbone pulito, per avere le migliori risorse che consentano di risolvere il tema dell'equazione energetica: avere energia abbondante a bassa costo e sostenibile per l'ambiente", ha detto l'Ad dell'Enel, Fulvio Conti, a margine di un convegno dedicato proprio al nucleare. "Avere un mix equilibrato vuol dire diminuire i rischi di approvvigionamento delle materie prime e sviluppare nuove tecnologie che consentano di ottenere energia anche quando il petrolio costerà moltissimo e i tubi di gas potranno essere interrotti da qualche vicissitudine internazionale", ha aggiunto il manager. Secondo il numero uno dell'Enel, il timore che l'energia prodotta dall'atomo possa essere sovvenzionata non esiste: "C'è bisogno di stabilità regolatoria e di lungo periodo, quindi si possono fare contratti di lunga durata legati all'utilizzo del nucleare e questo è sufficiente a garantire un flusso di cassa per ripagare l'investimento in un arco di 40 e 60 anni di vita dell'impianto", ha spiegato. Il 2018, come data per l'avvio della prima centrale, è, per Conti, "tecnicamente possibile se lavoriamo tutti con la stessa capacità e lo stesso ritmo che il governo ha mostrato fino ad ora per portare avanti la modifica legislativa che consente il ritorno all'energia nuclerare". |
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