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Il rame pronto ad un'estate calda
Di Sergio Pitzalis
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L'andamento del prezzo del Rame è oggi considerato, da molti analisti e da gran parte degli operatori finanziari, uno dei principali indicatori economici. La sua diffusione, ormai a livello mondiale, lo rende il punto di riferimento tra i metalli industriali, al pari di Oro e Petrolio. Da dicembre a oggi abbiamo assistito a una crescita del prezzo del Rame considerevole: da 1,40$ fino agli attuali 2,40$. Un incremento, da molti giustificato dalle forti importazioni di Rame da parte della Cina. Ora, al di là delle notizie che periodicamente sono diffuse dai vari Istituiti di ricerca e dalla stampa finanziaria, molto spesso già scontate dal mercato, è interessante analizzare l'aspetto ciclico stagionale che coinvolgerà il Rame nel corso dei prossimi mesi. La particolare configurazione ciclica che abbiamo registrato in questi mesi, continuerà la sua pressione bullish almeno fino a tutto settembre. La sua estensione verso massimi sempre più alti dipenderà molto dall'andamento del mercato azionario, che rimane l'elemento primario per stabilirne la forza relativa del rialzo. Graficamente, in questo momento, siamo di fronte alla resistenza operativa assai ostica collocata sui 2,50$. Una volta infranto questo livello si potrà puntare al primo target di 2,65/2,70$. Un bell'obiettivo questo per il Rame che però ha tutte le carte in regola per essere superato, sempre rispettando i limiti di tempo di cui accennavamo prima. Molto dipenderà dall'andamento del mercato azionario, qualora quest'ultimo si dimostri in agosto particolarmente attivo, come ad esempio vedere l'indice S&P500 sopra i 970 punti, il rally del Rame potrà spingersi fino ai 2,85/3,00$.
Sergio Pitzalis è redattore dello SPAG - Gann Report, il rapporto settimanale di AGE Italia dedicato al mondo delle commodities sotto la prospettiva delle tecniche di Gann.
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