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Venerdì 25 Settembre 2009, 0:00
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L'ultimo tassello è rappresentato da 360, una piattaforma di servizi che l'azienda lancerà prima di Natale a livello internazionale e che consentirà, tra le altre cose, di integrare i contatti della rubrica e quelli dei social network, di accedere direttamente alla musica, alle foto e alle mappe, sincronizzando ciò che accade sul computer di casa con il telefonino. «È un passaggio importante per la nostra azienda dal punto di vista strategico», ha detto Paolo Bertoluzzo, amministratore delegato di Vodafone Italia. «Stiamo infatti lavorando su tre pilastri strategici: il primo è il mobile tradizionale, cioè voce e messaggi, con un incremento della personalizzazione e della qualità del servizio; il secondo è la larga banda mobile, che comprende la connessione del computer in mobilità, cioè il mondo dell'internet key e quello dei mini pc, e l'uso di internet sui cellulari; infine le offerte casa e ufficio, in cui rientrano l' Adsl con Vodafone Station e i servizi convergenti per le aziende, con Vodafone Rete Unica. In totale su questi tre fronti la crescita dei ricavi tra aprile e giugno è stata del 3%». Non per nulla, continua, «andremo avanti a investire sia nei servizi sia nelle tecnologie sia nella pubblicità», anche perché «nell'economia c'è spazio per pensare positivo». La piattaforma che l'azienda di telecomunicazioni ha presentato ieri a Milano, Vodafone 360, è «un altro passo avanti nell'integrazione tra internet e mobile», ha spiegato Bertoluzzo. Si tratta di una serie di servizi con il brand Vodafone 360, «dedicati a un target molto internet-centrico, in risposta soprattutto ai bisogni reali di un pubblico giovane e avanzato: l'idea è quella di far utilizzare a fasce di popolazione sempre più ampie internet sul cellulare». Vodafone 360 sarà lanciata prima di Natale, con una campagna pubblicitaria i cui dettagli sono ancora top secret, in contemporanea in Italia, Germania, Grecia, Irlanda, Paesi Bassi, Portogallo Spagna e Gran Bretagna, per essere poi estesa nel corso del 2010 anche a Francia, Turchia, Romania, Russia, India, Nuova Zelanda, Sud Africa e Australia. La piattaforma comprenderà diversi servizi, che funzioneranno con più sistemi operativi. Tra questi c'è People, la cui «componente strategica è l'integrazione tra il mondo della comunicazione mobile e il mondo del social networking», che consentirà di consultare i maniera integrata tutti i contatti della rubrica, i messaggi e ciò che accade nel proprio network sociale su Facebook, Windows Live Messenger, Google Talk e Twitter, con la possibilità di accedere alla musica, alle foto e alle mappe in modo diretto; inoltre sarà possibile sincronizzare automaticamente il cellulare con il proprio pc o il proprio Mac, così che i contatti, le e-mail, i messaggi e le immagini siano aggiornati sia che i clienti si trovino a casa, sia in mobilità. Un altro servizio è poi My Web, che permette di avere un accesso diretto ai siti preferiti e, infine, Apps darà la possibilità di scaricare da un unico shop oltre 1.000 applicazioni. Al lancio, Vodafone 360 sarà disponibile su due telefoni realizzati da Samsung, ma saranno dotati dei servizi della nuova piattaforma anche quattro modelli Nokia (Xetra: 870737 - notizie) , mentre nei prossimi mesi Vodafone renderà il servizio disponibile per più di 100 modelli di telefono e sono previste offerte flat. La nuova piattaforma fa parte peraltro di un percorso iniziato nei mesi scorsi con il progetto Jil (Joint innovation lab, realizzato in collaborazione con China Mobile (0941.HK - notizie) , Verizon (NYSE: VZ - notizie) e Softbank (Xetra: 891624 - notizie) ) e con il lancio di Vodafone open platform. «La strategia di Vodafone è creare sul mercato un sistema aperto per i servizi di domani, disponibili per milioni e milioni di clienti sulla più ampia gamma di telefoni. Come diversi anni fa si fece con gli sms, oggi standard di comunicazione mondiale», conclude Bertoluzzo. «Abbiamo presentato una serie di servizi internet che evolveranno nel tempo. Sono basati su due pilastri. Il primo è un sistema aperto per sviluppare applicazioni, Joint innovation lab, creato con Verizon, China Mobile e Softbank. Il secondo è una piattaforma che permette di accedere a importanti servizi di rete: pagamenti, localizzazione e presenza in rete». |
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