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Martedì 25 Marzo 2008, 14:46

Anteprima mercati Usa: il rimbalzo Usa inizia a risollevare anche l'Europa

Di Gruppo Banca Sella

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Seduta decisamente positiva per il Nasdaq C., che chiude sui massimi a 2327 (+3,04%).
Da inizio anno, fallito il test di 2725, l'indice inverte tendenza e scende in accelerazione verso i minimi di meta' agosto 2007 a 2385, la cui rottura spinge le quotazioni, in un vero e proprio panic-selling, a testare per due volte consecutive il supporto critico in area 2200/20 (min 2202,54 il 23.01). Qui e' scattato l'atteso rimbalzo verso la resistenza in area 2400/40 (massimo 2419 il 01.02), dove sono riprese con forza le vendite che hanno respinto l'indice fino a toccare un minimo a 2253 il 07 febbraio. Nel mese di febbraio l'indice si e' mosso lateralmente tra 2250 e

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2380.
Per le prossime sedute. Dall'inizio di marzo le quotazioni si sono portate al test dei minimi di gennaio a 2200 (min 2169 il 10.03). Dopo un rimbalzo a 2283 (il 12.03) l'indice e' sceso toccando un nuovo min. per l'anno a 2155,42 (il 17.03), per poi nuovamente rimbalzare verso 2280 e ridiscendere verso l'area 2200/15 (il 19.03). La tenuta di tale supporto ha consentito l'attesa prosecuzione del rimbalzo verso 2330: la tenuta di 2270 ed il superamento di 2330 spingerebbero l'indice verso 2380, il cui superamento (probabilita' in aumento) fornirebbe un segnale affidabile di rimbalzo per le prossime settimane, con primo obiettivo 2400/20 e quindi la forte resistenza a 2500. Un segnale distensivo convincente per i mesi a venire si avrebbe pero' solo su assestamenti sopra tale livello (prematuro). Nuovi segnali negativi si avrebbero su ridiscese sotto 2200 (ora poco probabile), con obiettivo il supporto in area 2145/55, la cui perforazione provocherebbe un'accelerazione ribassista verso il supporto chiave a quota 2000, la cui tenuta (probabile) e' essenziale pena l'inizio di un mercato orso per i mesi a venire.
Volatilita' implicita. Vxn: 28,69, in ridiscesa. Per avere una conferma del segnale distensivo e' necessaria una stabilizzazione al di sotto di 31,35-33,50 (quindi sotto 26,50-27,70 e poi chiusura sotto 24,80). Forti tensioni sopra 35-36,75.

Seduta molto positiva per il Dow Jones Ind., che chiude a 12549 (+1,52%).
Da inizio anno, dopo il test di 13550 l'indice cede nuovamente terreno, perfora 13000 e scende in accelerazione sui minimi di meta' agosto 2007 a 12500, la cui rottura spinge le quotazioni, in un vero e proprio panic-selling, a testare per due volte consecutive il supporto critico in area 11500/650 (min 11634,82 il 22.01), dove si e' avuta l'attesa reazione tecnica. L'indice si e' portato al test della resistenza in area 12700/850 (massimo 12768 il 01.02), dove sono riprese con forza le vendite che hanno respinto le quotazioni verso il supporto a 12050 (l'11.02). Nel mese di febbraio l'indice si e' mosso lateralmente tra 12050 e 12750.
Per le prossime sedute. Dall'inizio di marzo l'indice e' sceso sotto al supporto a 12050 per un secondo test dei minimi di gennaio a 11650 (min 11732 il 10.03). Dopo ripetuti test di 11750 e' scattato un rimbalzo fino a un max a 12462 per poi ripiegare velocemente verso 12100 (il 19.03), dove sono tornati gli acquisti. La tenuta di 12100 ha consentito l'attesa prosecuzione del rimbalzo verso l'obiettivo a 12580. La tenuta di 12250 ed il superamento di 12580 spingerebbero l'indice al test di 12750, il cui superamento (probabilita' in aumento) fornirebbe un segnale convincente di rimbalzo per le prossime settimane, con obiettivo 13150: sopra 13150 (prematuro) si avrebbe poi un segnale distensivo chiaro per i mesi a venire. Le vendite riprenderebbero su chiusure sotto 11970 (ora poco probabile), con rischio di perforazione dei minimi in area 11650/750 e conseguente accelerazione ribassista a 11300, con estensioni verso il supporto chiave a quota 10750, la cui tenuta (probabile) e' essenziale pena l'inizio di un mercato orso per i mesi a venire.

Seduta molto positiva per l'S&P500, che chiude a 1350 (+1,53%).
Da inizio anno, dopo il test di 1500 l'indice cede nuovamente terreno e ripiega verso il supporto a 1445, la cui rottura provoca un'accelerazione ribassista che si spinge verso i minimi di meta' agosto 2007 a 1370. La rottura di 1370 spinge le quotazioni, in un vero e proprio panic-selling, verso il supporto critico in area 1220/45 (min 1270 il 23.01), dove e' scattato l'atteso rimbalzo verso la resistenza in area 1370-1405 (max 1396 il 01.02), dove sono riprese con forza le vendite che hanno respinto l'indice verso il supporto in area 1310/30 (minimo 1317 il 07.02). Nel mese di febbraio l'indice si e' mosso lateralmente tra 1315 e 1390.
Per le prossime sedute. Dall'inizio di marzo l'indice e' sceso sotto al supporto a 1315 per un nuovo test dei minimi di gennaio a 1270. Dopo un rimbalzo verso 1335 (il 12.03) l'indice e' ridisceso toccando un nuovo minimo per l'anno a 1256,98 (il 17.03), per poi mettere a segno un veloce rimbalzo a 1342 e quindi ripiegare verso 1290 (il 19.03). La tenuta di 1290 ha consentito la ripresa del rimbalzo che ha raggiunto l'obiettivo indicato in area 1335/55. La tenuta di 1315 ed il superamento di 1355 spingerebbero l'indice al test di 1370/95, il cui superamento (probabilita' in aumento) fornirebbe un segnale chiaro di rimbalzo per le prossime settimane, con obiettivo 1430. Un segnale distensivo convincente per i mesi a venire si avrebbe pero' solo su assestamenti sopra tale livello (prematuro). Le vendite riprenderebbero su chiusure sotto 1270 (ora poco probabile), con accelerazioni ribassiste verso 1215 ed estensioni verso il supporto chiave a quota 1150, la cui tenuta (probabile) e' essenziale pena l'inizio di un mercato orso per i mesi a venire.
Volatilita' implicita. Vix: 25,73, in ridiscesa. Per avere una conferma del segnale distensivo e' necessaria una stabilizzazione al di sotto di 30-31,10 (quindi sotto 24,75-25,50 e poi chiusura sotto 21,65). Forti tensioni sopra 35,60 (improbabile).

Seduta moderatamente negativa per il DJEuroStoxx50, che chiude a 3506 (-0,68%).
Da inizio 2008, si e' avuto un progressivo deterioramento del quadro tecnico, con le quotazioni che si sono spinte verso i minimi di meta' agosto 2007 a 4030. L'incapacita' di reagire su questi livelli ha provocato un'accelerazione ribassista verso il supporto critico a 3900, la cui perforazione, imprevista, ha innescato un vero e proprio panic-selling, come non si vedeva dall'11 settembre 2001 (min 3529 il 22.01). Il rimbalzo seguente ha riportato l'indice al test di 3900 (il 04.02), dove sono tornate le vendite che hanno respinto le quotazioni verso il supporto in area 3650/90 (l'11.02). Nel mese di febbraio l'indice si e' mosso lateralmente tra 3650 e 3870-3900.
Per le prossime sedute. Dall'inizio di marzo l'indice si e' riportato al test dei min. di gennaio a 3530 (min 3522 il 10.03), per poi rimbalzare verso 3690 (il 12.03) e quindi toccare un nuovo min. per l'anno a 3417,25 (il 17.03). La tenuta del supporto a 3500/30 dovrebbe ora consentire una ripresa del rimbalzo verso l'obiettivo in area 3690-3755. Solo il superamento di 3870-3900 (prematuro) fornirebbe pero' un segnale chiaro di rimbalzo per le prossime settimane, con obiettivo la forte resistenza in area 4000/60. Un segnale convincente di esaurimento della pesante fase correttiva partita ad inizio anno si avrebbe pero' solo su consolidamenti sopra tale resistenza. Le vendite riprenderebbero su chiusure sotto 3430/70 (ora poco probabile), con accelerazioni ribassiste verso il supporto chiave a 3330, la cui tenuta (probabile) e' essenziale pena l'inizio di un mercato orso per i mesi a venire. Prosegue la fase di sottoperformance rispetto al mercato Usa.

A cura di Maurizio Milano dell'Ufficio Analisi Tecnica Gruppo Banca Sella


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