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Martedì 25 Marzo 2008, 8:12
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In fondo non hanno tutti i torti i mercati europei nel scendere, in quanto la situazione dei sistemi finanziari svizzero, tedesco ed inglese non è certo delle migliori e in Inghilterra e Spagna in particolare, il rischio di un sisma immobiliare si fà giorno dopo giorno più evidente. Dead Housing Bounce, ecco quello che significa in sintesi il primo rimbalzo nella vendita di abitazioni esistenti da mesi a questa parte. Mi spiace per alcuni lettori, credetemi non è mia vocazione infrangere i sogni del mercato, ma analizzando, purtroppo la realtà è completamente differente dalla speranza. La vendita di abitazioni esistenti è salita a 5,03 milioni di unità con un incremento percentuale del 2,9 % sotto del 23,8 % rispetto al febbraio 2007. Il prezzo mediano è sceso a 195.900 dollari in febbraio in calo del 8,2 % rispetto ad un anno prima, un discesa maggiore nelle abitazioni di fascia alta. L'inventario è sceso del 3 % rappresentando 9,6 mesi necessari allo smaltimento delle scorte rispetto ai precedenti 10,2 di gennaio. Lawrence Yun, chief economist del NAR, l'ottimismo in persona, coloro che da mesi intravedono dietro l'angolo la stabilizzazione del mercato immobiliare comunicano che non sono in attesa di un notevole miglioramento prima della seconda parte dell'anno ma questo è un altro segno che il mercato si stà stabilizzandoandoando! Le vendite nel mese di febbraio sono state le più deboli dal 1998! Come potete vedere gli incrementi nei mesi di gennaio e febbraio degli scorsi anni sono poco significativi, dimostrando la debolezza assoluta del mercato immobiliare. Ingrandendo il grafico qui sotto avete un'idea di quello che contano nella dinamica questi due mesi. Dal mese di marzo avremo un quadro più chiaro rispetto alla futura dinamica del mercato immobiliare americano, senza dimenticare che nonostante le mille soluzioni che si stanno prospettando sul mercato, dai maggiori poteri alla FHA alla flessibilità nei requisiti patrimoniali dei giganti federali Fannie Mae (NYSE: FNM - notizie) e Freddie Mac (NYSE: FRE - notizie) , passando per il " delicato" WELCOME TO BAILOUT NATION, per l'andamento del mercato immobiliare e di conseguenza dei prodotti strutturati ad esso collegati dovremmo tenere sempre ben presente questa tabella. A proposito di Fannie Mae & Freddie Mac e del suo rischio sistemico un consiglio appasionato, statene alla larga! ofheo.gov Prodotti strutturati che secondo un interessante post di Gillian Tett sul FinancialTimes vedrebbero finalmente una loro valutazione ad opera di JP Morgan Chase che ha deciso di pubblicarne una serie di dettagliate valutazioni presso un tribunale canadese. Alcuni di questi titoli hanno perso un terzo del loro valore, rigorosamente tripla A mentre altri come ad esempio alcuni subprime mortgage linked securities legati a titoli emessi da UBS (Virt-X: UBSN.VX - notizie) hanno perso il 95 % del loro valore. Molti investitori temono che le istituzioni finanziarie stiano ancora utilizzando a piacimento il cosidetto " market to model " un modello soggettivo per svalutare alcuni assets che è difficilmente verificabile dai revisori in quanto è un'impresa confrontare stime interne con parametri di riferimento esterni. Le stime in riferimento a JP Morgan sono emerse in seguito alla "ristrutturazione" di venti sivs canadesi contenenti 32 miliardi di dollari di asset backed commercial paper. E' ora che il Governo Americano e la Federal Reserve incomincino a pensare seriamente a Main Street, ovvero ai mutuatari o alle famiglie che giornalmente rischiano di perdere la propria abitazione in quanto un intervento adeguato in tal senso avrebbe evitato e troncato sul nascere, l'esplosione di questo credit crunch sistemico. La Fed ed alcuni analisti ricordano come non vi sia stato alcun azzardo morale nella vicenda Bear Stearns (NYSE: BSC - notizie) , evidenziando come gli azionisti della banca d'investimento siano stati spazzati via, peccato che ieri JP Morgan si sia affrettata a riconoscere sino a 5 volte il valore di un'azione che, la Fed ha garantito in tutto e per tutto a favore di una istituzione, JP Morgan in grado di rilevare il portafoglio di Bear Stearns senza un svendita e una garanzia di quelle proporzioni. Il socialismo per ricchi in sintesi, l'ennesimo caso di socializzazione delle perdite e privatizzazione dei profitti. In fondo le scommesse sono tutte puntate sulla possibilità che le banche centrali acquistino direttamente ogni junk subprime in circolazione, il mercato vive di scommesse, peccato che ultimamente non ne indovini una tranne quelle segnate da un destino " superiore" pilotato. Bloomberg.com All'interno di un Bear Market vi è sempre la possibilità di improvvisi rally da parte dei mercati, rally spesso di breve durata. Il mare di liquidità tenuto insieme dalla diga dei fondi monetari, secondo un sondaggio Merrill Lynch (NYSE: MER - notizie) è accompagnato dalla convinzione che il mercato azionario sia sottovalutato al contrario di quello obbligazionario. Inoltre la presenza della fine del trimestre alimenta nei gestori la voglia di presentare bilanci trimestrali figli di un'illusione ottica di breve termine. Se volete dare un'occhiata alle future prospettive sui mercati da parte di nostalgici bullish vi consiglio di non perderVi questo post su Big Picture dove via Barrons si prospetta addirittura il DOW a 20.000 entro l'anno! E pensare che Goldman ha appena pensionato la leggenda Cohen! Mi raccomando non dite a nessuno della mia previsione di un obiettivo sotto 10.000 entro la tarda primavera 2009! Tutto è possibile, ripeto tutto è possibile in un mare di liquidità che supera la disponibilità degli anni di Greenspan, una lateralizzazione, qualche effimero rimbalzo, non certo un'inversione di trend anche perchè a breve avremo una nuova stagione degli utili societari oltre ad ulteriori conferme di una recessione che sarà lunga e profonda! In questo momento solo l'onda subprime è giunta sulla riva, mancano ancora le onde dell'oceano di carta finanziaria fuori bilancio, del commercial real estate, delle carte di credito e dei leasing, del credito al consumo senza dimenticare la leva dei famigerati leveraged by out. " Una genuina riduzione del nostro livello di benessere è in arrivo " come ha sottolineato Mervyn King governatore della Bank of England. Alcuni di questi rimbalzi alimentati da improvvisi rally dei finanziari sono venuti in seguito ai bilanci trimestrali di alcune di queste realtà, pessimi bilanci resi accettabili da attese spesso amplificate al ribasso per rendere luccicante tutto ciò che diversamente non assomiglia all'oro. In fondo che ne sappiamo noi di quanti prodotti strutturati giaciono al terzo livello dei bilanci delle società finanziarie, che ne sappiamo di quanta carta finanziaria è "occultata" nei veicoli strutturati fuori bilancio, conduits, sivs o vie! Ovviamente non tutti gli assets presenti al terzo livello sono carta straccia, solo che nessuno li vuole, non hanno mercato! Tutto potrebbe avere valore, tutto potrebbe essere inutile! Interessante e illuminante è questo post scovato nel blog di FOX_BUSINESS Emac.Blogs dal titolo THE TICKING TIME BOMB AT GOLDMAN & LEHMAN. Leggetevelo tutto è assolutamente da non perdere! A proposito del terzo livello....... It (Francoforte: A0MLX5 - notizie) 's such a touchy number that Goldman didn't disclose an updated figure for it in its recent profit release or on its earnings call today, waiting to do so weeks from now when it has to file its latest quarterly with the Securities & Exchange Commission. Lehman also didn't print the figure in its earnings release, but disclosed the number on its earnings conference call this morning. Note (Stoccolma: NOTE.ST - notizie) : Latest figures available. Source: Company (CPNY3.SA - notizie) filings; Lehman's numbers were reported in the company's conference call Lehman Bros. says its level 3 assets have lately dropped by $3b to $38.7b, after having more than doubled to $42b in the last six months of last year. Lehman in its most recent quarterly report took just a $1.8b “mark to market” haircut against earnings due to the market downturn in these holdings. But $38.7b is still a big number, oustripping Lehman's $24.8b in shareholder equity, or what's generally understood as net worth. The number was of such concern that it was partly why Lehman has hastened in recent days to point out that it has not just a $2b credit line–a sign of the good faith and confidence its lenders have in its operations–but also that it has a “robust liquidity pool” of $34b plus other “unencumbered” assets of $64b to plug this black hole. The numbers are pretty frightening–they show the financials still have a long way to go. For instance, Wall Streeters are now talking about just how vulnerable Merrill Lynch really is. The numbers show that Merrill has $41.4b in level 3 assets, far above its $31.9b in shareholder equity. In sostanza Lehman comunica una riduzione di 3 miliardi di dollari nel terzo livello dopo un sostanziale raddoppio negli ultimi sei mesi dello scorso anno, chissà come valuteranno gli assets relativi alla loro esposizione nei confronti del commercial real estate, tutto direttamente al terzo livello. Importi enormi in rapporto al patrimonio netto seguiti da dichiarazioni atte a tranquillizzare il mercato sulla richiesta di una linea di credito per 2 miliardi di dollari dichiarando di detenere un " robust liquidity pool " di 34 miliardi oltre ad assets "unencumbered" liquidabili in qualsiasi momento per 64 miliardi. Secondo l'articolo, i numeri sono rilevanti e mostrano che il cammino delle svalutazioni è ancora lungo. Ad esempio Merrill Lynch e la sua vulnerabilità con 41,4 miliardi al terzo livello rispetto al suo shareholder equity. Goldman Sachs (NYSE: GS - notizie) has significant balance-sheet risk. Over the past few years, Goldman generated returns on equity well above the industry average, but, in our opinion, at least a portion of that growth came at the expense of declining asset quality. Over this time period, level 3 assets (assets which are marked to model) have increased substantially. During fiscal 2007 (November (Francoforte: A0S9N7 - notizie) ), for example, level 3 assets grew from $29.9 billion to $54.7 billion, or, in other words, from 85% of equity to 127% of equity. The company also generated approximately $2 billion in unrealized gains from its level 3 assets during fiscal 2007. Net level 2 assets, which uses both market and model inputs in order to value assets, stand at $185 billion. Marketwatch.com FILINGS SEC LEHMAN The Company's aggregate residential mortgage inventory at February 29, 2008 and November 30, 2007 can be classified into the following product categories: In sintesi l'ennesima illusione di un mercato che " nasconde " o sottovaluta la realtà, una realtà che secondo le ultime notizie stà spingendo le banche centrali ad analizzare la possibilità in ultima istanza di acquistare gran parte di questi assets stivati nel terzo livello delle maggiori istituzioni finanziarie. All'improvviso l'illusione viene affossata dalla consapevolezza ad onde alterne dell'agenzia di rating S&Poor's che passa al setaccio i rating delle banche d'affari americane rivedendo in senso negativo l'outlook di Lehman e Goldman, segnalando le cattive condizioni di Morgan Stanley (SPU - notizie) . Preoccupazioni sui ricavi futuri tanto per ricordare al mercato che l'outlook sui prossimi trimestri, una ripresa dietro l'angolo è un'idiozia di prima categoria, conferme sul lungo termine tanto per diluire il pessimismo del mercato. Lehman vanta solidi fondamentali e ricavi, ma si sà quanto oggi valgano le dichiarazioni di fondamentali solidi visti solidi fondamentali del sistema finanziario ed economico ostentati dalla Fed e dal governo americano in questi mesi, Lehman potrebbe soffrire se la percezione del mercato dovesse cambiare, Goldman potrebbe restare vittima della sua " aggressiva " propensione al rischio ( sic ), Morgan Stanley vede il rischio di un abbassamento di rating e in quanto a Merrill Lynch vi è una conferma del creditwatch negativo. Per quanto possa valere oggi l'opinione di una agenzia di rating queste le ultime considerazioni. Nella nebbia attuale risalta la notizia che nonostante il rifiuto da parte di MBIA il maggiore bond insurer americano di fornire ulteriori informazioni sulla società, Fitch l'unica agenzia di rating che ha attualmente in esame un possibile downgrade del rating di MBIA, completerà la sua revisione entro le prossime settimane e credo che non sarà affatto un'esperienza piacevole per il mercato sempre che Fitch non si adegui al permanente conflitto di interesse generale. Bloomberg.com Poi possiamo "giocare" con supporti o resistenze, inseguire analisi o stati d'animo, sensazioni o speranze, ma i fondamentali non si discutono, la realtà è quella che l'economia reale ogni giorno evidenzia. Dal punto di vista dei fondamentali dell'economia non vi è alcun dubbio che i segnali che provengono da uno dei pilastri indispensabili al mantenimento dei consumi, ovvero l'occupazione sono preoccupanti. Segnali forti e precisi dai sussidi di disoccupazione che al di là di scioperi o effetti secondari sono saliti di 22.000 unità 18.000 più delle stime che ovviamente dovrebbero conoscere le variabili degli scioperi, con un incremento di 6000 unità nella media a quattro settimane quella più rilevante. La media delle richieste continuative a quattro settimane vede un aumento di 19.750 unità! Se poi vogliamo incominciare a scendere nei dettagli aiutandoci con gli indicatori che stanno incominciando ad uscire basta ricordare che EMPIRE STATE MANIFACTURING SURVEY della Fed di New York segnala un sostanziale nulla di fatto nell'occupazione mente il PHILADELPHIA FED INDEX ricorda che .....Indexes Suggest Weakness Continues! Per quanto riguarda l'occupazione ......Continued weakness was also evident this month in responses about employment and hours worked. The percentage of firms reporting a decrease in employment (20 percent) was slightly higher than the percentage reporting an increase (15 percent), and the current employment index fell from 2.5 to -4.7, its second negative reading in three months. Weakness was most evident this month in hours worked: 21 percent indicated declines in average hours worked; 11 percent reported increases. The average workweek index dropped from -3.9 in February to -10.0 this month. In questo veliero vi tengo legati al palo della realtà fondamentale per non lasciarvi trascinare dal canto delle sirene di un'illusione senza fine. In fondo ogni indicatore ormai traspira la recessione in atto, come pure il Chicago Fed National Activity Index caduto a febbraio dal - 0,68 al - 1,04 mentre l'indicatore relativo all'occupazione segnala tempesta all'orizzonte. Una frase eloquente per coloro che non riconoscono ancora questa recessione: "an increasing likelihood that a recession has begun" Latest CFNAI News Release February economic activity sluggish The Chicago Fed National Activity Index was −1.04 in February, down from −0.68 in January. All four broad categories of indicators made negative contributions to the index in February. Nel frattempo le banche di Wall Street colpite dalle svalutazioni e perdite su ipoteca hanno tagliato più di 34.000 posti di lavoro negli ultimi nove mesi ovvero il maggior tagli dallo scoppio della bolla internet. Secondo la Securities Industry and Financial Markets Association il numero è destinato a salire nei prossimi due anni a 90.000 unità. Bloomberg.com. Sento parlare di inversione per il dollaro, nel breve termine se gli indicatori economici europei e se la BCE taglierà prima o poi i tassi tutto è possibile, ma la recessione americana è solo all'inizio e non appena i paesi asiatici e mediorientali detentori di dollari si accorgeranno di importare troppa inflazione in seguito al deprezzamento del dollaro, allora vedremo la loro reazione! Vorrei spendere infine due parole in riferimento al mercato delle commodity ed alla recente e non certo innaspettata correzione. Abbiamo più volte parlato della favola del decoupling, quell'illusione che prende seriamente in considerazione la possibilità che in un mondo globalizzato si possa assistere ad una dinamica di crescita economica indipendente dai consumi americani, dall'economia americana. Ebbene oggi più che mai quella favola non esiste, ne abbiamo analizzato insieme le sue incongruenze e credo che nel breve medio termine anche la corsa delle commodity sia giunta alla fine. Nel contesto non vi sono solo spiegazioni di natura economica all'improvvisa consapevolezza delle materie prime, sotto l'effetto della speculazione selvaggia ma se guardiamo all'ampiezza e all'intensità del movimento non vi è alcun dubbio che hedge fund e speculatori figli della leva finanziaria e banche d'investimento hanno chiuso all'improvviso le loro posizioni richiamati dai margin calls che eccheggiano nel canyon del credit crunch! Per quanto riguarda l'oro, merita un discorso a parte, a prescindere da qualsiasi recessione economica non ha nulla a che vedere con altre materie prime necessarie ai processi produttivi, si tratta pur sempre di un asset in grado di originare una barriera contro l'inflazione, un asset considerato principalmente bene rifugio che attualmente è appena circa 60/70 dollari sopra il picco del 1980 e che secondo alcune indicazioni tenendo conto dell'inflazione, dovrebbe quotare oltre 2000 dollari. Restiamo con i piedi a terra e cerchiamo di identificare un possibile traguardo di breve o medio termine. Il lettore sa bene che non ho mai voluto dare consigli operativi specifici ad una strategia di investimento o riconducibili ad un singolo titolo tranne segnalare ancora dalla scorsa primavera che era il tempo di riempire le casse di dobloni d'oro, un investimento ad alta tensione che presuppone un porto di rifugio contro l'inflazione e l'incertezza, un bene rifugio del quale occorre tener ben presente il cammino sin qui percorso. In fondo come scrive Tommaso_Monacelli vi sono.... (At least) Three simple reasons to fear inflation! Questa è la versione in italiano pubblicata sulla lavoceinfo. Alcuni dicono che oggi l'oro è talmente pesante da rischiare di far affondare qualunque nave, un peso non indifferente salito ai massimi di sempre ma non certo in termini reali, ma la mia visione è che, ormai molti lo hanno utilizzato per approvvigionarsi di " acqua potabile" e difficilmente le Navi Ammiraglie Centrali o gli stessi Stati Sovrani si priveranno di una certezza. Oggi solo gli hedge funds visto il movimento repentino si stanno disfando dell'oro, al di là di ogni considerazione tecnica, per rispondere al richiamo dei margin calls! Avevo prospettato un anno ad altà emotività, alta tensione, con improvvisi capovolgimenti di fronte, un rotta da pirati o corsari, specialmente nella prospettiva di un raggiungimento dell'obiettivo psicologico di quota 1000! In fondo si sale da tempo memorabile e il mio percorso proviene da molto lontano. Dopo la rottura di quota 940 abbiamo assistito alla tenuta del " pavimento " a 900 dollari, probabilmente dopo una correzione di questa intensità e con questi volumi non avremo una ripresa veloce a breve termine e nell'ipotesi peggiore andremo a testare quota 840. E' possibile inoltre la realizzazione di un doppio massimo prima di scendere sino a 840 dollari ma le prospettive non cambiano almeno sino a tutto il 2008. Importante è ricordare che l'oro non salirà all'infinito! Come spesso ho ricordato una strategia di navigazione finanziaria presuppone sempre e comunque delle linee guida generali che aiutano il marinaio a impostare rotte e coordinare azioni tese a raggiungere il proprio scopo attraverso la massima consapevolezza che l'esito spesso è incerto e che durante la navigazione sono decisivi cambiamenti di rotta e di visioni che nulla hanno a vedere con la tattica di un solo istante. Propensione al rischio e consapevolezza sono importanti! Talvolta la tattica di un'azione spesso distoglie dalla visione generale di un traguardo, di un obiettivo. Come amo ricordare non vi è vento per il marinaio che non sà dove andare. Visita il mio blog su http://icebergfinanza.splinder.com/ …non c'è vento per le vele del Marinaio che non sa dove andare! Per ulteriori informazioni visita il sito di Trend Online Scopri le migliori azioni per fare trading questa settimana! |
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