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Martedì 25 Marzo 2008, 16:17

Con gli Etf l'energia del futuro è per tutti

Di Morningstar

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Costi sempre più alti, trattamento fiscale sfavorevole, crescita della coscienza ambientale, scarsità della materia prima. Sono soltanto alcuni degli elementi che, dicono gli operatori di mercato, nel medio e lungo termine spingeranno gli investitori verso le fonti energetiche alternative e rinnovabili. Certo, il comparto per ora non brilla. L'indice DJ Sustainable nell'ultimo mese ha perso l'8,5%. Ma per chi ha orizzonti temporali di lungo termine, il comparto legato ai cambiamenti climatici e al riscaldamento globale è da tenere

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d'occhio.

”Si tratta di un mercato globale che nel 2015 varrà almeno 300 miliardi di dollari”, spiega un report di Research & Markets. “I motori di crescita di questo particolare segmento sono quattro. Primo: la riduzione dei combustibili fossili e il loro prezzo sempre più alto. Secondo: l'intenzione dei governi di ridurre la dipendenza dal petrolio. Terzo: massicci investimenti nelle energie alternative grazie a un quadro fiscale e legislativo più favorevole. Quarto: la maggiore competitività delle energie rinnovabili grazie agli sviluppi della tecnologia”.

Particolarmente illuminante, se si passa il gioco di parole, è l'esempio del Sole, la più classica delle energie pulite del futuro. Sempre secondo lo studio, entro il 2010 ci sarà un incremento annuale del 30% di creazione di energia solare. Entro il 2030 la potenza generata dal Sole sarà il 10% di quella globale e arriverà al 20% entro il 2050. Merito, spiega il report, degli enormi sviluppi che negli ultimi anni sono stati registrati nel campo delle cellule fotovoltaiche.

Un altro esempio è il legno. Gli scarti di lavorazione della produzione della carta e dei mobili (i cosiddetti wood chips) vengono oggi utilizzati per produrre energia al posto del carbone. Il prezzo di questo particolare prodotto, dal terzo trimestre del 2006 è cresciuto del 10%. Gli operatori del mercato, tra l'altro, stanno sfruttando in maniera speculativa la crisi del mattone. “Meno case vuol dire meno arredamento e, di conseguenza, una minor produzione di wood chips”, dice uno studio della società di consulenza Forest2Market. “Ma la domanda di prodotto da parte delle centrali continua a crescere. Questo porterà ancora più in alto i prezzi”.

Questi mercati sembrano di difficile accesso per gli investitori privati. In realtà alla Borsa Italiana sono quotati sette Etf (Exchange traded fund), strumenti a gestione passiva (replicano fedelmente l'indice di riferimento) che permettono, a costi contenuti, di impostare strategie di investimento nei comparti delle energie sostenibili. Grazie alle loro caratteristiche possono essere utilizzati come un investimento di lungo periodo, per il trading veloce oppure per un mix fra le due tecniche.

Prima di vedere quali sono, tuttavia, è necessario un avvertimento. “Questi prodotti sono sicuramente necessari alla costruzione e diversificazione di un portafoglio” dice Jeffrey Ptak, responsabile dell'analisi sugli Etf di Morningstar (NASDAQ: MORN - notizie) . “Chi ci investe deve tuttavia avere ben presente che, di fatto, sta comprando una serie di società che, a parte poche eccezioni, devono dimostrare di un vantaggio competitivo che durerà nel tempo. Proprio per la novità del settore, infatti, la maggior parte di queste aziende sono ancora giovani”. Le commissioni totali annue variano a seconda dell'emittente.

Energia pulita

L'Etf iShares S&P Global Clean Energy è un comparto della Sicav di diritto irlandese iShares II gestito da Barclays Global Investors. L'obiettivo è di replicare l'indice S&P Global Clean Energy. Si tratta di un paniere che seleziona, tra tutte le azioni quotate nel mondo, quelle più liquide e a maggiore capitalizzazione che si occupano di energia pulita suddivise in tre segmenti: produzione, tecnologia ed equipaggiamenti. Le commissioni totali annue sono dello 0,65%. In caso di distribuzione di dividendi la cadenza è semestrale.

L'Etf Power Share Global Clean Energy Fund è un comparto della Sicav di diritto irlandese PowerShare Global Fund, gestito da Invesco PowerShares Capital Management. L'obiettivo è seguire l'indice WilderHill New Energy Global Innovation. Il paniere è composto dalle maggiori società mondiali per capitalizzazione che operano nel settore energetico e delle energie rinnovabili. La commissione annua è dello 0,75%. I dividendi hanno cadenza trimestrale.

L'Etf Lyxor ETF New Energy è un prodotto di diritto francese gestito da Lyxor AM. L'obiettivo è replicare l'indice World Alternative Energy Cap Weigh. Il paniere rappresenta le attività legate all'energia alternativa a livello globale. E' composto dalle 20 più grandi società selezionate tra quelle comprese nell'indice Dow Jones World con l'aggiunta di quelle presenti al Bombay Stock Exchange e i cui ricavi derivino dal settore delle energie alternative. Le commissioni totali annue sono dello 0,6%. Gli eventuali dividendi sono distribuiti con cadenza annuale.

Trattamento delle acque

L'Etf PowerShare Palisades Global Water replica l'andamento dell'indice Palisades Global Water. Calcolato da Dow Jones (notizie) seleziona le società più grandi per capitalizzazione a livello mondiale che svolgono attività nell'industria dell'acqua (gestione e trattamento). La commissione totale annua è dello 0,75%. La distribuzione dei dividendi, se ce ne sono, è trimestrale.

L'Etf Lyxor World Water copia le performance del World Water Index Cap Weighted. Si tratta di un paniere calcolato da Dow Jones che seleziona aziende dell'acqua nei settori delle utility, delle infrastrutture e del trattamento. La commissione totale annua è dello 0,6%. I dividendi sono distribuiti ogni 12 mesi.

Il sottostante dell'Etf iShares S&P Global Water è, come dice il nome, l'S&P Global Water Index. L'indice misura la performance delle 50 maggiori e più liquide società legate al settore idrico a livello globale e quotate sulla Borsa di un Paese sviluppato. La commissione totale annua è dello 0,65%. I dividendi hanno cadenza semestrale.

Legname

L'Etf iShares S&P Timber & Forestry ha l'obiettivo di replicare l'indice S&P Global Timber & Forestry. Il paniere seleziona, tra tutte le azioni mondiali, le 25 più liquide e a maggior capitalizzazione la cui attività è legata alla proprietà, alla gestione e alla partecipazione alla catena produttiva di foreste e legname. La commissione totale annua è dello 0,65%. I dividendi vengono distribuiti ogni semestre.

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