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Martedì 25 Marzo 2008, 8:35
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L'indice S&P/Mib è arrivato a testare l'area dei 30.000 punti, da lei indicata come obiettivo nell'ultima intervista. E' lecito sperare in una ripresa da questo livello o dobbiamo mettere in conto nuove flessioni? Quali le previsioni per le prossime sedute? Dall'analisi mensile dell'SPMIB risulta che il famoso livello di ritracciamento di Fibonacci si trova in area 29500 circa, ma se anche dovessimo assistere ad un minimo relativo a 30062 della settimana scorsa ciò non inficerebbe comunque la bontà della nostra analisi, che da settimane indicava una accelerazione della fase ribassista. E ora? Tutti i grafici di medio lungo termine sono ancora ampiamente ribassisti, dal settimanale al giornaliero. La rottura di 30mila avrebbe come naturale primo obiettivo il livello dell'analisi mensile di cui sopra, la cui rottura provocherebbe ulteriori scivoloni in area 28500-27500 circa. Considerate invece le ultime sedute positive delle borse USA è possibile che un recupero di quota 31mila possa far raggiungere il primo obiettivo giornaliero di 31700, sopra il quale estensione verso 32mila prima e 32500-800 poi. Per le prossime sedute il grafico orario vede un primo ostacolo a 30700, sopra cui spazio per la trendline ribassista che passa in zona 31mila-31500, il cui superamento vedrebbe una possibile inversione rialzista verso gli obiettivi giornalieri. Nelle ultime sedute Unicredit e Banco Popolare sono stati tra i più penalizzati del settore bancario con una flessione per entrambi di circa il 10%. Ritiene probabile un recupero per questi due titoli? Quali sono i livelli da monitorare con attenzione ora? Unicredit dopo il mancato recupero dei 6 euro ha effettuato un movimento laterale tra 5.20 e 4.50 circa, la cui rottura ha portato il titolo, con una successione di minimi e massimi decrescenti da manuale, ad un minimo relativo a 4.0675, sotto cui spazio per il test della importante soglia psicologica dei 4 euro. Viceversa un rimbalzo ha come primo obiettivo 4.50 e secondo 4.70-80, prima di un nuovo attacco alla soglia di 5-5.20 euro. Banco Popolare in meno di un anno passa da 24.81 a 10.22, con un trend ribassista impressionante per la profondità. Sotto 10 euro ulteriori ribassi anche a due cifre, mentre la tenuta del minimo relativo vede come primo obiettivo 10.50-80, con successivo attacco di quota 11-11.20, con estensione verso 11.50-80 prima di un ritorno a 12 euro. Telecom Italia (Milano: TIT.MI - notizie) è stata colpita da una nuova ondata di vendite, arrivando a segnare nuovi minimi che hanno spinto le quotazioni anche al di sotto di 1,2 euro. Fin dove potrà spingersi questa discesa? Quali scenari è possibile prevedere per le prossime sedute? Graficamente Telecom Italia è inserito in un chiaro e profondo trend ribassista giornaliero, che ha subito una impressionante accelerazione dopo le vicissitudini societarie. Relativamente positiva la chiusura per il secondo giorno sopra 1.20, ma non per questo tranquillizzante. Il consiglio è operare sul titolo in ottica intraday e per questo diamo un'occhiata al grafico orario, che si presenta anch'esso negativo, con resistenza a 1.25, sopra la quale spazio per 1.30 e 1.35, mentre al ribasso attenzione sotto 1.20, per obiettivi 1.165-1.15 ed estensione verso 1.10 e 1.06 circa. Durante le ultime giornate, Fiat (Milano: F.MI - notizie) e Finmeccanica (Milano: FNC.MI - notizie) si sono mossi in controtendenza chiudendo la settimana con un bilancio positivo. Ci sono le condizioni perché i due titoli possano mostrare ancora una maggiore forza relativa rispetto al mercato? Quali strategie ci può suggerire per entrambi? Fiat era inserita tra i titoli da monitorare per un eventuale acquisto la settimana scorsa, avendo un grafico orario positivo. Dopo un doppio minimo in zona 12 euro il titolo ha effettuato un rialzo che lo ha portato nei pressi della famosa trendline discendente giornaliera, il cui effetto “barriera” dura oramai da parecchi mesi. Attenzione quindi sopra 13.41-51 per una accelerazione rialzista verso 14 euro prima ed estensione a 14.50-15 circa, mentre al ribasso la perdita di 12.90 avrebbe come effetto un ritorno a 12.50 e 12 euro. Finmeccanica resiste sopra 20 euro per poi ritornare sopra i 21, con prossimo obiettivo i 21.55 e possibile estensione verso i 22. Attenzione al cedimento di 21 e 20.50, per un nuovo attacco a 20 e 19.85/70, sotto cui il trend laterale rialzista verrebbe scalzato da quello ribassista, con target i 19 circa. Tra le utilities Snam Rete Gas (Milano: SRG.MI - notizie) e A2A hanno subito una pesante battuta d'arresto, scivolando su valori che non si vedevano da tempo. Ci sono margini di recupero per questi due titoli? Consiglierebbe l'acquisto sui livelli attuali? Snam Rete Gas conferma come un movimento laterale, in questo caso intorno a 4.30, abbia una maggior probabilità essere di continuazione, in questo caso ribassista con minimo relativo a 3.985, piuttosto che di inversione. Sulla perdita confermata sotto 4 euro spazio per 3.80 e 3.50, mentre un ritorno sopra 4.04-05 ha come obiettivi 4.08-4.10 e 4.15-18 circa. A2A rompe il doppio minimo giornaliero di 2.42 e accelera fino al minimo relativo di 2.12, sotto il quale primo obiettivo i 2.05 e secondo 2 euro tondi. La chiusura lontana da tale valore però avvalora la possibilità che, sopra 2.30, ci possa essere un ritorno in zona 2.40-45 circa, altrimenti da monitorare il cedimento di 2.15 con target gli obiettivi giornalieri sopra evidenziati. Per ulteriori informazioni visita il sito di Trend Online Scopri le migliori azioni per fare trading questa settimana! |
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