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Giovedì 25 Giugno 2009, 18:20
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Roma, 25 giu. (Adnkronos) - "Fino a quando lo stato del welfare italiano sara' tale da costringere le donne a fare almeno due lavori, di cui uno non pagato e non riconosciuto, saro' contraria all'innalzamento dell'eta' pensionabile per le donne. Io sono certamente favorevole alla parita' ma per arrivare a quel risultato serve uno stato sociale (asili, assistenza, congedi parentali, etc.) che garantisca le donne. E questo in Italia non c'e'". Lo dichiara Anna Finocchiaro, presidente dei senatori Pd. "Capisco -aggiunge- che l'Europa ci chieda di innalzare l'eta' per le donne , ma prima ci sono cose piu' urgenti da fare. Ed e' quindi sbagliato che un governo, che non ha fatto nulla per migliorare lo stato del welfare per le donne, si muova ora in fretta e in modo inadeguato solo per rispondere alla procedura di infrazione UE, promettendo di reinvestire gli utili che ne verrebbero sul welfare. Ma nessuno spiega in che modo. Noi abbiamo presentato le nostre proposte che sono condensate in in un disegno di legge che avevamo proposto all'attenzione della maggioranza e del governo". "Sarebbe curioso che il primo provvedimento che questo governo prende per le lavoratrici italiane sia l'innalzamento dell'eta' pensionabile. Noi a questo diciamo no. Prima vengono i diritti, i servizi, una reale parita' salariale, l'innalzamento dell'occupazione femminile. Le parole di Berlusconi ( che nega la crisi ma di fatto la conferma) -conclude- sconfessano quelle di Brunetta, e confermano che questo esecutivo e' pressappochista, confusionario e poco serio". Per ulteriori informazioni visita il sito di Adn Kronos |
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