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Giovedì 25 Giugno 2009, 10:30

Analisi America: Facebook e Twitter: quanto vale il social network

Di FinanzaWorld staff

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Facebook e Twitter sono due servizi che stanno diventando sempre piu' popolari.
Per una qualsiasi azienda entrambi hanno un gran potenziale come strumenti di amplificazione del branding.
 Facebook, cosi come MySpace e Linkedin e' un servizio usato piu' per mettere in collegamento vari utenti che per la pubblicazione online di

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 Twitter invece permette di inviare e condividere informazioni brevi, detti tweet, tra un gruppo di utenti o un flusso di conversazioni.
 Tutti questi servizi di social networking sfruttano la stessa idea di base, ossia la creazione del 'network effect'.
 La legge del network effect descritta dal pionere della rete Ethernet, Bob Metcalfe, dice che il valore di una comunicazione su rete e' proporzionale al quadrato del numero di utenti connessi.
Quindi maggiore il numero di utenti maggiore il valore o i vantaggi derivanti.
  E' il network effect applicato al commercio elettronico che ha permesso il successo di eBay (NASDAQ (NASDAQ: notizie) :EBAY (NASDAQ: EBAY - notizie) ), Amazon (NASDAQ:AMZN) o Blue Nile (NASDAQ: NILE - notizie)  (NASDAQ:NILE).
 Quindi un sito ad accesso gratuito che guadagni dalla pubblicita' ha l'obbligo di dover portare piu' gente possibile sul proprio sito.
Facebook e Twitter, ma anche MySpace sono finora riusciti a farlo con successo.
 Ci aveva gia' provato United Online (NASDAQ: UNTD - notizie) (NASDAQ:UNTD) con il suo Classmates.
com, ma si era arenato essendo un servizio premium e non del tutto aperto come poi e' stato Facebook.
 Se un social network e' in grado di creare valore esponenzialmente alla crescita e' possibile che Facebook possa produrre guadagni tali da non passare inosservati a Microsoft (NASDAQ: MSFT - notizie) (NASDAQ:MSFT), Google (NASDAQ:GOOG), Yahoo (NASDAQ: YHOO - notizie) (NASDAQ:YHOO) o IAC/Interactive Corp (NASDAQ:IACI).
 Del resto la stessa Google (NASDAQ: GOOG - notizie) sta sviluppando delle interfacce per creare social software, chiamate FriendConnect e OpenSocial.
 Ed anche tutti i grandi del settore consumer sono per forza di cosa interessati a cio' che puo' essere 'social'.
 E spesso si deve leggere tra le righe.
Ad esempio l'acquisto di Audible (ADBL - notizie) da parte di Amazon lo scorso anno ha permesso anche l'accesso ad un vasto numero di utenti di audio libri che condividono informazioni sul portale dell'azienda.
 O Starbucks (NASDAQ:SBUX) che usando gli strumenti per il cloud computing (ne abbiamo discusso nell'articolo della settimana passata) forniti da Salesforce.
com (NYSE:CRM) ha creato il portale 'My Starbucks Idea' per comunicare con i propri clienti.
 La domanda e' come riuscire a guadagnare da questi servizi ? La risposta e' al momento la pubblicita'.
 Ogni pagina personale costituisce un' eccellente fonte di informazioni.
 Facebook infatti potrebbe determinare dalla mia attivita' sul sito chi siano i miei amici, cosa mi piace leggere, come passo il tempo libero e perfino le mie scelte politiche e religiose.
 E' chiaro che una tale mole di dati faccia gola ai giganti del search, soprattutto a chi riesce a monetizzare meglio le proprie ricerche.
Quindi Google, piuttosto che Yahoo o Microsoft.
 Ma quanti degli utenti di Facebook o Twitter sono davvero interessati alla pubblicita' proposta ? Se, ad esempio, mentre scrivo apro la mia pagina personale su Facebook, vedo comparire pubblicita' per l'acquisto della divisa del Barcellona e uno sconto su dei prodotti dimagranti.
 E non sono due prodotti a cui potrei essere interessato.
 E' chiaro quindi che il successo di questo business model legato alla pubblicita', dipendera' soprattutto dalla qualita' dei processi in grado di analizzare i dati degli utenti alla ricerca di informazioni sensibili.
 Sicuramente gli algoritmi miglioreranno con il tempo, del resto l'opportunita' e' troppo ghiotta.
 In realta' cio' che le aziende pubblicitarie cercano e' un messaggio che venga presentato al momento giusto, quando piu' potrebbe interessarci, infatti si parla di real-time ad-delivery, settore in cui potrebbe emergere Akamai (NASDAQ:AKAM), da cui passa gran parte del traffico su Web.
 Quanto puo' davvero valere Facebook ? Basti pensare che Time Warner (NYSE: TWX - notizie) (NYSE:TWX) l'anno passato ha pagato 850 milioni di dollari per Bebo, un altro servizio di social networking, molto meno noto di Facebook e Twitter.
 E comunque Facebook e' gia' un business: e' infatti un'azienda dove lavorano piu' di 700 persone, che ha fatturato 300 milioni di dollari nel 2008 ed ha una crescita stimata di utenti del 70% per il 2009.
 Ad oggi, la stima di ogni facebook profile, la pagina personale di ciascun utente, e' arrivata a 4 dollari.
 Se poi da questa crescita sara' possibile guadagnare e' ancora tutto da vedere.
A questa domanda proveremo a dare risposta la prossima settimana, quando vedremo anche la valutazione di Twitter.
 

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