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Corte Conti: 98 Condanne Corruzione Per 117 Mln. Bustarella Demode'
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(ASCA) - Roma, 25 giu - Nel 2008 le Sezioni giurisdizionali
contabili di primo e secondo grado hanno emesso 110 sentenze
(78 in primo grado e 32 in appello) per fatti di corruzione
ascrivibili ad agenti pubblici: le condanne sono state 98 per
oltre 117 milioni di euro, con un incremento di 18,8 milioni
di euro rispetto del 2007. E' quanto si legge nel Giudizio
sul rendiconto generale dello Stato della Corte dei Conti.
Dai dati del Comando generale dei Carabinieri nel 2008
sono state arrestate e/o denunciate 182 persone per
istigazione alla corruzione: un dato che risulta in crescita
del 30% e che, sottolinea la Corte dei Conti, ''fotografa la
percezione che soggetti privati, portatori di interessi
illeciti, hanno della facile permeabilita' degli apparati
della pubblica amministrazione''.
Tra le cinque regioni italiane che ''guidano la
classifica'' delle denunce presentate per reati collegati ai
fenomeni corruttivi, quattro sono al Sud: Sicilia, Campania,
Puglia e Calabria. L'unica regione del nord e' la
Lombardia.
I settori maggiormente colpiti sono quelli della sanita',
delle assunzioni del personale, della concessione di
finanziamenti e quello degli applati pubblici. Ma anche i
comparti dell'edilizia privata, dell'universita', delle
consulenze e dello smaltimento dei rifiuti.
La classica ''bustarella'' ormai e' passata di moda: il
''passaggio di denaro contante'', infatti, scrivono i
magistrati contabili ''e' in uso solo in ambiti locali
ristretti o rivolto a funzionari aventi un basso profilo
d'impiego''. La mazzetta oggi viene elargita attraverso la
''fatturazione di compensi per presunte consulenze, rimborso
di spese elettorali, rimborso di presunte spese di viaggio
e/o di rappresentanza''.
In voga anche le ''sovrafatturazioni di operazioni
commerciali, fatturazioni di operazioni inesistenti, utilizzo
di societa' cartiere,
ecc...''.
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