ROMA (Reuters) - Dopo il passaggio alla Camera, l'entità della manovra finanziaria sale nel 2009 a circa
16,46 miliardi rispetto ai 15,1 miliardi iniziali.
Nel triennio al 2011 il decreto legge raccoglie e destina risorse per 36,28 miliardi rispetto ai circa 35 al
momento del varo in Consiglio dei ministri.
È quanto si legge nelle tabelle allegate al testo del decreto sulla manovra.
"La manovra esce rafforzata dalla Camera, è migliorativa", dice il sottosegretario all'Economia
Giuseppe Vegas commentando l'incremento per circa 1,5 miliardi della manovra il prossimo anno.
Vegas conferma che ci sono problemi sul fronte delle coperture ma non si sbilancia sulle possibili
modifiche che Palazzo Madama potrebbe introdurre al decreto.
"I tecnici stanno lavorando. Comunicherò le decisioni lunedì prossimo in commissione nel corso della
replica del governo", dice Vegas. A chi chiede se il voto di fiducia possa ritenersi scontato il
sottosegretario risponde: "Dipende da quanti emendamenti saranno presentati e confido che la
maggioranza non ne presenti".
Dopo il via libera di Montecitorio la manovra netta, quella cioè necessaria per correggere il deficit, dai
9,8 miliardi iniziali per il 2009 sale lievemente a 9,89 miliardi. Nel triennio al 2011 la manovra netta
ammonta ora a 30,92 miliardi.
Gli impieghi, vale a dire le risorse destinate alle misure espansive, ammontano a 6,56 miliardi nel 2009
(da 5,3 mld) e a 5,36 nel 2011 (da 4,168 mld).
Nel 2009 i 16,4 miliardi di intervento lordo provengono per 5,76 da maggiori entrate e per 10,69 miliardi
da minori spese. Nel 2011 le maggiori entrate ammontano a 6,1 miliardi e le minori spese a 30,18 miliardi.